Centesimo anniversario dell’uccisione di Spartaco Lavagnini, l’assessore Martini: “Una figura da ricordare e riscoprire”

Le iniziative del Comune in collaborazione con Camera del Lavoro e ISRT. Un roll up sul sindacalista nell’istituto comprensivo Pieraccini e stendardi sul viale a lui intitolato

Una serie di iniziative per ricordare e riscoprire la figura di Spartaco Lavagnini a cento anni dal suo assassinio per mano fascista. Un programma di eventi promossi dall’Amministrazione in collaborazione con la Camera del Lavoro e l’Istituto Storico per la Resistenza e l’Età contemporanea che culmineranno nelle cerimonie ufficiali in programma sabato 27 febbraio, giorno in cui Lavagnini venne ucciso nel palazzo allora sede dei ferrovieri in via Taddea a Firenze.

Questa mattina l’assessore alla Cultura della Memoria Alessandro Martini e il presidente del Consiglio comunale Luca Milani hanno presentato le iniziative. Presenti tra gli altri Giuseppe Matulli presidente e Matteto Mazzoni direttore dell’ISRT dove è conservata la scrivania dove fu assassinato il sindacalista, Gianluca Lacoppola della segreteria della Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze e Andrea Mazzoni autore del libro "SPARTACO IL FERROVIERE. Vita morte e memoria del ragionier Lavagnini antifascista”.

“Ricordare Lavagnini è un dovere - spiega l’assessore Martini -. Le iniziative che abbiamo promosso in collaborazione con gli altri soggetti, che colgo l’occasione per ringraziare, vogliono trasmettere la memoria di lui come persona impegnata in difesa dei diritti delle categorie più fragili, e in particolare quelli sul lavoro. Un impegno che, visto il contesto storico, ha pagato con la vita. Ma è anche l’occasione per tener alta l’attenzione sui valori e gli ideali, che Lavagnini ha difeso fino alla morte e che ancora oggi sono fondamentali”.

“Ricorderemo la figura di Spartaco Lavagnini nel convegno curato dalla Cgil ma anche in Consiglio comunale in quanto la sua figura – spiega il presidente dell’assemblea di Palazzo Vecchio Milani – deve essere maggiormente conosciuta dalle giovani generazioni. A Lavagnini non è dedicato soltanto uno dei viali più importanti di Firenze, anche a Trespiano, dive è sepolti, si trova un busto in suo onore. È riconosciuto come uomo simbolo dell’antifascismo ed un martire che ha combattuto per la nostra libertà”.

"È stata ribadita l’inconciliabilità tra attività sindacale e fascismo. Una giusta osservazione tanto che voglio ricordare come l’omicidio di Lavagnini segue di pochi mesi l’assassinio in Mugello di un altro sindacalista della terra, Giovanni Sitrialli iscritto alle Leghe Bianche. Questi due delitti segnarono la fine del cosiddetto biennio rosso e l’inizio della reazione e l’ascesa del movimento fascista, Ricordare Lavagnini ci sollecita a ripensare quel momento che segnò un passaggio cruciale nella storia del nostro paese" commenta il presidente di ISRT Matulli.

"Questo programma, frutto di una collaborazione fra soggetti diversi, è importante in quanto centrato sulla promozione della conoscenza storica, quale strumento essenziale per riflettere su noi stessi; l'Istituto si impegna nella conservazione della documentazione e nella promozione della conoscenza del passato nelle scuole e nella società, proprio nella consapevolezza della sua importanza" dichiara il direttore Matteo Mazzoni.

“Celebrare le grandi figure del passato non è mai tempo sprecato - sottolinea Lacoppola -. Ricordare Spartaco Lavagnini a 100 anni dalla sua uccisione per mano fascista ha un valore del tutto particolare. Lavagnini è stato un sindacalista della nostra confederazione, e in particolare del sindacato ferrovieri. Un uomo che ha vissuto fino in fondo la sua epoca e la città di Firenze: dagli eventi della “settimana rossa” al movimento contro la guerra, dalle lotte operaie del “biennio rosso”, fino all’adesione al nascente Partito comunista e alla lotta contro l’emergere del fascismo”. “Per tutti noi della CGIL - continua - Spartaco Lavagnini dimostra come si possa, e si debba, coniugare l’attività sindacale con la volontà di costruire un mondo più giusto, l’azione quotidiana con l’elaborazione di prospettive di lungo periodo. E la sua morte ci ricorda quando il movimento sindacale sia incompatibile, ieri come oggi, con ogni movimento fascista. Ringraziamo Andrea Mazzoni, autore del libro ‘Spartaco il ferroviere’ per la puntuale ricostruzione della sua vita e l’Associazione “Per il lavoro e la democrazia” per averne reso possibile la pubblicazione”.

 

Ecco le iniziative in programma.

Venerdì 26 febbraio alle 17 sulla pagina Facebook della CGIL (facebook.com/cgilfirenze) in streaming della presentazione del libro di Andrea Mazzoni "SPARTACO IL FERROVIERE. Vita morte e memoria del ragionier Lavagnini antifascista”. Previsti interventi dell’assessore Martini, di Dalida Angelini segreteria generale Cgil Toscana, Paola Galgani segreteria generale Camera del Lavoro di Firenze, Monica Santucci segreteria generale Filt-Cgil, Roberto Bianchi vicepresidente ISRT. Presente l’autore.

Sabato 27 febbraio è in programma la deposizione di due corone sulla tomba di Lavagnini (alle 9) e presso la targa apposta sul luogo dell’assassinio in via Taddea 2 alla presenza dell’assessore Martini (alle 10).

Lunedì primo marzo nel consiglio comunale il presidente Milani ricorderà la figura di Lavagnini con una comunicazione.

Inoltre per coinvolgere i cittadini e in particolare le nuove generazioni sono stati realizzati alcuni stendardi e un roll up dedicati a Lavagnini già posizionati lungo il viale intitolato al sindacalista e nell’istituto scolastico comprensivo Pieraccini, che ha sede sullo stesso viale. “Un modo semplice per far conoscere Lavagnini e per stimolare la curiosità dei cittadini su questa figura davvero importante per la storia della nostra città e non solo” conclude l’assessore Martini. (mf)

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