Villaggio Khan el-Ahmar e “Scuola di Gomme”, Verdi, Grassi e Trombi: "Ferma condanna per la decisione della Corte Suprema israeliana che ne ha autorizzato l'abbattimento. Sono un simbolo del diritto all'istruzione e dei diritti delle comunità beduine"

"Firenze ha chiesto al Governo italiano di non distruggere la scuola di Alham Al Ahmar a Gerusalemme Est"

"Il gruppo 'Firenze Riparte a Sinistra' esprime ferma condanna per la decisione della Corte Suprema israeliana che ha autorizzato l’abbattimento del Villaggio beduino di Khan el-Ahmar in Cisgiordania e della di “Scuola di Gomme” realizzata dalla ONG italiana Vento di terra con 2.200 pneumatici. - dichiarano la consigliera comunale Donella Verdi, insieme al consigliere comunale Tommaso Grassi e Giacomo Trombi - Il Consiglio comunale nel 2017 aveva approvato all'unanimità una risoluzione che invitava il Governo italiano ad attivarsi affinché la scuola di Alham Al Ahmar a Gerusalemme Est non venisse distrutta."

"La scuola, costruita nel 2009, ospita circa 8 classi con circa 200 alunni e rappresenta un simbolo del diritto all'istruzione e dei diritti delle comunità beduine. La Scuola di gomme è una struttura senza fondamenta, realizzata con pneumatici usati, progettata per rispondere al divieto israeliano di poter costruire strutture in muratura, una struttura considerata un esempio nell'ambito del riuso e dell’architettura bioclimatica. In questo modo Israele continua con la sua politica di pulizia etnica nei confronti del popolo palestinese, cacciandolo dalle sue terre e sostituendolo illegalmente con i coloni israeliani."

"Esprimiamo forte preoccupazione per la sorte della comunità beduina e per le bambine e i bambini della Scuola di Khan el-Ahmar e ci uniamo all'appello del popolo palestinese nel chiedere alle Nazioni Unite e ai Paesi firmatari della convenzione di Ginevra di fermare la politica di annessione dei territori e la violazione dei diritti umani". (fdr)

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