Completato il restauro della Torre di San Niccolò: domani riapertura al pubblico in anteprima con visite guidate per la Settimana del fiorentino

Sono stati completati i lavori di restauro della Torre di San Niccolò, che domani riapre al pubblico in anteprima con visite guidate a cura di Mus.e in occasione della Settimana del fiorentino. Il lungo intervento di restauro intrapreso dal Comune di Firenze - Servizio Belle arti ha visto per la prima volta impiegate tecniche innovative e non invasive di indagine sul monumento e sul terreno: georadar, laser scanner e super-drone hanno studiato in profondità la struttura della torre e del terreno per realizzare un intervento il più possibile accurato ed efficace, anche attraverso la realizzazione di un modello 3D per la simulazione di danni o crolli.

Dalle indagini è emersa la necessità di procedere non solo alla pulizia del paramento murario esterno come inizialmente pensato, ma anche un intervento complessivo di restauro e consolidamento dell’intera parte sommitale della Torre, fino a un’altezza di circa 45 metri, compreso il sistema di salita esterno alla Torre realizzato nel 1865 dall’Architetto Poggi (scale in pietra simmetriche su due livelli); ma anche i lavori effettuati negli anni Trenta del secolo scorso sulla parte sommitale della Torre e che hanno visto la realizzazione delle parti a sbalzo sul lato Est (lato “fuori città”) ovvero le voltine in mattoni, le mensole in petra e le merlature.

“Finalmente possiamo tornare ad ammirare questa Torre e lo spettacolo di Firenze dall’alto anche dalla prospettiva di San Niccolò - ha detto la vicesindaca e assessora alla Cultura Alessia Bettini -.  Un’anteprima pensata per la Settimana del fiorentino che sta registrando in questi giorni numeri straordinari di partecipazione e apprezzamento da parte dei fiorentini con tantissime iniziative in corso. La Torre sarà poi riaperta regolarmente per la stagione estiva quando ripartiranno le visite guidate”.
“Un intervento importante e complesso - ha detto l’assessora ai Lavori pubblici Titta Meucci -, realizzato con tecniche innovative anche grazie alla collaborazione tra Comune di Firenze e Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze. Sono state per la prima volta realizzate indagini con strumenti in grado di ‘vedere’ la struttura della torre in profondità senza toccarla e orientare al meglio gli interventi di recupero conservativo. Una prima applicazione dalla quale partire per estendere questa modalità di indagine e analisi a tutti i beni culturali e monumenti della città di Firenze”. 

Nel dettaglio, gli interventi eseguiti hanno riguardato il restauro e consolidamento del paramento murario esterno lato Arno e lato Rampe e del paramento murario esterno lato “fuori città” e lato “dentro la città”; il restauro del sistema di salita esterno sul lato sud (lato che guarda le rampe); il restauro e consolidamento di tutta la parte sommitale a sbalzo sul lato Est della Torre; la sostituzione di tutta la pavimentazione della terrazza sommitale; il restauro e consolidamento delle merlature e dei parapetti della terrazza. 

Costruita fra il 1337 e il 1345 nell’ambito dei lavori relativi all’ultima cerchia di mura cittadine, la Torre costituiva il punto di difesa dell’Arno a Est, assieme alla Torre della Zecca sul lato opposto. Nel 1370 il circuito delle mura d’Oltrarno venne completato con il muraglione che dalla porta San Niccolò, arrivava all’Arno dove si trovavano le omonime, antiche molina, e proseguiva ad angolo retto lungo la riva del fiume.

Delle torri rimaste sino ad oggi, San Niccolò è l’unica risparmiata nel 26esimo secolo dall’operazione di “scapitozzamento” che ha portato ad abbassare tutte le altre. Nel 1865 l’architetto Giuseppe Poggi inserisce la Torre nella scenografia del progetto del sistema delle Rampe con i suoi giochi d’acqua e, dopo la demolizione dei due tratti di mura che la cingevano, verso la collina del Piazzale e verso la sponda dell’Arno, decide di progettare tutto il sistema delle rampe ponendo la Torre in posizione baricentrica e con il lato sud della stessa legato al primo ripiano delle Rampe, aggiungendo una vasca recintata da una balaustra coronata di figure che gettavano l’acqua e un sistema speculare di salita alla Torre.

La Torre San Niccolò riapre al pubblico in via eccezionale nella giornata di domani 23 marzo con visite guidate alle ore 15, 15.45, 16.30 e 17.15 a cura di Mus.e con posti limitati e prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: 055.2768224 e info@musefirenze.it. (sc)


 

Restauro della Torre di San Niccolò a cura del 
Comune di Firenze - Direzione Servizi tecnici – Direttore Ing. Alessandro Dreoni
Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio – Dirigente Arch. Giorgio Caselli
Ufficio Complessi Monumentali e Restauro Urbano – Responsabile Arch. Costanza Stramaccioni

Ufficio Direzione Lavori: 
Responsabile Unico del Procedimento: Arch. Giorgio Caselli
Progettista e Direttore Lavori: Arch. Costanza Stramaccioni
Progettista opere strutturali: Ing. Leonardo Paolini
Direttori Operativi: Arch. Anna Livia Ciuffreda e Geom. Massimo Occupati
CSE: Ing. Michele Fagnani

 

 

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