La Commissione Politiche sociali e della Salute Servizi sociali e sanità in visita alla struttura di accoglienza “Casa San Paolino” in via del Porcellana, 30

Mimma Dardano: “Una struttura molto bella che collabora, da sempre, col Comune di Firenze per aiutare bambini, donne ed uomini soli ed anziani”

La Commissione Politiche sociali e della Salute Servizi sociali e sanità, presieduta da Mimma Dardano, si è recata presso la struttura di accoglienza “Casa San Paolino” della Fondazione Solidarietà Caritas Onlus Firenze, in via del Porcellana, 30 ospiti del presidente, Dott. Vincenzo Lucchetti e della direttrice Dott.ssa Beatrice Giotti.
“È stata proprio la Dott.ssa Giotti ha illustrare la struttura che svolge tre servizi, quello destinato all’accoglienza per donne sole che non hanno punti di riferimento nel nostro territorio e che, al momento, sono soprattutto italiane e mamme con bambini, quello destinato agli uomini soli e quello destinato agli anziani. Le persone accolte – spiega la presidente della Commissione Politiche sociali e della Salute Servizi sociali e sanità Mimma Dardano – sono state segnalate dai Servizi Sociali del Comune di Firenze ed i progetti di accoglienza vengono concordati con i Servizi stessi con una durata da sei a dodici mesi circa (salvo possibili proroghe finalizzate al raggiungimento di obiettivi di reinserimento) cercando di raggiungere un’autonomia ed una rete che tuteli gli ospiti che hanno l’esigenza di sentirsi accolti e riconosciuti come persone. Nella struttura vi sono 88 ospiti, di cui 13 sono bambini dai 40 giorni ai 14 anni e 20 operatori circa che svolgono varie attività necessarie, inclusi Assistenti Sociali tirocinanti e persone che svolgono il servizio civile. Vengono poste in essere molte attività che hanno conosciuto un forte cambiamento durante la pandemia che ha portato a ripensare totalmente i servizi, soprattutto quelli dell’accoglienza per gli uomini che prima rimanevano fuori tutto il giorno e poi hanno sempre soggiornato all’interno della struttura e questo ha avuto anche effetti positivi nell’ambito delle relazioni personali poiché sono stati ampliati gli orari di apertura della struttura rafforzando il modello di accoglienza. Vi è un forte turn-over dovuto al fatto che le persone riescono a trovare una propria autonomia all’esterno della struttura di accoglienza tramite percorsi di formazione e tirocini che spesso si trasformano in contratti, oppure divengono assegnatari di abitazioni ERP, ovvero si spostano in strutture dedicate, come nel caso delle mamme con figli, ovvero sperimentano soluzioni di coabitazione. Vi sono poi gli anziani che sono tutti autosufficienti seppur portatori di varie patologie sanitarie e che necessitano di appositi percorsi di presa in carico. I bambini vanno a scuola soprattutto nel quartiere 5 poiché molti ospiti provengono dalla zona delle Piagge. L’intento della struttura – aggiunge la presidente Dardano – è quello di rendere autonome le madri nella gestione delle esigenze proprie e dei figli, superando le varie difficoltà che si presentano. Oltre agli inserimenti tramite i servizi sociali vi sono inserimenti a seguito di segnalazioni da parte delle forze dell’ordine, ma la presa in carico da parte dei servizi sociali è fondamentale anche per il successivo reinserimento dell’ospite. In struttura sono accolti anche alcuni nuclei familiari con modalità concordate con i servizi sociali tenendo conto delle esigenze dei figli. Vi sono anche momenti di incontro fra rappresentanti delle varie strutture di accoglienza e tali momenti sono fondamentali poiché spesso gli ospiti frequentano più strutture.
Per la prima uscita pubblica della Commissione, dopo molto tempo – conclude la presidente della Commissione Politiche sociali e della Salute Servizi sociali e sanità Mimma Dardano – abbiamo scelto una struttura inclusiva e di grande professionalità, dove lo stigma dei poveri viene fortemente abbattuto. Abbiamo potuto visitare le stanze degli ospiti, le cucine, le sale da pranzo e la terrazza dove gli ospiti si possono dedicare a coltivare piante. Una struttura da valorizzare e da far conoscere ai cittadini”. (s.spa.)

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