Martiri del Campo di Marte, cerimonia il 22 marzo al Quartiere 2

Quest’anno si ricorda l’80° anniversario della strage

“Quest’anno ricorre l’80° anniversario della Strage dei Martiri del Campo di Marte e per il Quartiere 2 sarà una celebrazione ancora più sentita: cresce ogni anno la partecipazione degli studenti ed è questa la nota più bella, perché vuol dire che riusciamo a condividere il messaggio e il ricordo di questi giovani innocenti uccisi dalla follia nazifascista”. Così il presidente del Quartiere 2, Michele Pierguidi, presentando la cerimonia che, come ogni anno, il 22 marzo ricorderà i Martiri del Campo di Marte.

La commemorazione ricorda l’omicidio di cinque ragazzi poco più che ventenni, Ottorino Quiti, Antonio Raddi, Adriano Santoni, Guido Targetti e Leandro Corona, che il 22 marzo del 1944 furono fucilati dai fascisti a Campo di Marte sotto la tribuna dello Stadio. I cinque ragazzi, quattro originari di Vicchio, furono accusati di aver disertato la leva della Repubblica di Salò essendo ritornati a casa dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. La condanna e l’esecuzione furono volute da Mario Carità, comandante della milizia fascista di Firenze, come esempio e monito alla città che solo cinque mesi dopo insorgerà e sarà definitivamente liberata dalle truppe Alleate. La fucilazione dei cinque ragazzi fu sentita anche dai contemporanei come un episodio particolarmente drammatico e doloroso.

Venerdì 22 marzo la cerimonia si aprirà con il tradizionale corteo, con partenza alle 10.30 da via Nicolodi, nei pressi dell’ex istituto dei ciechi. Da lì, con il Gonfalone di Firenze, di Vicchio e di Sesto Fiorentino, insieme alle associazioni antifasciste e gli studenti, il corteo si sposterà in viale Nervi e raggiungerà il Sacrario sotto la Curva Ferrovia dello Stadio Franchi, dove alle 11 si aprirà la commemorazione con la presentazione degli elaborati prodotti dagli studenti e accompagnata dal Coro Bellaciao.

Riservata alle scuole, prima del corteo, sarà la proiezione di due cortometraggi: uno realizzato dall’Istituto Gramsci, “Ragazzi come noi”; l’altro è un contributo realizzato da Gianfranco Bassi, pronipote del martire Guido Targetti. (s.spa.)

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