Dal 16 al 24 settembre arriva la Florence Art Week

Nardella: “Grande lavoro di squadra, un ‘cantiere’ artistico aperto a contributi”

 

 

Firenze al centro della produzione artistica contemporanea, con tante iniziative di alto livello concentrate nei giorni tra il 16 e il 24 settembre. È la Florence Art Week, che vede già in campo vari progetti espositivi diffusi, risultato di un lavoro di squadra tra diverse e importanti realtà fiorentine che ha preso il via in queste settimane a partire da un’idea dell’amministrazione, coinvolgendo già Museo Novecento, MUS.E – i progetti di Museo Novecento e Palazzo Medici Riccardi sono organizzati da MUS.E - Uffizi, Palazzo Strozzi, Istituto degli Innocenti, BIAF – Biennale Internazionale di Antiquariato.

 

Firenze oggi non teme confronti con le altre grandi capitali del contemporaneo in Italia e in Europa, è ormai riconosciuta la sua capacità di far dialogare antico e moderno, il suo essere nello stesso tempo luogo di nascita del Rinascimento italiano e città sempre di più vocata all’innovazione, grazie al lavoro prezioso di istituzioni culturali ormai divenute di riferimento.  – evidenzia il sindaco Dario Nardella – La Florence Art Week vuole essere una cornice ideale in cui inserire una concentrazione di eventi culturali di altissimo livello, un progetto pilota che vogliamo strutturare negli anni a venire. Vogliamo in questo modo anche sottolineare la capacità della città di fare rete tra i diversi attori del settore, con l’obiettivo quindi di alzare sempre di più l’asticella degli eventi culturali in città e proporre un’offerta variegata e in sintonia con l’attualità dei linguaggi artistici. Questo progetto è il risultato di un grande lavoro di squadra che è appena all’inizio, vogliamo che sia un ‘cantiere’ artistico aperto anche a nuovi contributi e idee per arricchire sempre di più queste giornate”.

 

"La prossima grande mostra di Palazzo Strozzi Olafur Eliasson: Nel tuo tempo rappresenta uno degli eventi d’arte contemporanea più importanti dell’anno in Italia” – dichiara Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi e curatore della mostra -  “Siamo lieti che possa costituire uno degli appuntamenti di punta della prossima Florence Art Week che attraverso il lavoro di squadra tra le diverse realtà culturali fiorentine crea un palinsesto davvero suggestivo e stimolante per la promozione culturale della nostra città. Il lavoro di Olafur Eliasson per Palazzo Strozzi rappresenta una straordinaria metafora della spinta alla modernità nel rapporto con la tradizione che costituisce una caratteristica di Firenze. Attraverso opere storiche ma anche nuove produzioni Palazzo Strozzi sarà percepito in maniera totalmente nuova dai cittadini e dai visitatori, posti al centro come protagonisti del progetto stesso"

 

"Siamo lieti di aderire a questa importante iniziativa sull’arte contemporanea che mette in dialogo tra loro alcuni dei più importanti musei e realtà a livello nazionale, con alcuni dei quali stiamo lavorando anche per altri progetti da realizzare nel corso della Florence Art Week. Firenze ha un patrimonio storico artistico di importanza inestimabile che merita di essere arricchito, esaltato e reso quanto più condiviso con il resto del mondo", dichiara Maria Grazia Giuffrida, Presidente dell’Istituto degli Innocenti

 

"Io ed il comitato della Biennale dell’Antiquariato siamo felici che intorno alla nostra manifestazione, una delle più importanti al mondo per il mercato dell’arte, sia nata la Florence Art week attraverso la quale si amplieranno le alternative di esposizioni e mostre, sia per i visitatori stranieri che per gli stessi fiorentini", dichiara Fabrizio Moretti, segretario generale BIAF – Biennale Internazionale di Antiquariato.

 

"Sfatando la mitologia popolare di una Firenze di guelfi e ghibellini, così come l'idea fin troppo superata di una città unicamente rivolta al passato, culla attardata sul Rinascimento, nasce la Florence Art Week, una manifestazione dalla strategia culturale già vincente in partenza" dichiara Sergio Risaliti, Direttore del Museo Novecento. "In questa ultima decade, la città del Rinascimento è stata lo scenario di una vera e propria rivoluzione ideologica e perfino antropologica, che si è estesa a tutti i settori, coinvolgendo l'intero tessuto sociale ed economico. Infatti, la città dei grandi artefici del passato, dei grandi monumenti, è ormai attrattiva anche per i tanti eventi focalizzati sulla contemporaneità. Una nuova vitalità, una nuova sperimentazione non più marginale o underground, che vede coinvolte le grandi istituzioni, le gallerie, gli spazi e associazioni non profit, una rete ben più articolata e pervasiva che non vive di solo turismo, ma coinvolge i cittadini e gli amanti di Firenze in esperienze sempre nuove e inedite. È un bene che finalmente la Florence Art Week abbia inizio, concentrando a settembre una serie di iniziative imperdibili, tutte supportate nel loro riconoscimento mondiale dalla ripartenza della BIAF - Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze, la mostra mercato più importante al mondo per l’arte antica italiana".

