Ippodromo Le Mulina

Da struttura per le gare di ippica a struttura polivalente

Ippodromo Le Mulina

Progetto

Negli ultimi anni l’ippica competitiva ha visto una significativa contrazione a livello nazionale. Tutte le attività riguardanti le gare di trotto e galoppo sono state quindi concentrate presso l’ippodromo del Visarno.
Le Mulina potrà continuare ad avere funzioni polivalenti, anche sportiva con attività legata ai cavalli, ma non di tipo competitivo, quali quelle assolte finora.

Sono emersi molteplici interessi relativi alla trasformazione dell’Ippodromo da struttura legata alle gare di ippica a struttura polivalente comunque legata ad attività equestri e di intrattenimento.
Tema di fondo dell’intervento di trasformazione è realizzare un parco sportivo tematico legato e ad attività outdoor ed anche al cavallo.

Per la valorizzazione del complesso immobiliare è stato pubblicato un apposito bando a fine giugno 2012. A seguito della suddetta procedura di gara ad evidenza pubblica la concessione di valorizzazione e utilizzazione a fini economici è stata aggiudicata alla società Pegaso S.r.l.

L’oggetto della concessione consisteva nella valorizzazione del complesso immobiliare mediante riqualificazione dello stesso tramite gli interventi edilizi ammissibili, che avrebbe dovuto essere finalizzata a svolgervi attività compatibili con la natura di complesso polivalente e polifunzionale a vocazione sportiva “preferibilmente legata al cavallo” e comunque all’interno degli indirizzi contenuti nel Masterplan delle Cascine approvato nel 2012, con il divieto di destinare il complesso o parte di esso a discoteca o Luna Park.

Il complesso immobiliare veniva concesso da bando nello stato di fatto e di diritto in cui si trovava prevedendo l’obbligo di sopralluogo del complesso medesimo.

In data 30 ottobre 2014 veniva aggiudicata definitivamente la concessione alla Pegaso S.r.l. e in data 27 marzo 2015 veniva stipulato il relativo atto di concessione con la stessa società per la durata di anni 25.

La società Pegaso S.r.l., adducendo la non disponibilità del bene in quanto occupato da terzi, non ha provveduto a porre in essere le valorizzazioni previste nel bando e non ha proceduto alla corresponsione dei canoni richiesti e conseguentemente, previa intimazione ad adempiere e comunicazione di avvio del procedimento, è stata avviata la procedura per la revoca della concessione.

La società Pegaso S.r.l. ha presentato ricorso dinanzi al TAR Toscana, notificato al Comune di Firenze, volto a sentir dichiarare l’annullamento, previa sospensione cautelare degli effetti, della determinazione dirigenziale di revoca.

La realizzazione del progetto così come previsto è condizionato alla definizione del contenzioso pendente presso il Consiglio di Stato.

Dove

Viale del Pegaso

Soggetti coinvolti

Comune di Firenze, Pegaso S.r.l.

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