Approvata la delibera “Impegni del Comune di Firenze come città operatrice di pace e solidarietà”

Donata Bianchi (Presidente Commissione Pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione): “Il nostro Statuto impegna espressamente il Comune a favorire la libertà, la pace e l’incontro fra i popoli a impegnarsi per il rispetto, la dignità e l’accoglienza di ogni essere umano e ad attivare forme di cooperazione, scambi e gemellaggi”

“Ringrazio la struttura tecnica della Presidenza del Consiglio comunale, la Presidenza del Consiglio e la Commissione Sette – spiega la Presidente della Commissione Pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione Donata Bianchi – per il lavoro svolto in questi anni e che trova sintesi in questo atto che valorizza sollecitazioni e proposte provenienti da molteplici realtà fiorentine cui sono grata per avere mantenuto sempre aperto un dialogo fruttuoso con la Commissione e il Consiglio.
La delibera rappresenta uno strumento quadro con il quale dare stabilità e rafforzare il ruolo di Firenze città operatrice di Pace come chiese una delibera degli anni Ottanta ispirata dall’urgenza un grande movimento pacifista che riuniva in piazza milioni di persone impaurite allora dalla minaccia nucleare ancora oggi presente.
La delibera considera come i processi di decentramento amministrativo contribuiscano oggi allo sviluppo di un nuovo ruolo da protagonista delle città anche in materie di solito demandate agli Stati come la promozione della pace e del dialogo tra i popoli e gli Stati. Inoltre si tiene conto che il nostro Statuto impegna espressamente il Comune di Firenze a favorire la libertà, la pace e l’incontro fra i popoli a impegnarsi per il rispetto, la dignità e l’accoglienza di ogni essere umano e ad attivare forme di cooperazione, scambi e gemellaggi con le città di tutto il mondo.
La delibera propone molteplici atti concreti, tra questi l’adesione permanente alla Marcia per la pace Perugia – Assisi; la costituzione di una Consulta per la pace e la solidarietà, in cui siano rappresentati le associazioni, i movimenti, le realtà attivamente impegnate sui temi della pace, della nonviolenza e della solidarietà e contro ogni forma di discriminazione e cultura dell’odio, nonché l’Ufficio scolastico regionale e provinciale, l’Università di Firenze e l’Istituto universitario europeo, quali organismi chiamati a proporre iniziative di riflessione, studio e dialogo da realizzare in collaborazione con il Comune di Firenze; l’allestimento di una mostra permanente sui conflitti e sul ruolo di pace svolto da Firenze nel corso dei decenni; la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione rivolte ai bambini e alle bambine ai giovani; l’organizzazione di un Festival della Pace e della solidarietà che coinvolga tutte le religioni e le fedi, le forze sociali e culturali e tutti i soggetti che hanno a cuore la pace, da realizzarsi in luoghi diversi del territorio comunale, con momenti creativi ed espositivi, dall'arte alla fotografia, dalla letteratura alla musica con il comune denominatore dello scambio di sensibilità ed esperienze d’impegno civile, culturali e religiose di rilanciare i patti di amicizia, solidarietà e i gemellaggi sottoscritti con finalità di pace e solidarietà tra i popoli e di sottoscrivere l’Appello delle Città a favore del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (Cities Appeal for TPNW - Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons), promosso in tutto il mondo dalla International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (Premio Nobel per la Pace 2017) a cui hanno già aderito città come Berlino, Parigi, Oslo, Ginevra”. (s.spa.)

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