I concerti della Liuteria Toscana. Torna il festival dedicato ai maestri dell’arte liutaria. Di ieri e di oggi



A Firenze 17 appuntamenti da ottobre a dicembre 2021. Novità: campagna di raccolta fondi #unostrumentopertutti. Bettini: "Una bella rassegna diffusa"

 

 

 

 

 

I protagonisti sono loro, gli strumenti: opere rare e preziose uscite dalle botteghe di Gasparo Piattellini e Paolo Sorgentone, Serafino Casini e Claudio Arezio, Paolo Vettori e Piero Badalassi. Maestri dell’arte liutaria di ieri e di oggi, a cui è dedicato il Festival dei concerti della liuteria toscana tra ‘700 e ‘900. 17 serate da ottobre a dicembre, a Firenze, in cui ascolteremo strumenti ad arco plasmati o restaurati da questi ed altri maestri artigiani. Toscani e non solo.

A questa quinta edizione del festival è abbinata l’iniziativa benefica #unostrumentopertutti, una raccolta fondi di 30.000 euro per l’acquisto di un sestetto di archi: due violini, due viole, un violoncello e un contrabbasso, che saranno concessi in comodato gratuito a giovani studenti e laureandi di conservatori, istituti musicali pareggiati, licei e scuole di musica riconosciute. L’iniziativa è promossa con il supporto delle associazioni dei liutai toscani. Per aderire basta andare sul sito https://gofund.me/c3c79237. Anche una piccola donazione può aiutare a far sbocciare un nuovo talento.

“Una rassegna diffusa in tantissime location splendide e autorevoli della nostra città, tanti appuntamenti che mettono assieme il meglio del saper fare, la tradizione dei maestri liutai, e la grande musica. – ha detto la vicesindaca Alessia Bettini, presente alla conferenza stampa di presentazione – Un significativo momento di ripartenza e un’occasione che fa bene a tutti dopo le difficoltà del periodo pandemico, abbiamo necessità di ‘contaminarci’ con belle vibrazioni e la musica per questo è un mezzo straordinario. Importante l'iniziativa di raccolta fondi promossa, dimostra attenzione ai giovani talenti”.

 

 

 

Inaugurano il festival un evento e uno strumento d’eccezione. Sarà uno Stradivari del 1730 a risuonare nelle mani del violinista Davide Alogna, nel doppio appuntamento di sabato 23 e domenica 24 ottobre all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte che vedrà sul palco l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Giuseppe Lanzetta. Realizzato da Antonio Stradivari e dal figlio Omobono, il violino fa parte della ristretta cerchia di quelli definiti “dalla grande voce”. Proviene da una collezione privata il suo valore è inestimabile. Musiche di Bach, Mendelssohn e Grieg.

 

Dei giorni nostri, invece, il violino plasmato da Claudio Arezio e la viola a firma di Paolo Sorgentone che ascolteremo mercoledì 27 ottobre a Palazzo Gondi insieme al Leviosa Quartet. Musiche di Mendelssohn e Brahms.


Domenica 31 ottobre e lunedì primo novembre si torna all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte con l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Giuseppe Lanzetta. Perfetta la “Sinfonia Concertante per violino, viola e orchestra K. 364” di Mozart per mettere in risalto le doti di Luca Fanfoni e Leonardo Bartali, a cui saranno affidati, rispettivamente, un violino Gioffredo Cappa del 1960 e una viola di Piero Badalassi del 1961. Il terzo solista è Alessandro Scerbo al trombone. Completano il programma Larsson ed Elgar.

 

E ancora, domenica 7 e lunedì 8 novembre all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte i Solisti dell’Orchestra da Camera Fiorentina, con in primo piano il violino realizzato nel 1929 da Giuseppe Bargelli - liutaio fiorentino che lavorò a lungo al Conservatorio – e che dopo quasi un secolo finisce nelle mani di Damiano Tognetti, a cui è affidato anche il ruolo di Concertatore. Musiche di Bach e Alessandro Marcello.

 

Alla liuteria italiana del XVIII secolo si ispira il francese Nicolas Gilles, che martedì 9 novembre concederà un suo magnifico e recente violoncello alla connazionale Eleonore Bernhardt, in concerto col pianista Giacomo Rossi Prodi all’Auditorium della Fondazione CR Firenze: Janacek, De Falla, Schumann e Franck.

