Draghi (FdI): "In alcuni centri sportivi fiorentini si comunicano alle famiglie inesattezze sulle norme anti covid per i ragazzi"

"Green pass richiesto anche quando non previsto dal decreto legge in vigore. Le regole valgono per tutti e devono essere rispettate, dannoso creare disparità inutili e vessazioni su giovanissimi che praticano sport"

"Dopo che ci sono giunte segnalazioni di sportivi e di genitori di giovanissimi sportivi di alcuni centri del territorio fiorentino, ritengo di dover fare chiarezza sul nuovo decreto legge che aggrava le misure per il contingentamento della diffusione del Covid-19. Infatti è successo che il greenpass sia stato richiesto a qualsiasi età e per qualsiasi sport, sia di contatto che solitario, sia al chiuso che all'aperto.
L’articolo 1 del decreto legge 30 dicembre 2021 prevede che dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, è consentito esclusivamente ai soggetti in possesso delle certificazioni verdi COVID-19 l'accesso alle attività ludiche e sportive: piscine, centri natatori, sport di squadra e di contatto, centri benessere per le attivita' all'aperto.
Tuttavia sono esentati dal possedere il green pass tutti coloro che praticano attività sportiva o motoria all'aperto, nei circoli e centri sportivi e anche presso aree attrezzate, parchi pubblici, anche se la Toscana dovesse finire in zona arancione. Non è il richiesto il green pass nemmeno per il transito in spazi chiusi da cui è necessario passare per raggiungere spazi all'aperto all'interno degli impianti. Per sport di contatto all’aperto fino alla zona gialla non serve il greenpass anche dopo l'inasprimento.

Nel dettaglio, per tutti gli atleti con età fra 18 e 12 anni:

Attività all'aperto: NO GREEN PASS
Attività al chiuso: GREEN PASS RAFFORZATO

Utilizzo spogliatoi: Atleti maggiori di anni 12: GREEN PASS RAFFORZATO
Atleti minori di anni 12: NO GREEN PASS
Per tutti gli atleti minori di anni 12:
Attività all'aperto: NO GREEN PASS
Attività al chiuso: NO GREEN PASS

Le regole valgono per tutti e la corretta diffusione delle informazioni è un compito che la pubblica amministrazione deve prendersi affinché non si manifestino situazioni di disparità".

Questo l'intervento del capogruppo di Fratelli d'Italia Alessandro Draghi

(fdr)

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