Come cambieranno gli spazi culturali del centro storico

Tra le novità di maggior rilievo lo spostamento del Gabinetto Vieusseux a Santa Maria Novella e lo sviluppo del polo delle arti e dello spettacolo nel complesso dell’ex-tribunale di piazza San Firenze.

L’amministrazione comunale ha presentato il masterplan per la ridefinizione degli spazi culturali del centro storico. Uno degli interventi più significativi riguarda il complesso di Santa Maria Novella, di cui il Comune è tornato in possesso nel dicembre del 2016 e dove si è già proceduto all’ampliamento del museo; qui troverà posto il Gabinetto Vieusseux, che lascerà sia la sede di Palazzo Strozzi che l’archivio di Palazzo Corsini Suarez di via Maggio, dove si libereranno locali per attività istituzionali del Comune.

A Santa Maria Novella il nuovo Vieusseux occuperà oltre 3000 metri quadrati mentre 4000 saranno dedicati al progetto di housing sociale, ovvero appartamenti a canone calmierato assegnabili tramite bando soprattutto a giovani coppie e famiglie in difficoltà economica. Un modo per riportare in centro la residenza, sulla falsariga di quanto fatto in questi anni nell’ex carcere delle Murate. Un’altra parte del complesso sarà dedicata, tramite bando di valorizzazione, ad attività formative e legate all’innovazione.

Presso l’ex tribunale di San Firenze  oltre alla Fondazione Zeffirelli, troverà invece ‘casa’ la Fondazione di Andrea Bocelli che attiverà un progetto legato ovviamente alla musica e si occuperà, in cambio della concessione gratuita degli spazi, della manutenzione ordinaria e straordinaria; inoltre verrà emanato un bando per svilupparvi progetti legati alle arti performative  trasformando questo spazio, una volta votato alla funzione giudiziaria, in  un vero e proprio Palazzo delle arti e dello spettacolo..

Anche il museo Novecento, ospitato nel complesso delle ex Leopoldine di Santa Maria Novella, diventerà più grande: sarà infatti avviata un’indagine conoscitiva per individuare potenziali immobili limitrofi adatti ad estendere gli spazi espositivi. Infine, nell’ex teatro dell’Oriuolo nascerà un nuovo teatro delle arti visive.

 

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