Prorogata l'ordinanza antismog

In vigore fino a mercoledì 16 gennaio il blocco dei mezzi più inquinanti e le misure di limitazione del traffico. Restrizioni anche per il riscaldamento domestico.

Fino a mercoledì 16 gennaio sarà in vigore l'ordinanza antismog che prevede il blocco dei mezzi più inquinanti e una serie di misure di limitazione del traffico a tutela della salute dei cittadini. 

Il nuovo bollettino Arpat ha comunicato che si sono verificate nell'area le condizioni per l'attribuzione del valore 2 all'Indice di Criticità per la Qualità dell'aria: sono stati rilevati 6 superamenti del valore limite per la media giornaliera del Pm 10 (polveri sottili) negli ultimi 7 giorni e per 1 giorni non sono previste condizioni meteo favorevoli alla dispersione degli inquinanti.
Questa situazione impone di emettere l'ordinanza di blocco dei mezzi più inquinanti che prescrive anche il divieto, in ambito domestico, di accensione di caminetti, stufe, termocamini o termostufe alimentati a legna, qualora non rappresentino il principale sistema di riscaldamento. E ancora la riduzione del periodo giornaliero di funzionamento degli impianti di riscaldamento individuali, a cura del proprietario, condominiali a cura dell’amministratore di condominio o del terzo responsabile dell’impianto termico (tutti gli impianti potranno rimanere in funzione al massimo per otto ore giornaliere). 

Previsto il divieto di circolazione dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30 nei centri abitati. Le limitazioni sono valide per le seguenti categorie di veicoli: motocicli a 2 tempi Euro 1; autovetture a benzina Euro 1 e a diesel Euro 2 ed Euro 3, veicoli diesel Euro 1 ed Euro 2 per il trasporto merci.
I provvedimenti dureranno cinque giorni e non si interromperanno se il meteo migliorerà.

infografica sui divieti dell'ordinanza

Sono esclusi dai provvedimenti:

  • gli impianti degli edifici adibiti ad ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili, ivi compresi edifici adibiti a ricovero o cura di minori o anziani, scuole e asili;
  • gli impianti degli edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari;
  • gli impianti di piscine, saune e assimilabili;
  • le strutture che per fini istituzionali o di servizio o per processi produttivi devono necessariamente rimanere in funzione per 24 ore o in cui le presenti prescrizioni ostino con le esigenze tecnologiche o di produzione (es: centrali operative Forze dell’ordine, impianti a ciclo produttivo continuo, ecc…).

Ecco i veicoli esonerati dal divieto:

  • i veicoli elettrici o ibridi (motore elettrico e termico) o a idrogeno;
  • i veicoli a metano e Gpl, o bifuel (benzina-metano, benzina-gpl) che nell’ambito del percorso urbano impiegano esclusivamente l’alimentazione a gas;
  • i veicoli della Polizia di Stato, della Polizia Municipale, delle Forze Armate dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile in servizi di istituto;
  • i veicoli di proprietà delle Asl, delle associazioni di volontariato e delle Cooperative Sociali convenzionati con i Comuni o con altri enti Pubblici, che effettuano servizi sociali rivolti ad anziani e disabili e muniti delle rispettive insegne e veicoli in servizio di Guardia Medica;
  • i veicoli adibiti all’igiene urbana;
  • i veicoli al servizio delle persone invalide munite del contrassegno previsto dal Codice della strada;
  • i veicoli utilizzati per trasporto di persone che si rechino presso le strutture sanitarie per sottoporsi a visite mediche, terapie ed analisi programmate in possesso di relativa certificazione medica;
  • i veicoli al seguito delle cerimonie con esposizione di autocertificazione (in carta libera) in cui si dichiarino il percorso e i motivi per cui avviene la circolazione;
  • i veicoli storici esclusivamente nell’ambito di manifestazioni purché in possesso dell’Attestato di storicità o del Certificato di Identità/Omologazione, rilasciato a seguito di iscrizione negli appositi registri storici. Il documento dovrà essere tenuto a bordo del mezzo ed esibito a richiesta delle autorità preposte al controllo;
  • i veicoli in servizio pubblico, appartenenti ad aziende che effettuano interventi urgenti e di manutenzioni sui servizi essenziali (esempio gas, acqua, energia elettrica, telefonia), veicoli attrezzati per il pronto intervento e la manutenzione degli impianti elettrici, idraulici, termici e tecnologici;
  • i veicoli che debbono presentarsi alla revisione già programmata (con documento dell’ufficio della Motorizzazione Civile o dei centri revisione autorizzati) limitatamente al percorso strettamente necessario;
  • i veicoli impegnati per particolari o eccezionali attività in possesso di apposita autorizzazione rilasciata dalla Polizia Municipale;
  • autovetture con almeno tre persone a bordo (car pooling).

Comportamenti da adottare

In auto – Privilegiare il mezzo pubblico; spegnere l’auto nei momenti di attesa o di sosta; prendere in considerazione il car sharing o il car pooling

In casa -Privilegiare le pompe di calore alimentate da fonti rinnovabili per uso domestico, rispetto ai camini a legna che sono altamente inquinanti

infografica sui comportamenti da adottare

Prorogata l'ordinanza antismog

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