Potenziamento dei servizi sanitari territoriali, approvato ordine del giorno lista Nardella

Dardano e Monti: “Mantenere livelli di integrazione raggiunti durante emergenza Covid, potenziare Società della Salute, aumentare efficienza organizzativa con semplificazione e digitalizzazione: no a pronto soccorso alla stregua di ambulatorio medico, far sì che cittadini trovino risposte in assistenza territoriale”

Impegnarsi per il mantenimento dei livelli di integrazione fra ospedale e territorio e servizi sociali e sanitari raggiunti nella fase acuta della pandemia a livello cittadino. Sostenere e potenziare le funzioni della Società della Salute di Firenze nella programmazione e gestione dei servizi sanitari territoriali ad integrazione socio-sanitaria estendendoli alla salute mentale e alle dipendenze. Favorire lo sviluppo e la ricerca nell’ambito delle tecnologie sanitarie ed informatiche per aumentare l’efficienza organizzativa dei servizi e la semplificazione delle procedure burocratiche, quali la digitalizzazione delle prescrizioni farmacologiche. Sono gli impegni che chiede all’amministrazione comunale un ordine del giorno promosso dal gruppo consiliare lista Nardella e approvato nell’ultima seduta consiliare. “L’emergenza Covid ha messo in luce virtù e criticità di ogni sistema sanitario, il nostro ha senza dubbio mostrato più punti positivi a partire da un’altissima capacità di reazione e a un elevato livello di professionalità dei nostri operatori, ma sicuramente sono emersi aspetti da rafforzare, uno tra tutti la necessità di potenziare ancora di più i servizi sanitari territoriali. – spiegano la capogruppo lista Nardella Mimma Dardano e la consigliera comunale e presidente commissione Politiche sociali e della salute Maria Grazia Monti - Già lo sapevamo ma ora è venuto fuori con ancora maggiore intensità, sono tanti, troppi, i cittadini che si rivolgono al pronto soccorso come fosse un ambulatorio medico. È evidente quindi che è necessario ancor di più riuscire a fornire attraverso l’assistenza territoriale le risposte che i cittadini cercano. Per questo è importante riuscire a mantenere la rete di servizi territoriali che è stata creata durante l’emergenza sanitaria, così come rafforzare ancora di più il ruolo della Società della salute e fare uno sforzo ancora maggiore per l’efficientamento organizzativo, sia sulla semplificazione che sulla digitalizzazione delle procedure. Inoltre, quando parliamo di integrazione intendiamo anche i servizi relativi alla salute mentale e alle dipendenze, particolarmente marginalizzate durante l’emergenza Covid”.

 

(sa. ca.)

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