Alcol fuori orario e mancanza di requisiti strutturali, chiusi definitivamente 7 minimarket in centro in tre anni

Bilancio dei controlli della polizia municipale e della direzione attività economiche: revocata a vita la licenza anche a 5 bar. Albanese e Bettarini: “Battaglia di legalità che combattiamo ogni giorno per la salute dei giovani e la vivibilità delle nostre strade”

Sul mancato rispetto delle regole, soprattutto in materia di vendita di alcolici ai giovani e fuori orario, il Comune di Firenze usa il pugno di ferro e negli ultimi tre anni ha disposto la chiusura definitiva a sette minimarket in centro storico e a 5 attività di somministrazione e circoli. “E’ una battaglia di legalità – hanno spiegato gli assessori alla sicurezza Benedetta Albanese e alle attività produttive Giovanni Bettarini - perché solo rispettando le regole si tutela la salute dei giovani, si riducono i rischi di movida molesta e si contribuisce alla maggiore vivibilità del centro storico e di tutta la città. Arrivare alla chiusura definitiva dei locali è doloroso ma purtroppo inevitabile di fronte alle numerose irregolarità rilevate dalla polizia municipale durante i controlli. Il bilancio di quanto fatto fino ad oggi parla chiaro ma non ci fermiamo. I controlli della polizia municipale e la fermezza dei nostri uffici contro chi viola le regole continueranno senza sosta. I nostri regolamenti introducono norme che vogliono tutelare la vivibilità dello spazio pubblico da parte di tutti; quindi, il loro rispetto non è un'opzione che si può declinare ma una necessità per garantire il diritto di chi vive e lavora rispettando la nostra città”. 

I provvedimenti di revoca definitiva della licenza, che per il blocco a nuove aperture di attività di somministrazione in centro storico previsto dal regolamento Unesco significa non poter aprire mai più in centro se non acquistando una licenza già esistente, sono stati emessi dalla Direzione Attività Economiche del Comune, a cui la Polizia municipale ha inviato tutti i rilievi e le irregolarità rilevate durante i numerosi controlli.

I provvedimenti hanno riguardato dal marzo 2022 ad oggi, 7 minimarket in centro storico per violazioni del Regolamento Unesco in materia di vendita di superalcolici o mancanze strutturali dei locali e 5 esercizi di somministrazione e circoli tutti su richiesta della Prefettura.

I controlli da parte della polizia municipale su questo tema sono imponenti: dal 2021 ad oggi sono state elevate circa 300 sanzioni, notificate 213 sospensioni per un totale di oltre 1000 giorni  di chiusura. Un lavoro capillare che ha permesso di scoprire numerose e reiterate irregolarità fatte dai titolari in barba a tutte le leggi. Alcuni fra i minimarket chiusi definitivamente dal Comune avevano collezionato anche 27 sanzioni per la violazione del divieto di vendita di alcolici dopo le ore 21 (con multe di circa 1.000 euro ciascuna). (sp)

 

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