Renzo Pampaloni (Presidente Commissione urbanistica e territorio): “Approvato il Piano operativo che traccia la strada verso una città sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico”

“Al termine di un lavoro lungo cinque anni abbiamo con il voto odierno approvato il nuovo piano urbanistico che traccerà lo sviluppo futuro di Firenze.

Abbiamo fatto – ricorda il presidente della Commissione urbanistica Renzo Pampaloni – 25 Commissioni per un totale di oltre 40 ore di lavoro.

Innanzitutto devo riconoscere al sindaco e all’amministrazione il coraggio di essere andati oltre un piano che era già un ottimo piano ma al quale sono state aggiunte alcune idee. Coraggiosa è stata, soprattutto, la battaglia per la residenza dei fiorentini con il blocco delle locazioni turistiche brevi nel centro storico che, assicuro tutte le opposizioni, non è morto e lo rivedremo ben presto quando sarà sottoposto alla deliberazione di approvazione chiaramente aspettando anche il responso del Tar. Un piano che ha una visione ben precisa ed è incentrata su tre gambe: quelle dello sviluppo sostenibile dal punto di visto economico, sociale e ambientale. E anche di questo devo riconoscere al sindaco e all’amministrazione l’intelligenza di aver saputo pescare anche nelle sollecitazioni del Consiglio comunale. Per quanto ci riguarda, come gruppo del Partito Democratico, gli ordini del giorno presentati nel marzo 2023, durante l’adozione, sono stati in gran parte ripresi. E grande rilievo deve essere riconosciuto anche al contributo costruttivo pervenuto dalle osservazioni di associazioni e cittadini.

Sullo sviluppo economico chiedevamo un ampliamento della possibilità di attività produttive e di poter rafforzare la loro presenza a Firenze. Da questo è scaturito l’incremento fino al 30% degli ampliamenti realizzabili in zona industriale a cui ci sono aggiunti, in questa versione, ulteriori incentivi (come l’estensione dell’ottimizzazione) per favorire la permanenza e lo sviluppo delle attività produttive e del lavoro nel nostro territorio. Per lo sviluppo sociale – aggiunge il presidente Renzo Pampaloni – abbiamo insistito molto per limitare la monetizzazione dell’housing sociale nel caso di nuove costruzioni. In questo piano è stata fatta una scelta, molto coraggiosa, di ampliare da una parte il numero di interventi sottoposti alla creazione di alloggi pubblici derivanti da interventi privati inibendo nelle grandi trasformazioni la possibilità di monetizzare con l’obiettivo di avere immediatamente a disposizione il 20% di alloggi realizzabili e, dall’altra, creare quartieri con una stratificazione sociale trasversale. Anche sugli studentati, oltre all’intervento ai Lupi di Toscana ed a San Salvi, in questo piano abbiamo incrementato il numero di posti letto da destinare alla fascia grigia derivante da un intervento privato. Non posso non citare la scheda su Sollicciano, che affonda le sue origine in una lunga battaglia del Quartiere 4 e che ha trovato nuova linfa grazie alla Direzione del carcere e all’Università: un progetto di riqualificazione dell’intera area che non sia solo un cuscinetto per isolare il carcere ma, al contrario, un’area di interfaccia tra il carcere ed il mondo esterno. Su questo specifico punto sono state avanzate, in un apposito ordine del giorno depositato dal Gruppo del Partito Democratico, ulteriori richieste per prevedere nel bilancio preventivo per il 2025, le necessarie risorse sia economiche sia strumentali per bandire il percorso di progettazione previsto nella scheda.

Infine arriviamo allo sviluppo sostenibile: oltre agli interventi già presenti, questo grazie all’input del gruppo del Partito Democratico, sono stati inseriti nuovi standard urbanistici come il numero di posti per bicicletta da riservare per interventi di nuova costruzione previa demolizione (1 posto bicicletta/35 mq di SE), abbiamo ribaltato le modalità di attuazione urbanistica di nuovi comparti mettendo al centro dello sviluppo di un quartiere come Novoli la realizzazione di un’area verde estesa che vada da San Donato fino al comparto di via Gemignani. Anche grazie all’osservazione dei cittadini, al lavoro del quartiere ed alle segnalazioni dei consiglieri, abbiamo richiesto la creazione ed il riconoscimento di un nuovo parco urbano sulle colline di Sorgane a protezione di un polmone verde di grande valenza ambientale,in continuità con quello esistente sul Comune di Bagno a Ripoli.

Abbiamo inoltre chiesto di incrementare la rete delle ciclabili insistendo affinché anche le strade per le scuole presenti, nel nuovo codice della strada, fossero inserite all’interno delle scelte strategiche del piano strutturale.

Insomma – conclude il presidente della Commissione urbanistica Renzo Pampaloni – ritengo che abbiamo fatto un eccellente lavoro che consegniamo quindi a Firenze fiduciosi che questo strumento possa davvero tracciare la strada per una città sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico e aggiungo anche accessibile pienamente secondo ormai una battaglia che molti ci riconoscono insieme al lavoro della consigliera Monaco perché è una battaglia culturale che mi piace citare per ultima, non per importanza ma invece per rilevanza”. (s.spa.)

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