 

La Florence Art Week è una straordinaria occasione per dimostrare come Firenze abbia saputo raccogliere il testimone dalla famiglia dei Medici le cui collezioni, conosciute universalmente, sono sempre state rivolte alla contemporaneità – dice Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi. In questo solco l’Andito degli Angiolini di Palazzo Pitti ospita dunque la mostra dell’artista Sammy Baloji che basandosi sulla ricerca storica rivela come la nostra percezione di oggetti e opere appartenenti a culture diverse è stata – e in molti casi sia ancora - viziata in senso negativo. L’arte di Sammy Baloji ci indica invece una strada diversa da percorrere, attraverso la scoperta della verità del passato e il recupero delle relazioni orizzontali tra le culture: in questa prospettiva le sue opere diventano politiche nel senso più alto del termine”.

 

“La Florence Art Week voluta dal Sindaco Nardella è una bellissima iniziativa per comunicare al mondo al meglio e tutti assieme la ricchezza e la grande qualità dei tanti progetti messi in campo dalle diverse istituzioni e realtà muse ali e culturali della città di Firenze, concentrando tutte queste energie a settembre quando aprirà la Biennale Internazionale dell’Antiquariato. Altresì che il fil rouge di questa settimana siano progetti ed eventi di arte moderna e contemporanea è il segno riconoscibile di una città che negli ultimi ha cambiato volto, aggiungendo alla sua enorme capacità attrattiva come città della bellezza e del patrimonio storico-artistico anche quella di una comunità e di istituzioni che hanno messo al centro della loro programmazione la sperimentazione e l’innovazione in campo artistico. Per sua natura MUS.E da sempre lavora per la massima collaborazione e condivisione e anche in questa occasione saprà dare il meglio a servizio del successo della Florence Art Week e a beneficio di tutta Firenze”, dichiara Matteo Spanò, presidente MUS.E.

 

 

Ecco i progetti già in campo.

 

 

A 50 anni di distanza dalla memorabile mostra al Forte di Belvedere del 1972, il 16 settembre Henry Moore torna a Firenze. Dopo le grandi esposizioni “Henry Moore. Il Disegno dello scultore” e “Henry Moore in Toscana”, il Museo Novecento rende omaggio al maestro inglese con un progetto realizzato in collaborazione con la Henry Moore Foundation. La mostra “Henry Moore in Florence”, curata da Sebastiano Barassi, Head of Collections and Exhibitions della Henry Moore Foundation e da Sergio Risaliti, Direttore del Museo Novecento, presenta due sculture, “Family Group” e “Large Interior Form” che saranno esposte in Piazza della Signoria e sul Sagrato dell’Abbazia di San Miniato al Monte. La mostra durerà fino al 31 marzo 2023. Il progetto è a cura di Museo Novecento in collaborazione con Henry Moore Foundation e BIAF – Biennale Internazionale di Antiquariato.

 

In concomitanza con la mostra “Henry Moore in Florence”, dal 19 al 23 settembre, all’interno della Sala d’Arme di Palazzo Vecchio è prevista l’esposizione “Back to Moore. Forte Belvedere 1972”, che dal 19 al 23 settembre 2022 presenterà una selezione di immagini storiche provenienti dagli archivi personali di tutti coloro che, da ogni parte d’Italia, visitarono la storica mostra di Henry Moore al Forte Belvedere nel 1972. Una collezione di ricordi raccolta dal Museo Novecento tramite un contest lanciato sui quotidiani locali e proseguito sui canali social del museo, che permetterà di rivivere quell’evento che fu così emblematico per la città di Firenze, per l’arte e per la collettività.

 

Dal 22 settembre Palazzo Strozzi presenta la grande mostra dedicata a Olafur Eliasson, la cui poliedrica produzione mette al centro il visitatore in una riflessione sull’idea di esperienza condivisa e relazionale della realtà. Curata da Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, la mostra è il risultato del lavoro diretto di Olafur Eliasson sugli spazi di Palazzo Strozzi. L’artista lavora su tutti gli ambienti rinascimentali, dal cortile al Piano Nobile alla Strozzina, creando un percorso coinvolgente tra nuove installazioni e opere storiche che utilizzano elementi come il colore, l’acqua e la luce per creare un’interazione con nostri sensi e lo spazio rinascimentale. Il contesto architettonico, storico e simbolico del palazzo viene così ripensato esaltando il ruolo del pubblico come parte integrante delle opere. La mostra durerà fino al 22 gennaio 2023. L’artista islandese-danese Olafur Eliasson (1967) lavora con la scultura, la pittura, la fotografia, i video, le installazioni e i media digitali. La sua arte è guidata dal suo interesse per la percezione, il movimento, l’esperienza vissuta, i propri sentimenti e quelli della comunità. La sua pratica non si limita ai confini dei musei e delle gallerie e coinvolge il pubblico attraverso progetti architettonici, interventi negli spazi pubblici, azioni di educazione artistica, sociale e ambientale.

