Albero caduto alle Cascine, al via sistemazione dell’area e nuovi controlli

Il Luna Park resterà chiuso fino agli esiti delle verifiche. L'assessore Giorgio: "800 mila euro in più nel 2023 per la manutenzione del verde"

La Direzione Ambiente sta provvedendo alla ripulitura dell’area alle Cascine dove ieri è caduto un pino di notevoli dimensioni. Le attività si protrarranno anche nel corso del fine settimana e saranno seguite da azioni di controllo e indagine approfondite sugli altri tre pini del filare. 

L'albero era sottoposto periodicamente ad analisi visiva (come stabilito dal protocollo della Società Italiana di Arboricoltura che prevede il controllo visivo VTA Visual Tree Assessment da parte di professionista specializzato e attribuzione di una classe di propensione al cedimento: dalla A del pericolo trascurabile ovvero albero in buona salute, alla D, massima propensione al cedimento con albero da abbattere).

Negli anni 2016, 2018 e 2020 la chioma del pino è stata oggetto anche di interventi di potature di alleggerimento. 

Nel 2019 è stata eseguita anche una prova di trazione, un’analisi statica non invasiva che simula la pressione prodotta dall’azione del vento e stima la risposta dell’apparato radicale alle sollecitazioni da esso causate. Insieme alla prova di trazione - che ha avuto esito positivo - è stata effettuata anche la tomografia al tronco che avrebbe potuto evidenziare problematiche di carie o cavità interne che non sono state riscontrate.

Alla luce del fatto che la caduta dell'albero in filare potrebbe avere effetti anche sulla stabilità delle altre piante contigue, sebbene l'ispezione effettuata dai vigili del fuoco non abbia riscontrato particolari problematiche connesse alla stabilità delle altre piante, è stato stabilito di procedere, avvalendosi di un tecnico qualificato e delle professionalità interne all'Amministrazione, a un’accurata verifica dello stato vegetativo di questi tre pini, nonché a tutti i lavori di manutenzione e consolidamento che il caso possa richiedere.  

Lunedì si procederà quindi ad un controllo approfondito, con particolare attenzione al pino adiacente ma che riguarderà tutte e tre le piante del filare. Il luna park rimarrà quindi chiuso fino alle verifiche.

“Il protocollo che il Comune segue, sviluppato della Società Italiana di Arboricoltura, è coerente con le linee guida nazionali ed è intenzione del Comune lavorare nel 2023 alla strutturazione di un Global Service che si occupi anche di questo, con la garanzia di un aggiornamento costante delle tecniche di indagine per offrire la massima cura di un patrimonio arboreo importante in città e che crescerà nel tempo - afferma l’assessore all’ambiente Andrea Giorgio -. Questo indirizzo sarà presente anche nel Piano del Verde alla cui stesura collaborano i massimi esperti del settore a livello nazionale , dove si lavorerà per inserire tra gli elementi di valutazione anche un'analisi multirischio legata sia alla posizione, che al contesto che ai fenomeni naturali”.

“La cura del verde - continua Giorgio -, sia degli oltre 75 mila alberi in città che dei giardini, è per noi una priorità. Per questo insieme al sindaco Dario Nardella abbiamo deciso in questi giorni di inserire nel bilancio 2023 un aumento delle risorse assegnate alla manutenzione del verde pari a 800 mila euro. Questi fondi saranno ulteriormente incrementati nel 2024. E proprio nel 2024 partirà il Global service del verde, dedicato appositamente alla gestione e manutenzione di parchi e giardini. Con il Global Service ci aspettiamo un aumento della qualità e dell’efficienza nella gestione e manutenzione delle aree verdi”.

L’obiettivo prioritario di un appalto di Global service è infatti ottenere servizi e lavori con i più elevati standard di qualità ed efficienza a costi predefiniti, implementando servizi di gestione in capo ad un singolo soggetto responsabile come una sorveglianza ed un monitoraggio dedicati alle aree verdi, un servizio tempestivo di pronto intervento, un potenziamento del rapporto con i cittadini e le istituzioni mediante un contact center. Si produce in tal modo un aumento dell’efficienza, della tempestività e della economicità del processo.

La responsabilità in capo ad un singolo soggetto delle attività relative a controllo, monitoraggio ed interventi conseguenti riduce i tempi della catena di attività ed eventuali possibili rallentamenti dovuti al passaggio di informazioni fra più soggetti. Permette inoltre di agire sulle priorità effettive individuate dal soggetto responsabile in maniera più efficiente. Evita inoltre il possibile rimpallo di responsabilità fra i soggetti detentori delle singole attività in appalto facenti parte della catena.

(edl)

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