Museo della resistenza. Nicola Armentano (Capogruppo PD) e Mirco Rufilli (Consigliere speciale per la valorizzazione della fiorentinità) replicano a Sinistra Progetto Comune

“Siamo contenti che finalmente la sinistra in Consiglio si sia accorta che c’è un progetto concreto sulla resistenza Fiorentina, anche se arrivano un po’ in ritardo.
Vogliamo ricordare – spiegano il capogruppo del Partito Democratico Nicola Armentano e il consigliere speciale per la valorizzazione della fiorentinità Mirco Rufilli – che il progetto riguarda le biblioteche comunali, luoghi di cultura e aggregazione cittadina per eccellenza, e proprio le biblioteche saranno i promotori ed i manutentori di questo progetto a cui stanno lavorando con passione e professionalità; il tutto in collaborazione e con la supervisione dell’istituto storico della resistenza.
Come PD – continuano Armentano e Rufilli – siamo in prima linea sull’antifascismo da sempre e non è certo con il 2024 che ci svegliamo su questi temi e ridurre il tutto a sterile polemica politica in vista delle amministrative è davvero pretestuoso e disdicevole.
Il progetto di raccolta delle memorie sulla resistenza fiorentina, raccontato da tutti come “Museo diffuso della resistenza fiorentina” è un grande progetto di tutela e valorizzazione della nostra storia cittadina che non soppianta l’idea di una “Casa della cultura” proposto da Anpi nel 2017, come abbiamo avuto modo di confermare ad ANPI all’ultimo incontro effettuato in Palazzo Vecchio settimana scorsa.
Ma come abbiamo chiarito, proprio in quell’occasione, ci stiamo impegnando e stiamo verificando la possibilità di spazi consoni e all’altezza di un grande progetto come quello proposto, spazi non banali da trovare visto che richiede una superficie di 3800 mq.
Vogliamo anche tranquillizzare i consiglieri – concludono Armentano e Rufilli – che il dialogo non è mai venuto meno con nessuna delle associazioni che condividono con noi i valori della resistenza.
Il 2024 saranno 80 anni dalla liberazione della città e sarà un momento importante per ricordare come i Fiorentini si sono ribellati all’orrore nazifascista e la raccolta delle “Memorie fiorentine di resistenza” saranno un veicolo importante di tutela e valorizzazione di tutto quei valori a cui non rinunceremo mai”. (s.spa.)

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