Donata Bianchi (Presidente Commissione Pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione): “Impegni del Comune di Firenze come città operatrice di pace e solidarietà”

“Venerdì scorso la Commissione sette (Pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione) ha espresso parere favorevole ad una delibera che ho redatto grazie al confronto avvenuto all’interno della Commissione in questi anni e all’interlocuzione positiva con la Presidenza del Consiglio comunale al fine di valorizzare gli atti approvati in questa Consiliatura e che chiedevano un rilancio del ruolo di Firenze città operatrice di pace. La delibera – spiega la presidente della Commissione Pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione Donata Bianchi – raccoglie altresì preziose e fondamentali sollecitazioni emerse dal mondo associativo fiorentino a seguito sia dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia sia del conflitto deflagrato in modo quanto mai violento in Medioriente a seguito del brutale attacco terroristico commesso da Hamas il 7 ottobre con quasi 1500 vittime e centinaia di ostaggi, e che ha prodotto una reazione militare da parte del governo israeliano, che ha causato la morte di quasi trentamila uomini, donne e bambini nella Striscia di Gaza. La Delibera che adesso sarà proposta alla deliberazione del Consiglio comunale e avente a oggetto “Impegni del Comune di Firenze come città operatrice di pace e solidarietà”, ripercorre momenti importanti della storia della nostra città e ricorda eminenti personalità che qui hanno trascorso la loro vita e animato il loro impegno civile a difesa della pace e dei diritti umani. Fatto questo, la delibera chiede un forte posizionamento istituzionale e culturale della nostra città sui temi della pace, della difesa dei diritti umani, della nonviolenza e della solidarietà.
In particolare, tenuto conto che l’art. 8 (Solidarietà internazionale) dello Statuto del Comune di Firenze sancisce che: “1. Il Comune favorisce la libertà, la pace e l'incontro fra i popoli. Si impegna per il rispetto, la dignità e l'accoglienza di ogni essere umano, attiva forme di cooperazione, scambi e gemellaggi con le città di tutto il mondo”, si chiede che il Consiglio e la Giunta facciano propri i seguenti impegni:
- intensificare le collaborazioni nei percorsi che riguardano il tema della pace, sostenendo eventi pubblici organizzati da associazioni che incentrano le loro attività sui temi della pace, della nonviolenza, della solidarietà e del rispetto;

- dare adesione permanente alla Marcia per la pace Perugia – Assisi;

- costituire una Consulta per la pace e la solidarietà, in cui siano rappresentati le associazioni, i movimenti, le realtà attivamente impegnate sui temi della pace, della nonviolenza e della solidarietà e contro ogni forma di discriminazione e cultura dell’odio, nonché l’Ufficio scolastico regionale e provinciale, l’Università di Firenze e l’Istituto universitario europeo, quali organismi chiamati a proporre iniziative di riflessione, studio e dialogo da realizzare in collaborazione con il Comune di Firenze;
- creare in una struttura culturale pubblica di Firenze una mostra permanente sui conflitti e sul ruolo di pace svolto da Firenze nel corso dei decenni;
- realizzare iniziative di sensibilizzazione rivolte ai bambini e alle bambine della scuola primaria, nonché ai ragazzi e alle ragazze della scuola secondaria di primo e secondo grado;
- promuovere un Festival della Pace e della solidarietà con l’obiettivo di coinvolgere tutte le religioni e le fedi, le forze sociali e culturali e tutti i soggetti che hanno a cuore la pace;

- farsi portavoce delle istanze della Consulta presso il Parlamento italiano ed europeo, nonché in altre sedi internazionali a partire dall’ONU;

- collaborare all’attivazione di corridoi umanitari e sanitari per dare riparo a uomini, donne, bambine e bambini in fuga dalla guerra e dalle persecuzioni e
- rilanciare i patti di amicizia, solidarietà e i gemellaggi sottoscritti con finalità di pace e solidarietà tra i popoli;

- sottoscrivere l’Appello delle Città a favore del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (Cities Appeal for TPNW - Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons). (s.spa.)

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