Accumula rifiuti sotto la tettoia di un piazzale condominiale, denunciato dalla Polizia Municipale

Il titolare di un svuota cantina non aveva l’autorizzazione per gestire rifiuti speciali e pericolosi presenti. Tra l’area all’aperto e un magazzino sequestrati oltre 600 metri cubi di materiale vario. L’intervento del Reparto di Rifredi su segnalazione di un cittadino

Oltre 600 metri cubi di materiale vario tra cui anche rifiuti speciali e pericolosi. Ecco cosa hanno sequestrato gli agenti del Reparto di Rifredi della Polizia Municipale al termine di un intervento eseguito nei giorni scorsi tra Novoli e Castello che ha portato anche alla denuncia del titolare di un’attività di svuota cantine.

Tutto ha avuto inizio dalla segnalazione di un residente che dal proprio terrazzo di casa vedeva aumentare di giorno in giorno la quantità di rifiuti di vario genere (per lo più mobilia e scaffalature ma anche televisori, arredi in plastica, frigoriferi, televisori, cucine a gas, lavelli, forni elettrodomestici vari e via dicendo) che si accumulava sotto una tettoia di un piazzale condominiale nella zona di Novoli. Quantità che con il passare dei giorni invece di diminuire aumentava tanto finire per occupare anche lo spazio oltre la tettoia. Dopo aver verificato che non era presente materiale pericoloso/infiammabile, gli agenti hanno avviato gli accertamenti per risalire al responsabile e verificare se fosse un’attività commerciale oppure un privato con la mania dell'accumulo seriale. Così gli agenti sono arrivati a un cinquantenne fiorentino che riferiva di avere in affitto il piazzale per la sua attività di svuota cantine a suo dire autorizzata alla gestione di rifiuti speciali di varia natura. Tuttavia, dai riscontri effettuati alla Camera di Commercio e al Registro Nazionale dei Gestori Ambientali, è emerso un divieto di gestire diverse tipologie di rifiuti speciali che invece erano presenti nel piazzale. Per questo l’uomo è stato denunciato per la gestione non autorizzata e irregolare di rifiuti speciali pericolosi e non e l’area utilizzata come deposito è stata sequestrata.  

Ma i guai per l’uomo non sono finiti qui. Dalla visura camerale è risultato che l’attività aveva anche un magazzino in zona Castello dove gli agenti hanno trovato una replica del deposito all’aperto: una grande quantità di rifiuti speciali tra cui lavatrici e forni. E anche per il magazzino è scattato il sequestro.  Complessivamente si tratta di oltre 600 metri cubi di materiale vario. Nei giorni scorsi la Procura ha convalidato i sequestri disponendo lo smaltimento dei rifiuti a carico del titolare dell'attività e affidando agli agenti del Reparto di Rifredi la verifica che tutto avvenga secondo le normative. Lo smaltimento dovrebbe iniziare a breve. (mf)

 

       

 

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