Cultura e arte, vaccini straordinari. Luca Santarelli (Lista civica Nardella): “Mostra di Oscar Ghiglia, una vera sorpresa”

Tra le tante mostre che ospita Firenze, in questo momento, c’è quella di Oscar Ghiglia presso Palazzo Medici Riccardi. Autore labronico per lo più conosciuto dagli appassionati d’arte, è stato allievo e amico dei più importanti pittori della fine dell’800 – inizio ‘900. A prescindere dal livello della mostra, assolutamente alto – sottolinea il consigliere della Lista civica Nardella Luca Santarelli – con esposte opere mai viste prime, l’aspetto che maggiormente mi ha colpito nelle due visite sono stati i giovani.

Durante l’attesa alla biglietteria ho potuto constatare che l’affluenza era prevalentemente di ragazzi giovani: una volta davanti a me cinque ragazzi della zona del bresciano di cui due minorenni, (compagni di classe) e dietro di me una coppia di giovani fidanzati della Campania; diversa la provenienza ma stessa situazione anche la seconda volta. Ragazzi con età approssimativa tra 25-30 anni che poi ho ritrovato all’interno delle sale espositive. Da qui mi sono venute due considerazioni.

La prima attiene il linguaggio universale costituito dalla cultura, vaccino insostituibile per prevenire e guarire ogni forma di violazione dell’uguaglianza, bomba (l’unica che ci piace) che abbatte ogni barriera culturale limitativa dell’inclusione.

Insomma, la cultura e l’arte come “ABC” a cui occorre avvicinare i ragazzi quanto prima.

La seconda che bisogna dire “basta” al luogo comune che i giovani vivono solo di social e marchingegni elettronici.

Non vi è dubbio che abbiano un loro modo di comunicare, ma è anche vero che sono un bacino straordinario di risorse e valori a cui gli insegnanti e gli educatori devono prestare zelante attenzione per permettere loro di sprigionare il massimo delle proprie potenzialità.

Infine, un complimento ai curatori della mostra, sia per le opere esposte che ripercorrono l’intera vita di Oscar Ghiglia (dalle sue più note colorate nature morte ai rarissimi nudi), sia per aver osato creare un evento su un autore meno noto, di nicchia, giustamente premiato da una forte affluenza.

Nel bacino artistico toscano – conclude Luca Santarelli – abbiamo dove pescare fruttuosamente, speriamo che questo sia solo uno degli eventi di autori per molti da scoprire a cui i nostri giovani (e non solo) dovranno fare le code per entrare”. (s.spa.)

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