Nuovi poveri, approvato ordine del giorno lista Nardella: “Promuovere welfare generativo”

Dardano: “In aumento dopo emergenza sanitaria persone che hanno richiesto sostegno alimentare o economico”

Sostenere e promuovere un “welfare sartoriale, promozionale e generativo”. Elaborare nuove risposte per “portare fuori dalla sacca di povertà attuale le persone aiutandole nell’immediato, per poi, nel medio e lungo periodo, orientarle verso una nuova e riconquistabile autonomia professionale”. È quanto chiede un ordine del giorno promosso dalla lista Nardella, che parte del presupposto dell’esistenza di tutta una fascia di “nuovi poveri” dopo l’emergenza sanitaria Covid-19, approvato dal Consiglio comunale.

 

“I dati pubblicati nel report 2020 a cura dell’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse della Caritas di Firenze evidenziano un aumento stimato tra l’80% ed il 90% di ‘nuovi poveri’, persone che non si erano mai presentate ai servizi e che hanno bussato alle porte della Caritas per un sostegno alimentare o economico. – spiega la capogruppo Mimma Dardano -  Risulta inoltre che i profili più frequenti di nuovi poveri sono: lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi o della piccola impresa, giostrai, circensi, ambulanti, lavoratori con contratti atipici, precari, lavoratori a tempo determinato. A questi si aggiungono tutti coloro che erano impegnati nell’economia sommersa, che non hanno usufruito delle misure economiche del governo. Una situazione che quindi richiede una forte presa di coscienza e la capacità di elaborare misure e risposte nuove, che a nostro avviso devono riuscire in un duplice obiettivo, da un lato quello di portare fuori dalla sacca di povertà attuale le persone che sono in questa condizione, con forme di sostegno immediato, dall’altro quello di costruire un supporto nel medio e lungo periodo che consenta loro di riacquistare una nuova autonomia professionale. In questo senso pensiamo che nell’ambito di Rinasce Firenze, il piano presentato dal sindaco, possa essere un contributo importante il consolidamento di un welfare sempre più sartoriale, promozionale e generativo, ovvero che sia in grado letteralmente di rigenerare risorse e energie. Cambia la concezione e il ruolo del soggetto che riceve il sostegno, che può essere messo in condizioni di superare l’attuale fragilità e successivamente anche mettersi a servizio della collettività, in un’ottica circolare di scambio reciproco”.

 

 

 

(sa. ca.)

Scroll to top of the page