Gonnelli, nuova sede e festa per i 140 anni di attività della libreria antiquaria

Il sindaco Nardella e l’assessore Del Re consegnano la targa celebrativa

Una targa per celebrare gli oltre 140 anni di attività della Libreria Antiquaria Gonnelli e la nuova sede di piazza D’Azeglio. A consegnarla oggi al titolare Marco Manetti sono stati il sindaco Dario Nardella e l’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re. La libreria antiquaria, inaugurata da Luigi Gonnelli nel 1875, è stata portata avanti da quattro generazioni della stessa famiglia. Oggi, dopo oltre 140 anni, si trasferisce nella nuova sede di piazza D’Azeglio 13, in un palazzo storico di fine 800, più accessibile e funzionale alle esigenze di un lavoro che cambia, sia per l’attività di libreria antiquaria che di casa d’aste.

“Una bella storia che non ha solo alle spalle un passato celebre ma anche davanti un grande futuro – ha detto il sindaco Nardella – Un’azione coraggiosa e insolita, quella di spostarsi dal centro storico per trovare casa nella zona ottocentesca della città e contribuire a valorizzare ulteriormente questa parte di Firenze. Un’impresa che è riuscita a vincere la sfida del cambiamento dei gusti e degli stili cambiando essa stessa. Ancora una volta – ha concluso Nardella – Firenze vince la sfida di coniugare tradizione e innovazione grazie ad esempi come quello di Marco Manetti e del suo staff”.

“Un’attività storica della nostra città che rappresenta l’essenza della qualità e tradizione fiorentina – ha detto l’assessore Del Re – Un esercizio che cambia sede, ma che rimane nella lista degli esercizi storici della nostra città. Lo prevede il nuovo regolamento per la tutela degli esercizi storici che presenteremo a breve: le nuove norme – ha spiegato l’assessore – prevedono infatti che in alcune circostanze possa essere tutelata l’attività a prescindere anche dal luogo in cui storicamente è stata svolta. Per questo, sarà fatto uno studio per ciascun esercizio storico, in modo da garantire una tutela a tutte le attività che come questa rappresentano un pregio per Firenze. Vogliamo che continuino la loro attività e lo facciano sul nostro territorio”. (sc)  

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