 

Dal 23 settembre 2022 fino al 29 gennaio 2023 Tony Cragg (Liverpool, 1949) sarà protagonista al Museo Novecento con una grande monografica a cura di Sergio Risaliti che presenta una selezione di sculture e opere su carta. Il maestro inglese, uno dei più celebri esponenti della scultura contemporanea, è conosciuto soprattutto per aver contribuito ad un rinnovamento del linguaggio plastico grazie all’introduzione di nuovi materiali e nuove tecniche, tra le più sperimentali e innovative del nostro tempo. Per la prima volta saranno esposte tre sculture monumentali all’interno del chiostro del Museo Novecento. Il progetto, assolutamente inedito, è pensato come uno strumento di mediazione volto a presentare non solo le opere (sculture e disegni) ma anche il processo creativo dell’artista.

 

Giunto alla sua terza edizione, il premio RINASCIMENTO +, torna a essere protagonista in occasione della Florence Art Week. Nella città dei Medici si rinnova la passione per il collezionismo di arte contemporanea, sancito da questo prestigioso riconoscimento internazionale che viene consegnato a eminenti personalità del collezionismo e del mecenatismo per il loro sostegno all’arte e agli artisti. La cerimonia avrà luogo venerdì 23 settembre nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio. I premi verranno consegnati in occasione della cena di gala organizzata in collaborazione con BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, la mostra mercato più importante al mondo per l’arte antica italiana che, ogni due anni, porta a Firenze il meglio dell’antiquariato nazionale e internazionale.

 

Emiliano Maggi (Roma, 1977) è l’artista invitato a realizzare il premio per la terza edizione di Rinascimento +, il riconoscimento assegnato ogni anno a collezionisti e mecenati che si sono distinti a livello internazionale per il sostegno all’arte e agli artisti, organizzato da Museo Novecento. Quest’anno, la realizzazione del premio viene assegnata a un artista, scelta che si pone in linea con la volontà già espressa in precedenza da parte del Museo Novecento di dare spazio e incoraggiare le produzioni contemporanee. Noto per la sua ricerca poliedrica Emiliano Maggi realizzerà altresì una performance sull’Arno la sera del 23 settembre,  a cura di Caroline Corbetta. Un omaggio agli espositori e agli ospiti della Biennale Internazionale dell’Antiquariato presenti a Palazzo Corsini.

 

A Palazzo Medici Riccardi, dove il collezionismo moderno è nato all’epoca di Cosimo il Vecchio e di Lorenzo Il Magnifico, il 24 settembre verrà inaugurata la mostra “Passione Novecento. Da Paul Klee a Damien Hirst”, a cura di Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento, promossa dalla Città metropolitana di Firenze. L’esposizione ospita una prestigiosa selezione di opere di maestri del XX secolo provenienti da collezioni private fiorentine e toscane. Un viaggio nell’arte del Novecento che prosegue, attraverso un fil rouge, la storia della città in cui le vicende artistiche e quelle del collezionismo privato si sono intrecciate nei secoli. Un’occasione preziosa per ammirare opere di: Paul Klee, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Alberto Savinio, Lucio Fontana, Alberto Burri, assieme a quelle di Andy Warhol e Roy Lichenstein, Cecily Brown e Tracey Emin. La mostra durerà fino al 15 gennaio 2023.

 

Durante la Florence Art Week le Gallerie degli Uffizi ospitano presso l’Andito degli Angiolini di Palazzo Pitti una mostra su Sammy Baloji che concepisce per l’occasione un nuovo, cruciale, capitolo della sua ricerca intorno alle opere arrivate in Europa dai Regni del Kongo tra il XVI e il XVII secolo. Partendo dagli olifanti – trombe in avorio intarsiato – due dei quali già alla metà del Cinquecento nelle raccolte di Cosimo I de’ Medici e oggi del Tesoro dei Granduchi, Baloji crea infatti una narrazione che intrecciando eventi storici e testimonianze artistiche fa emergere una storia premoderna di scambi orizzontali tra Africa e Europa, sfidando il fondamento eurocentrico su cui poggia il racconto dominante. La mostra, aperta dal 6 settembre al 27 novembre, è a cura di Lucrezia Cippitelli, Chiara Toti e del collettivo BHMF.

 

Da Tex Willer a Dragonero, passando da Piccolo Ranger, Zagor, Dylan Dog e Nathan Never. Gli eroi che hanno fatto sognare almeno quattro generazioni di bambini e ragazzi fino al 25 settembre sono visibili al Museo dell’Istituto degli Innocenti che ospita “Bonelli Story: 80 anni di storie a fumetti”, l’esposizione dedicata alla Sergio Bonelli Editore. E’ una mostra a misura di famiglia, pensata per coinvolgere lo spettatore attraverso tavole originali, illustrazioni, pagine di sceneggiatura e tanta oggettistica, allestimenti multimediali, filmati e materiali inediti.

 

 

 

(sa. ca.)

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