Luca Santarelli (Lista civica Nardella): “Sport e cultura dello sport”

Le Olimpiadi e le Paralimpiadi recentemente concluse hanno tenuto tutti noi svegli davanti al monitor della televisione per ore ed ore. Abbiamo tifato ed esultato non solo per le oltre 100 medaglie vinte, ma per ogni gara ove un nostro connazionale partecipava.

Abbiamo urlato di gioia, abbiamo pianto sentendo il nostro inno, ci siamo sentiti un popolo, unico, unito e coeso.

Sembra quasi che lo sport – ha detto il consigliere della Lista civica Nardella Luca Santarelli – sia stato scoperto con i giochi olimpici e paralimpici, in realtà è stato semplicemente riscoperto e ciò dovrebbe portare ad approfondite riflessioni.

Lo sport non è solo attività fisica, non è solo competizione, ma è linguaggio universale, è uguaglianza allo stato puro, è nobile esempio di integrazione, di spirito di squadra, di amicizia e competizione, per dirla in breve è “cultura”.

Cultura” ad uno stile di vita, al rispetto di regole, allo stimolo a vincere e ad accettare di essere secondi (tutti abbiamo gridato allo scandalo quando i giocatori inglesi si toglievano dal collo la medaglia d’argento al campionato europeo di calcio).

E’ “cultura” anche perché, al pari della musica, rappresenta un linguaggio universale che lega ogni popolo.

Oggi, nel difficile momento storico in cui stiamo cercando di uscire dalla pandemia, lo sport deve essere inteso e letto anche come utile e necessario strumento per i giovani per recuperare la loro “normalità”, per curare in certi casi i loro insorti disagi.

I numeri dopotutto parlano da solo: i disagi giovanili legati al COVID 19 sono aumentati in modo impressionante.

Da qui – ha concluso il consigliere della Lista civica Nardella Luca Santarelli – nasce l’auspicio che nel nostro paese possa essere messo al centro dell’agenda politica lo sviluppo dello sport a partire da quello amatoriale, dell’associazionismo, di quello sport cioè che rappresenta e lo deve essere ancor di più, un vero presidio territoriale anche nei piccioli paesi lontani dai grandi e medi centri abitati.

Sport, peraltro come caso pratico in cui uguaglianza di cui all’art. 3 della Costituzione trova nobile esempio”. (s.spa.)

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