Il cordoglio di Firenze Democratica per la scomparsa di Giuseppe Matulli

“Firenze e il panorama politico fiorentino hanno perso ieri un gigante, un servitore umile, onesto, lungimirante del nostro paese e della nostra città. E in un’epoca in cui i politici di qualità sono sempre più rari, il dolore è doppio.
Giuseppe Matulli – ha detto il capogruppo di Firenze Democratica Leonardo Calistri, a nome di tutto il gruppo – è stato per me e per molti di noi un mentore, una guida, e un amico sincero.
Di Beppe, ho sempre ammirato il coraggio e la lungimiranza politica. È stato tra i primi ad avvertire la necessità, nei primi anni 2000 di dare vita ad un movimento in grado di raccogliere le istanze provenienti dal cattolicesimo riformista, fondendole con la tradizione democratica di sinistra. E sul piano amministrativo, alla sua tenacia e al suo dialogo continuo con i cittadini, dobbiamo la prima linea tranviaria di Firenze.
Tanti ricordi appassionati di Matulli che stanno affiorando in queste ore lo ritraggono proprio in queste lunghe assemblee, dove cercava di affrontare le paure del cambiamento che un’opera come la tramvia avrebbe portato.
Ma Beppe non ha mai avuto paura dei cambiamenti, perché credeva nella possibilità di incidere sulla società per renderla migliore e più giusta.
Ha speso i suoi ultimi anni per continuare a condividere con la nostra comunità la sua esperienza e i suoi valori, come per le detenute del Carcere di Sollicciano, con l’associazione Pantagruel, e tutti lo ricordiamo poi nei suoi interventi - mai retorici e banali - come presidente dell’istituto storico della resistenza e anche come membro delle celebrazioni dei 100 anni di Don Milani.
Ha ricoperto tanti ruoli, portato avanti tante battaglie, per Firenze e per il nostro territorio più vasto, con tenacia e uno sguardo sempre oltre. Oltre le polemiche, oltre il consenso immediato, oltre ciò che il potere poteva non gradire in quel momento.

È stato un amministratore per la gente e tra la gente. E la sua conoscenza e passione per la storia gli hanno sempre permesso di leggere la realtà delle cose con la giusta chiave interpretativa. Fino all’ultimo.
Ci sarebbe piaciuto salutarlo qui oggi, ma lo faremo domani sulla porta del Cielo, a San Miniato al Monte.
Grazie, Beppe, non solo per la tua opera amministrativa, concreta e duratura, ma anche – ha concluso Leonardo Calistri a nome di tutto il gruppo di Firenze Democratica – per la tua testimonianza di vita che porteremo con noi, impegnandoci con umiltà a raccogliere il tuo testimone nel nostro impegno civico e politico”. (s.spa.)

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