Relazione di fine mandato, Amato (PaP): “La mia Firenze vuole e deve essere diversa”

“Estrattivismo e gentrificazione, le parole chiave del mandato Nardella”

“Sindaco, lusingarsi è facile, se si guarda solo all'èlite, perché spostando lo sguardo sulle persone comuni si fa presto a vedere le conseguenze del suo mandato”. E' il commento di Miriam Amato, consigliera di Potere al Popolo. “Come saprà un tema che ho particolarmente a cuore è il problema abitativo e, dati alla mano, gli sfratti restano sempre 130 al mese, le famiglie finiscono ancora nelle strutture ad un costo di 24 euro a persona, quindi un nucleo familiare di 4 persone costa al Comune 2880,00 al mese, ma non in appartamento, bensì smembrati in diverse strutture di accoglienza. Intanto si sente parlare dei 400 milioni per il piano casa, di cui sul bilancio non c’è traccia, se non per cifre pari a 56 milioni e facenti parte anche ad alcune partite di giro di Casa spa: sa, sindaco, cosa ha comportato questo ai nostri uffici e ai dipendenti? Che la gente si è ammassata a chiedere la casa, prendendosela con i dipendenti, per non aver ricevuto supporto, quando in realtà l’errore è di una comunicazione politica, che lancia slogan ma lascia le persone fuori casa, perché gli sfratti a Firenze sono una vera emergenza e non ci sono risposte strutturali. Intanto continuano gli sgomberi senza alternative. In nome della sicurezza si lasciano le persone senza un tetto, anche se di fortuna nella Firenze VETRINA e degli ostelli di lusso. Sono problemi che sempre i dipendenti comunali conoscono bene, a dover affrontare i problemi, senza mezzi e spazi idonei a disposizione. Ma tanto noi abbiamo i pungiball, coloro che ci mettono la faccia, i dipendenti del front office, oppure i vigili che si trovano a dover affrontare sempre più problemi di ordine pubblico, senza una adeguata formazione e preparazione, e costretti a rimanere dietro su altri aspetti fondamentali di loro competenza” ha proseguito la consigliera.
“Eppure il ruolo di un Comune è quello di rispondere all’interesse pubblico, ma finora dal punto di vista abitativo, che è il fulcro della stabilità da dare alle famiglie, siete dietro anni luce. In più occasioni ho chiesto di applicare l’art. 838 del codice civile che prevede la requisizioni delle grandi proprietà sfitte, come fece La Pira, ma non avete mai voluto ascoltare, e ora il Comune sarà costretto a risarcire la proprietà per uno stabile occupato, oltre il danno la beffa, nulla per i poveri e troppo per i privati facoltosi. Va di moda parlare di Housing sociale, e mi chiedo: perché non venga fatto concretamente alla caserma Mameli? Anche li, solo slogan, nessun fatto e soprattutto nessun atto oltre alle mie mozioni bocciate, e non si lusinghi per l’accordo alla ex Manifattura Tabacchi di soli 12 anni...quindi mani libere alle proprietà e nessuna risposta ai cittadini. In una città, in cui gli affitti sono alle stelle e soprattutto dedicati al turismo. Firenze attrattiva di capitali stranieri e trasformazioni urbane, ma chi ci GUADAGNA? cosa comporta questo per i RESIDENTI? Abbiamo visto vendere persino le case popolari, nonostante la carenza di case e liste lunghissime. sia per gli alloggi erp che per l'emergenza abitativa” ha continuato Amato.
“Nei suoi annunci, sindaco, parlava di mettere al centro i bambini: come stanno secondo lei i bambini nelle strutture? Se pensiamo alle scuole comunali dove la parola d'ordine è l'esternalizzazione, come se fosse un fardello di cui disfarsi, è emerso che alcune insegnanti comunali sostituiscono il personale delle cooperative, mentre, quando mancano insegnanti comunali, le classi restano scoperte per mesi, così come è emerso sulla pelle dei bambini bisognosi di supporto che non siamo organizzati per garantire il sostegno: in che modo sta tutelando l’infanzia, me lo dica, perché da mamma non lo capisco? Rifacendo i giardini pubblici, sempre i soliti villa Vogel e quello dello stadio, quando quelli delle periferie sono abbandonati a loro stessi? I suoi annunci li ricordiamo, vedi storia nidiaci, che se non fosse stato per la nuova proprietà avreste causato oltre il danno la beffa, ad un area che sarebbe potuta e dovuta essere interamente pubblica, grazie ad un lavoro attento e puntuale proprio dei cittadini della zona, di cui non avete saputo o voluto farne tesoro. Certo il suo mandato verrà ricordato per l’espulsione dei cittadini dal centro storico, per le grandi trasformazioni urbane, che tagliano fuori i cittadini, con ostelli e alberghi di lusso. Firenze per turisti: ma si è mai chiesto quali siano le condizioni di lavoro di chi lavora nel turismo, i salari e i diritti? Spesso sono soggetti a paghe da fame e sottoposti a sfruttamento, ma questo ai turisti non importa. Lei parla tanto di sicurezza, ma questa la si può ottenere con un lavoro sicuro, degno e garantito e con un tetto sulla testa", ha ancora aggiunto la consigliera.

“Altro servizio essenziale, i trasporti: i bus sono una tragedia ed io che li prendo tutti i giorni non ho mai incontrato ne lei ne nessuno della giunta su un bus. La tramvia è un'opera infrastrutturale senza un piano di mobilità e le conseguenze le abbiamo viste tutti e non mi venga a dire oggi che viene usata, per forza c’è solo quella in certi tratti. E soprattutto l'impatto sia in termini di costi, che ambientale ed estetico architettonico è sotto gli occhi di tutti, e ora vorreste anche passare sopra ad un vincolo paesaggistico e dei beni culturali per la linea fino a Bagno a Ripoli. E gli alberi? Gli alberi a Firenze sono meri oggetti, si tagliano anche per puro valore estetico… e la volete chiamare riqualificazione, ma di cosa, come se il patrimonio arboreo non fosse fondamentale per la vivibilità, eppure vengono tagliati anche alberi sani come compare dai documenti ufficiali. Poi ricorda cosa disse il 30 giungo del 2016? Dichiarò che la Tav fiorentina è un opera inspiegabile, eppure oggi continua a sostenerla fortemente. Cosa le ha fatto cambiare idea, ce lo dica , anche se sinceramente le ho sentito dire tutto ed il contrario di tutto in questi anni e ciò che dice potrebbe essere l’opposto di quanto ci direbbe fra qualche mese. Ma d'altronde cosa ci si può aspettare da chi fa dell'estrattivismo il punto di forza della pianificazione del territorio, che ha provato con tutti i mezzi a fare l'inceneritore, che insiste sull'aeroporto e le trasformazioni del PUE di Castello, dove poco importa se si perdono ben 25 ettari di parco, tanto si sa, la natura può piegarsi al volere politico… finché glielo concedono. E anche in città, tutta la questione di piazza dei Ciompi non è stata gradita dalla comunità, e anche in questo caso ha dimostrato di saper cambiare idea molto velocemente, sostenendo entrambe le posizioni, opposte con altrettanto fervore. Intanto i problemi nella nostra città rimangono tali e quali, soprattutto per la gente meno abbiente, ma questa è un’altra storia non riempie le cronache, anzi spesso non compare proprio. Come si dice: lontano dagli occhi, lontano dal cuore” ha concluso Amato.

(s.spa.)

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