Nuovo Statuto del Comune di Firenze. Francesco Pastorelli (Vice presidente Commissione Affari Istituzionali): “Riconoscimento formale di tutela dell’ambiente e della biodiversità e della transizione ecologica”

“Oggi approviamo la modifica dello Statuto del Comune di Firenze, l’atto che ne rappresenta l’ossatura fondante, una sorta di Costituzione dell’ente locale. Prova ne sia – spiega il vice presidente della Commissione Affari Istituzionali Francesco Pastorelli – che la modifica richieda la maggioranza qualificata di questo consesso.

A portarci qui è stato un percorso lungo e non banale, frutto di un impegno condiviso che ci ha consentito di arrivare in aula senza emendamenti.

Credo che oggi scriviamo una bella pagina di Politica con la P maiuscola della quale la mediazione è l’essenza, quella capacità di ascoltarsi e comprendersi pur nelle reciproche differenze, guardando l’altro non come un nemico da schiacciare ma come un avversario da battere nelle urne con la forza delle idee e secondo le regole del gioco democratico.

La politica è spesso tacciata di essere fallimentare, incapace di dare risposte e di portare a termine le riforme istituzionali tanto attese che però necessitano di un ampio consenso.

Purtroppo, da troppi anni, il nostro Paese ci ha abituato a percorsi incapaci di giungere a termine, bicamerali naufragate e ogni sorta di fallimento dei tavoli istituzionali che non ha permesso di fare passi avanti significativi in molti settori determinanti.

Firenze, culla dell’Umanesimo e del Rinascimento, con il voto di oggi, può costituire un esempio virtuoso e da imitare quando si tratta di scrivere le regole del gioco, che debbono garantire tutti e, a per tutti portando a termine un percorso unitario che ha saputo tenere insieme forze diversissime tra loro per provenienza, principi ispiratori e prospettive.

Si è deciso non di riscrivere l’intero Statuto ma di concentrarsi su alcune parti che, in effetti, per un testo ormai piuttosto datato, apparivano particolarmente bisognose di una rivisitazione.

Lungi però dall’essere un mero maquillage, questa modifica – aggiunge Francesco Pastorelli – introduce importanti cambiamenti nella norma fondante del nostro Comune, lo modernizza, lo apre alla partecipazione e al confronto e considera temi e principi di grande rilievo per la comunità.

A parte le norme organizzative inerenti la direzione del Consiglio, oggi trovano riconoscimento formale nello Statuto la tutela dell’ambiente e della biodiversità, la transizione ecologica e la sostenibilità con una definizione usata nel discorso annuale organizzato dalla Mandela Foundation per portare avanti l’eredità di Mandela.

Memori della pandemia, si riconosce l'importanza di corretti stili di vita, dell'educazione in ogni ambito e dello sport, come strumento non solo salutare ma di integrazione e inclusione.

Si menzionano, per la prima volta ufficialmente, la Grande Firenze, come progetto di integrazione con la cintura dei comuni limitrofi e il tema del patrimonio Unesco sulla cui tutela – continua il vice presidente della Commissione Affari Istituzionali Francesco Pastorelli – il Comune ha potuto e continua a declinare azioni importanti per contemperare le esigenze di vita e sviluppo attuali con la valorizzazione e preservazione di un patrimonio architettonico e culturale senza eguali.

Non solo, si valorizza il decentramento e la partecipazione a partire dai quartieri e potenziando o creando nuovi istituti di democrazia diretta.

Con una approccio davvero riformista, non ci si limita a mere enunciazioni di principio verso i giovani e anche verso quei cittadini che sono parte della comunità fiorentina pur senza possedere la cittadinanza italiana, riconoscendo loro il diritto di essere parte attiva nelle consultazioni e nei referendum, introducendo anche quello propositivo, col quale richiedere all’amministrazione l’adozione di un certo provvedimento nelle materia di sua esclusiva competenza”. (s.spa.)

Scroll to top of the page