Cocollini (Lega), Vice presidente del Consiglio Comunale: “E' tempo di tornare all’auspicio del fiorentino Spadolini: un Tevere più largo affinché sia più netta la separazione tra la sfera politica e statuale e la sfera religiosa e spirituale”

La Sinistra tende generalmente a vedere nella Chiesa unicamente un soggetto politico con cui interloquire e allearsi a seconda dei casi. Io invece ho troppo rispetto della Chiesa - della sua Storia e della sua missione salvifica - per trattarla come un qualsiasi Partito politico. E mi dispiace – spiega il vice presidente del Consiglio comunale Emanuele Cocollini – quando la Chiesa abbandonando il terreno propriamente religioso, si mette a far politica, entrando in questioni che attengono a scelte del governo e del parlamento della Repubblica italiana; la quale - lo ricordo - nei suoi fondamenti costituzionali è laica.
Perché questo costringe a polemizzare sul piano politico con uomini di Chiesa che, anche in base al Concordato, non dovrebbero far politica. Nell’esprimere quindi la mia adesione alle posizioni espresse dai dirigenti della Lega in merito ai fatti di Lucca, auspico – conclude il vice presidente del Consiglio comunale, consigliere della Lega, Emanuele Cocollini – che le autorità ecclesiastiche sappiano recuperare il senso originario della missione salvifica della Chiesa, lasciando da parte quella mondana teologia dell’accoglienza che troppo spesso la equipara ad una Ong qualsiasi e che troppo facilmente si presta a strumentalizzazioni di parte”. (s.spa.)

Cocollini (Lega), Vice presidente del Consiglio Comunale: “E' tempo di tornare all’auspicio del fiorentino Spadolini: un Tevere più largo affinché sia più netta la separazione tra la sfera politica e statuale e la sfera religiosa e spirituale”

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