Forum “Il Mediterraneo” Ambiente e immigrazione

Ospitato nella sala Firenze Capitale di Palazzo Vecchio, col presidente del Consiglio comunale Luca Milani organizzato da Cesvot e dal Centro Socio-Culturale D.E.A.

Culla della nostra civiltà, luogo di speranze, di incontri e di tensioni, il Mar Mediterraneo ha da sempre rappresentato un nodo centrale della discussioni storiche, politiche, culturali e artistiche in Italia e in Europa.

Il Forum, “Il Mediterraneo” Ambiente e immigrazione, organizzato oltre che dal Comune di Firenze, da Cesvot e dal Centro Socio-Culturale D.E.A., giunto alla seconda edizione, ha approfondito il tema del Mar Mediterraneo con associazioni ed esperti per avere una visione più ampia possibile sul significato che il Mediterraneo ha nella storia e può avere per nell’attualità.

“Non esiste al mondo mare o oceano che riesca a toccare e vivificare con i suoi frutti e col suo essere da secoli una straordinaria via di scambio commerciale e culturale, così tanti Paesi e popoli e Nazioni diverse, come il Mar Mediterraneo, che si potrebbe dire – quasi rinuncia alla sua dignità di mare – per avvicinare fra loro il maggior numero possibile di popoli. Il Mediterraneo – spiega il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – è davvero, in questo modo, quasi un grande lago.

Giorgio La Pira, nato e cresciuto in Sicilia, ha certamente assorbito la cultura mediterranea specialmente nel senso dell’apertura al dialogo e alla “contaminazione” delle esperienze.

Il Mediterraneo nel Pensiero politico di La Pira è centrale, e anche dal punto di vista teologico perché gli apparve estremamente chiaro che Ebrei, Cristiani e Musulmani hanno le stesse radici. Il Mediterraneo quindi per La Pira è il luogo strategico per eccellenza: il centro di comunicazione e di comunione essenziale fra Musulmani, Ebrei e Cristiani, tutti discendenti dell’unico patriarca Abrano. Questi “mondi” devono unirsi per divenire pace e benedizione per tutti i popoli della terra.

Occorre – continua il presidente Milani – che tutti i leader dei Paese chi si affacciano sulle sue rive si adoperino per una scelta politica e strategica che deve prevalere su tutte le altre questioni, la cui soluzione non può essere trovata che nel dialogo e nell’accoglienza reciproca.

Se queste considerazioni valgono per la pace universale, a maggior ragione dovrebbero valere in termini di accoglienza e integrazione dei migranti.

Se operi politiche di controllo dei confini, di respingimenti, di espulsioni, di pastoie burocratiche per rendere i migranti non desiderati e non inseribili nei percorsi istituzionali – conclude il presidente Luca Milani – ecco che andiamo in senso opposto a quella teoria del Mediterraneo culla della civiltà e luogo di incontro e di scambio commerciale e culturale come lo è stato per secoli”.

Al Forum sono intervenuti Fausto Ferruzza (Legambiente Toscana), Marco Reati (Scrittore e studioso del Mediterraneo), Izzeddin Elzir (Imam di Firenze), Mauro Lombardi (Istituto Gramsci), Leonardo Rombai (Italia Nostra), Alberto di Cintio (Fondazione italiana bioarchitettura). Oltre all’introduzione delbPresidente del consiglio comunale di Firenze Luca Milani sono intervenuti il consigliere di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Silvana Grippi, Direttrice del Centro Editoriale D.E.A. ha moderato l’incontro Salvina di Gangi, Ufficio Stampa Deapress. (s.spa.)

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