Monumenti minori

Il restauro del Parco

Ghiacciaia in forma di piramide

Progetto

La domanda quale Parco abbiamo, qual è l’anima da conservare e soprattutto come questa possa essere valorizzata nel rispetto della originaria forma si pone in un contesto che nel tragitto dal diletto nobiliare alla fruizione comunitaria testimonia la responsabilità nell’attenzione alla città e al suo pubblico godimento. All’interno, soprattutto lungo i vasti pratoni, si trovano – in un percorso che può essere individuato nel parco storico – le costruzioni più importanti presenti nel Parco, realizzate per lo più alla fine del settecento, con la funzione anche di abbellire e sottolineare le scelte stilistiche della Signoria. A questo si ricollega la costruzione, ad esempio dell’abbeveratoio del Quercione (detto anche la fontana delle boccacce) e della Piramide per il deposito del ghiaccio (detta anche la ghiacciaia).

Il disegno del piazzale oggi è in parte scomparso e interrotto dai marciapiedi e dagli spartitraffico.

Negli ultimi anni sono stati inseriti il sottopasso del viale Fratelli Rosselli e il tracciato della tramvia. Alcune aiuole dell’originario disegno della piazza sono ora ai margini della tramvia con funzione di banchine fra i parcheggi.

Dall’apertura del parco al pubblico passeggio, avvenuta il 3 luglio del 1791, tutti i festeggiamenti granducali venivano svolti in questo luogo, con grandi e spettacolari sfarzi.

Il tracciato della tramvia, inserito in questo primo tratto del viale degli Olmi, ha modificato l’assetto originario di quest’area.

Di seguito si ricordano i monumenti tra i più significativi.

La fontana della Regina Vittoria, in memoria della passione ottocentesca per Firenze nutrita da una piccola colonia di inglesi e dei soggiorni della Regina. La fontana in pietra è collocata nell’aiuola prossima al lungarno Amerigo Vespucci è posta su un basamento a gradoni concentrici.

La statua a cavallo del re Vittorio Emanuele II e i due leoni in marmo all’ingresso del viale degli Olmi che congiunge piazza Vittorio Veneto con il piazzale delle Cascine e ha da sempre rappresentato il percorso regale e rappresentativo del parco.

Lungo questo tratto si trovano i manufatti storici della Fonte di Narciso e della Piramide Ghiacciaia.

Viale degli Olmi incrocia viale Stendhal e il piazzale Thomas Jefferson dove sono presenti sculture raffiguranti i leoni-sfinge, simboliche guardie agli ingressi viari, cippi decorati a bassorilievo, cippi della toponomastica.

Al piazzale delle Cascine si trova la parte centrale del parco con il complesso architettonico voluto da granduca, dominato dalla Palazzina: aiuole verdi e lo specchio d’acqua della vasca circolare arredano il centro della piazza.

Lungo il viale si incontra la Colonna del Pegaso, posta in un semicerchio che interseca l’omonimo viale. Si suppone sia la colonna dedicata ad Elisa Regina d’Etruria sorella di Napoleone.

Da questo punto il parco lascia la monumentalità e assume una forma più spontanea fino alla sua conclusione, nella punta ad ovest dove il Mugnone confluisce nell’Arno. In questo tratto del Parco si trova il prato delle Cornacchie, che contiene l’Anfiteatro e il Casino di Caccia.

Il parco termina con il monumento al principe indiano Rajiaran Chuttraputti Maharajah di Kolhapur, morto a Firenze nel 1870. Questa architettura commemorativa, fu costruita nel 1876 dallo scultore inglese Carlo Francesco Fuller. È così popolare per i fiorentini, che ne costituisce il toponimo e dà il nome all’ultimo ponte sull’Arno ad ovest di Firenze, costruito tra il 1972 e il 1978.

I monumenti sopra elencati sono stati, e continuano ad essere, oggetto di manutenzione in quanto restaurare i monumenti, anche minori, del Parco costituisce un’azione necessaria non solo per la salvaguardia degli stessi, un patrimonio storico e artistico riconosciuto e tutelato, ma anche per non trascurare la riconoscibilità del luogo che passa anche attraverso le relazioni simboliche tra il cittadino ed il “suo” parco ed il tema della continuità dei segni. È anche in quest’ottica che si è attivato il lavoro di catalogazione e schedatura dei monumenti minori quali colonne, colonnini e cippi della toponomastica che arredano e distribuiscono gli scorrimenti dei viali principali e secondari, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Architettonici.

Come

Gli interventi sono realizzati sulla base sia di priorità legate allo stato di conservazione e di messa in sicurezza sia di un percorso orientativo che contiene tutti gli elementi, anche di arredo minore, simbolico e decorativo, che servono alla definizione degli scorrimenti all’interno del Parco. In questo percorso si inseriscono anche i nuovi accessi, come il tracciato della tramvia che ha determinato nuovi passaggi, anche spontanei, e i cui attraversamenti possono essere più facilmente inseriti valorizzando gli elementi storici lungo il suo percorso e generarne così uno nuovo.

Gli interventi hanno ad oggetto il recupero e la riattivazione, quando possibile, delle funzioni proprie del monumento mantenuto.

Detti interventi hanno riguardato negli scorsi anni:

  • la Fonte del Narciso - Ghiacciaia in forma di Piramide – completamento (viale degli Olmi)
  • l’abbeveratoio (prato del Quercione)
  • la Grotta del Frate (giardino della Catena)
  • l’impermeabilizzazione della vasca monumentale e sostituzione pavimentazione attigua (piazzale Kennedy)
  • il Casino delle Guardie e la realizzazione bagni per il pubblico (prato delle Cornacchie)
  • la colonna del Pegaso (viale Pegaso)

A partire dall’anno 2017 e in tutto l’anno in corso, nell’ambito delle sistemazioni collaterali al tracciato della tramvia per un importo complessivo pari ad €. 250.000, sono stati intrapresi i restauri relativi ai seguenti monumenti:

  • due leoni di piazzale T. Jefferson
  • 4 cippi relativi alla toponomastica
  • 6 coppi di colonnini reggi catena
  • 13 panchine
  • 1 colonna

Nell’anno in corso vedranno l’avvio i restauri relativi al primo lotto di intervento sui monumenti minori, dell’importo complessivo di €. 100.000, avente ad oggetto:

  • 1 colonna viale Shelley
  • 2 colonne ingresso Pavoniere sul viale degli Olmi
  • 2 colonne ingresso Ippodromo piazzale delle Cascine
  • 2 colonne viale Galoppo
  • pantere ingresso viale degli Olmi

I lavori si concluderanno nel corso dell’anno 2019.

È in corso la progettazione per il restauro del Monumento all’Indiano.

Dove

Parco monumentale delle Cascine.

Costi

Gli interventi effettuati negli ultimi anni sono pari a circa 2 milioni di euro.

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