Mario Razzanelli (Forza Italia), Jacopo Cellai (Fratelli d’Italia) e Federico Bussolin (Lega): “Da Firenze l’invito a sostenere la natalità”

“In otto anni quasi un milione e quattrocentomila italiani in meno. In Germania si può avere un contributo mensile che può arrivare a 400 euro al mese ed una deduzione fiscale che può arrivare fino ad 8.388 euro a figlio”

Da Firenze l’invito ad un nuovo impegno presso il Governo nel trovare forme di incentivo e sostegno alla natalità. È stata presentata ed approvata, all’unanimità, dalla Commissione Politiche sociali e della salute, sanità e servizi sociali la risoluzione, a firma Mario Razzanelli (Forza Italia), Jacopo Cellai (Fratelli d’Italia) e Federico Bussolin (Lega) per creare incentivi alla natalità.

Riteniamo fondamentale – spiegano Mario Razzanelli di Forza Italia, Jacopo Cellai di Fratelli d’Italia e Federico Bussolin della Lega – incrementare il numero delle nascite nel nostro Paese dove la popolazione continua a diminuire dal 2014 per via del saldo naturale negativo; secondo i primi dati provvisori elaborati da ISTAT, al 1°gennaio 2022 la popolazione è scesa a 58 milioni 983mila unità, cioè 1 milione 363mila in meno nell’arco di 8 anni. È prioritario garantire che le famiglie residenti in Italia siano messe nelle condizioni di affrontare con fiducia la nascita dei figli potendo contare sul supporto di adeguate misure di sostegno da parte dello Stato in modo da invertire questa tendenza negativa, mentre in tutti gli altri Paesi europei questa tendenza è positiva e non c’è un calo della popolazione.

Viceversa in Germania nel 2021 si è registrato un balzo nel numero dei nati, il più alto dal 1997. Ormai l’età media di una donna per la nascita del primo figlio è di i 31,4 anni e sono poche le famiglie che decidono di avere più di un figlio; sono stati eliminati sia il “bonus bebè”, sia il “premio alla nascita” che erano in vigore nel 2021. Attualmente le uniche forme di agevolazione e di sostegno alla nascita previste sono l’assegno unico e universale in vigore da gennaio 2022 e l’assegno di maternità che è determinato in base all’ISEE.

Con l’assegno unico a partire dal mese di marzo 2022 sono state abrogate le precedenti misure di sostegno alla natalità quali: premio alla nascita o all’adozione (bonus mamma domani), l’assegno di natalità (bonus bebè), l’assegno ai nuclei familiari con almeno 3 figli minori, gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli, le detrazioni fiscali per i figli fino a 21 anni; l’assegno unico non rappresenta un incentivo alla nascita ma rappresenta solo uno strumento di compensazione per redditi al di sotto della media.

A marzo 2021, come ha certificato l’Istituto di Statistica Generale Destatis, in Germania le nascite sono aumentate del 10%, con 6.000 bebè in più rispetto a un anno prima. In Germania sono previsti importanti sostegni per le famiglie quali il Kindergeld, l’assegno per i figli, che è alto e veramente universale: l’importo è 219 euro al mese a figlio per il primo e il secondo, 225 per il terzo, 250 per il quarto. Il Kindergeld va a tutti, a prescindere dal reddito e dalla condizione lavorativa. Per le famiglie con redditi bassi, più o meno sotto i 15.000 euro, ma che non ricevono sostegni sociali per la povertà estrema, si aggiunge il Kiderzuschlag che è una prestazione in aggiunta al Kindergeld. Si può arrivare a 404 euro al mese di contributo ed avere un deduzione fiscale fino ad 8.388 euro a figlio.

La risoluzione invita il sindaco a farsi promotore presso il Governo dell’adozione di forme di incentivo e sostegno alla natalità con misure finalizzate a contrastare il vistoso calo delle nascite nel Paese, anche ispirandosi ai modelli di tutela e protezione sociale applicati in Germania ed in altri Paesi europei; a privilegiare le misure di sostegno nei confronti delle famiglie residenti in Italia, che decidono di avere figli, destinando loro risorse adeguate a consentire un’inversione di tendenza che sta portando il Paese ad avere una popolazione sempre più anziana”. (s.spa.)

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