Una camminata con le tradizioni spirituali e le comunità religiose

Il 3 febbraio si svolgerà “Firenze Comunità in Cammino” una passeggiata attraverso i luoghi simbolicamente riconducibili alle varie religioni per incontrarsi, conoscersi ed accogliersi

Si intitola “Firenze Comunità in cammino: incontrarsi, conoscersi e accogliersi”, la camminata organizzata per domenica 3 febbraio dal Comune di Firenze insieme alle confessioni religiose nell’ambito della settimana mondiale per l’armonia religiosa indetta dall’Onu. Oltre 20 tra le tradizioni spirituali e le comunità religiose presenti nel territorio fiorentino si riuniscono insieme per un momento di incontro condiviso, una passeggiata appunto, che attraverserà la città toccando i luoghi simbolici ricollegabili ad ogni culto.
L’evento, organizzato per la prima volta a Firenze e unico nel suo genere, nasce dall’esigenza di rafforzare la conoscenza reciproca e l’accoglienza nella comunità fiorentina per essere sempre più uniti anche nella diversità. All’organizzazione della camminata infatti hanno contribuito attivamente 22 fra confessioni religiose e tradizioni spirituali presenti nell’area metropolitana di Firenze. La camminata partirà alle 14 dall’abbazia di San Miniato al Monte, luogo caro a Giorgio La Pira e si snoderà per le vie della città fino a Palazzo Vecchio passando dai luoghi simbolici dei vari culti. Da San Miniato infatti i partecipanti scenderanno a piedi per fare tappa al giardino Martin Lutero antistante la chiesa Luterana di Lungarno Torrigiani, proseguiranno per Ponte alle Grazie, luogo simbolicamente riconducibile alla tradizione induista del Fiume Sacro, poi in Santa Croce - luogo caro al sindaco Giorgio La Pira -, per snodarsi poi fino alla Sinagoga, luogo simbolo degli Ebrei. I partecipanti faranno poi tappa in piazza dei Ciompi, luogo simbolicamente riconducibile alla comunità islamica, proseguiranno per la Badia Fiorentina che è luogo simbolo della cultura cristiana e concluderanno il cammino in piazza della Signoria, luogo caro a tutti e simbolo della città di cui tutti fanno parte. Nello spirito dell’incontro, della conoscenza e dell’accoglienza che anima la passeggiata è stato deciso di distinguere la comunità ospitante da quella che animerà la tappa del percorso: così a San Miniato la testimonianza sarà a cura dei Giovani Musulmani, ai giardini Lutero parleranno i Buddisti, a ponte alle Grazie i rappresentanti della Chiesa Evangelica, in Santa Croce gli Ebrei, alla Sinagoga la testimonianza sarà affidata agli Induisti, in piazza dei Ciompi ai Nativi Americani alla Badia Fiorentina alla Chiesa Unificazione ed alla Scienza Cristiana, mentre in Piazza Signoria la Chiesa Cattolica.

“Firenze è una città aperta, accogliente, e questo evento lo dimostra – ha detto l’assessore ai rapporti con le confessioni religiose e politiche interculturali Massimo Fratini -. Alla prima riunione in Palazzo Vecchio per questo progetto eravamo una decina, ma l’entusiasmo ha contagiato subito un numero ben maggiore di persone facenti capo a molte delle tradizioni spirituali e comunità religiose presenti nella città metropolitana. Tutti insieme abbiamo organizzato questa camminata, a cui invito tutti a partecipare. Il dialogo, il rispetto delle peculiarità di ogni culto e la condivisione sono sempre stati alla base degli incontri avendo molta cura di ogni singola parola che venisse usata nel parlare e nello strutturare la Camminata affinché nessuno restasse escluso; proprio questo è l’obiettivo, accogliersi, non lasciare nessuno fuori; e per far questo è necessario incontrarsi, conoscersi e rispettarsi”.

“L’entusiasmo è cresciuto incontro dopo incontro e tutti insieme, uniti nella diversità, abbiamo partecipato all’organizzazione di ogni aspetto di questo evento il cui denominatore comune è l’accoglienza. Proprio come ci mostra la storia del Rinascimento, quando sviluppiamo un dialogo con altre civiltà, traendone ispirazione e insegnamento, scaturiscono dalla nostra esistenza valori nuovi e dinamici” ha aggiunto Daniele Santi, responsabile relazioni esterne Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai per la Regione Toscana che ha parlato in rappresentanza anche delle altre confessioni religiose e tradizioni spirituali. “Le religioni devono trascendere le loro differenze e trovare una base comune – ha aggiunto - si tratta di una aspirazione originariamente innata nella saggezza di ogni religione mondiale. L’evento Firenze Comunità in Cammino è la dimostrazione che questo è possibile. Sarà una piccola passeggiata per i fiorentini ma rappresenta un grande passo per l’umanità”.

“L’Azione Cattolica dei Ragazzi ha deciso di collaborare a questo progetto condiviso con altre religioni/confessioni” ha spiegato Giovanni Belgodere, consigliere di Azione Cattolica Firenze e responsabile iniziative annuali per l’Acr. “L’idea ci è subito piaciuta e abbiamo aderito fin da subito facendo rientrare questa proposta nei nostri eventi diocesani organizzati nel mese di gennaio, dedicato alla Pace. Il tema di questa camminata è dedicato all’accoglienza, un ‘ingrediente’ fondamentale per costruire la pace: siamo contenti di poter condividere questo momento con le altre religioni-confessioni e con tutta la cittadinanza per ribadire la nostra adesione alla grande comunità quale è la Città di Firenze. Questo è anche l’anno in cui festeggiamo i 150 anni della nostra associazione ed è significativo iniziare con una camminata in nome del dialogo e della accoglienza”.

Questa Camminata si svolge all’interno della Settimana Mondiale per l’Armonia religiosa indetta dall’ Onu (l’iniziativa è iscritta sul sito Onu all'indirizzo: https://worldinterfaithharmonyweek.com/pec-events/firenze-comunita-in-cammino-incontrarsi-conoscersi-e-accogliersi/1549204200/?mc_cid=78c47c1b95&mc_eid=30f69c9a7a ), è rivolta a tutta la cittadinanza ed ai vari mondi dell’associazionismo.

News ed aggiornamenti sull’evento all’indirizzo: www.comune.fi.it/incammino  (sp)

 

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