 

Mercoledì 10 novembre all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte una delle pagine più celebrate di Mozart, il “Quintetto in sol minore K 516”, insieme all’altrettanto noto “Quartetto ‘Americano” di Dvorak: sul palco I Solisti di Toscana Classica, con un violino del musicista, docente e liutaio fiorentino da Massimo Nesi e una viola del pistoiese Mauro Scartabelli.

 

Dalla bottega Claudio Arezio provengono i violoncelli - ispirati ai modelli di Antonio Stradivari – che Giovanni Inglese e Leonardo Ascione imbracceranno domenica 14 e lunedì 15 novembre all’Auditorium di S. Stefano al Ponte, rispettivamente con il Trio e con i Solisti dell’Orchestra da Camera Fiorentina: musiche di Beethoven, Brahms nel primo appuntamento. Tutto dedicato a Mozart il secondo.

 

Martedì 16 novembre l’Auditorium della Fondazione CR Firenze ritrova l’estro di Chiara Saccone, pianista di straordinario talento, stavolta in duo con la violoncellista Lisa Napoleone, musiche di Schumann e Shostakovich.

 

Tutti gli strumenti utilizzati durante il festival sono coinvolti grande, doppio, evento - domenica 21 e lunedì 22 novembre all’Auditorium di S. Stefano al Ponte - che vede coinvolti l’Orchestra da Camera Fiorentina e il Coro Harmonia Cantata; direttore Giovan Battista Varoli, maestro del coro Raffele Puccianti. Musiche di Vivaldi e Colombo Taccani, di cui verrà eseguito “Matrem Magnificat” per voce recitante, coro e orchestra su testo di Pier Luigi Berdondini.

 

Compositore, violinista e didatta, Ferdinando Giorgetti è stato una delle figure più rappresentative della scena musicale toscana dell’Ottocento, oltre che capostipite della scuola fiorentina degli strumenti ad arco. A lui è dedicata la serata di lunedì 29 novembre alla Sala del Buonumore del Conservatorio Cherubini. A interpretare alcuni dei suoi apprezzati quartetti sono quattro giovani formazioni di studenti ed ex studenti, in collaborazione con la classe di musica d’insieme per strumenti ad arco di Alina Company.

 

Martedì 30 novembre si torna all’Auditorium Fondazione CR Firenze: sul palco il Quintetto dell’Orchestra da Camera Fiorentina con un programma nel segno di Schubert e Brahms. Tra gli strumenti, spiccano il contrabbasso realizzato da Gianluca Pierozzi – affidato ad Andrea Lombardo – e il violoncello firmato da Franco Giraud – suona Iacopo Luciani – a rappresentare le ultime due generazioni della liuteria fiorentina.

 

Il festival si chiude nel segno di Mozart, la data è quella di domenica 5 dicembre e al centro non può esserci che il noto “Requiem”: nell’anniversario della morte del genio di Salisburgo, Orchestra da Camera Fiorentina e Coro Harmonia Cantata rinnovano l’appuntamento nel Complesso Monumentale di Santa Croce, accanto alla Basilica, uno degli spazi più iconici di Firenze. Direttore Giuseppe Lanzetta, maestro del coro Raffaele Puccianti.

 

Inizio concerti ore 21 salvo diversa indicazione. Si accede con Green Pass. Biglietti 10 euro – ingresso gratuito a invito il 27 ottobre - è consigliato l’acquisto dei biglietti in prevendita, online su www.ticketone.it e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita). Programma completo sul sito www.orchestrafiorentina.it. Per informazioni e prenotazioni si può contattare la segreteria dell’Orchestra, tel. 055.783374 – 3391632869.

 

Il festival è organizzato da Orchestra da Camera Fiorentina in collaborazione con Ministero della Cultura, con il sostegno di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze. Si ringraziano per l’ospitalità Opera di Santa Croce, Conservatorio Luigi Cherubini, Fondazione CR Firenze. Direzione artistica a cura del Maestro Giuseppe Lanzetta.

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