Recupero della plastica in mare, dal Consiglio comunale l'invito a Governo, Parlamento e istituzioni europee a varare normative efficaci

Approvata in commissione Ambiente risoluzione PD. Il primo firmatario Bieber: "L'esempio è il progetto 'Arcipelago pulito', che ha permesso la raccolta di 16 quintali di rifiuti nel mare toscano"

L'esempio c'è: è il progetto "Arcipelago pulito", una sperimentazione resa possibile grazie a un protocollo d'intesa tra Regione Toscana, Legambiente Toscana, Unicoop Firenze, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Autorità del Sistema Portuale, CFT e diversi altri enti e aziende, che ha permesso il recupero nel mare toscano di 16 quintali di rifiuti. L'appello che adesso parte dal Consiglio comunale di Firenze a Governo, Parlamento e istituzioni europee è che possa diventare un modello per varare nuove, efficaci normative per contrastare il devastante fenomeno dei rifiuti, e in special modo la plastica, che soffoca la vita dei mari, dagli oceani (dove si stima che ci siano oltre 150 milioni di tonnellate di rifiuti) al Mediterraneo, mettendo a rischio l'ecosistema e la vita di pesci e altre specie, come le tartarughe marine.

L'invito alle istituzioni ad occuparsi seriamente di questa emergenza è contenuto in una risoluzione PD approvata ieri all'unanimità in commissione Ambiente.

"La sperimentazione del progetto 'Arcipelago pulito' dimostra che si può fare molto cambiando le normative vigenti – afferma il primo firmatario dell'atto, Leonardo Bieber –. Ai pescatori, infatti, che raccolgono nelle loro reti rifiuti, viene imposto di occuparsi in proprio dello smaltimento se li consegnano in porto al loro ritorno. Così, per non aggiungere oneri sulle proprie attività, i pescatori spesso ributtano in mare i rifiuti. Se, invece, si seguisse il comportamento adottato nel progetto 'Arcipelago pulito', le barche sarebbero dotate di un apposito contenitore (il cosiddetto Big Bag) dove possono essere stivati i rifiuti raccolti in mare e poi destinati al corretto smaltimento e riciclo, creando apposite strutture nei porti. Così il nostro mare tornerebbe a respirare, con un beneficio notevole per l'ambiente". (fdr)


Segue il testo completo della risoluzione


Tipo atto: Risoluzione

Oggetto: Una legge per il recupero della plastica in mare

Proponente: Leonardo Bieber, Luca Milani, Marco Colangelo, Cristina Giani, Federica Giuliani, Francesca Nannelli, Fabrizio Ricci, Cecilia Pezza.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Considerato che una delle maggiori emergenze ambientali al mondo è la plastica in mare e che ogni anno vengono riversati milioni di rifiuti plastici. Le stime fatte da diversi enti scientifici riportano che negli oceani ci siano più di 150 milioni di tonnellate di plastica. Anche il Mediterraneo soffre per la presenza di rifiuti di plastica.

Ricordato che la Giornata mondiale dell’Ambiente istituita dall’ONU e che è stata celebrata il 5 giugno non a caso è stata dedicata alla lotta della plastica in mare.

Ricordato che proprio nel mese di giugno ha preso avvio un progetto sperimentale denominato “Arcipelago Pulito” che consente ai pescatori toscani di riportare in porto e smaltire i rifiuti di plastica pescati in mare frutto di un protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Legambiente Toscana, Unicoop Firenze, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Autorità del Sistema Portuale, CFT e diversi altri enti e aziende;

Visto che in poche settimane i pescatori toscani hanno raccolto dalle loro reti e correttamente smaltito 16 quintali di plastiche come riportano i dati della Regione Toscana; Pagina 2 di 2 Risoluzione n°: -2018/01684

Considerato che questa iniziativa è stata presentata anche al Parlamento europeo, al fine di sollecitare norme comuni e nuove iniziative dell’Europa per combattere la piaga dell’inquinamento dei mari a difesa dell’ecosistema della flora e della fauna marina, delle biodiversità e quindi anche della qualità del pescato a fini alimentari;

Visto che, la nostra città, pur non essendo una città di mare, è profondamente legata da un punto di vista culturale, storico e turistico alla costa e al mar Tirreno e che il tema della lotta all’inquinamento riguarda tutti, ancora di più le città ad alta densità turistica, che si trovano a gestire le problematiche complesse legate all’uso, alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, anche di materie plastiche spesso non riciclabili;

Viste le nuove importanti normative contenute nella proposta di direttiva della Commissione Europea per limitare le plastiche non riciclabili, in particolare quelle monouso, che però potranno produrre effetti significativi solo tra alcuni anni perché dovranno essere fatte proprie e attuate dai singoli stati dell’Unione ;

Ritenuto necessario associarsi alla campagna per un mare libero da plastica affinché il Governo, il Parlamento italiano e le istituzioni Europee si attivino per nuove e stringenti normative in materia;

INVITA

Il Governo, il Parlamento, le istituzioni Europee a predisporre nuove normative per consentire il recupero della plastica in mare traendo insegnamento anche dall’esperienza avviata in Toscana con il Progetto “Arcipelago Pulito”.


 

Scroll to top of the page