Galluzzo

Le colline del Galluzzo, di Pozzolatico e Due Strade

Veduta dal complesso I Parigi

Un territorio di confine e raccordo, prolungamento di Firenze verso sud, incrocio straordinario di comunità o comuni diversi: Firenze, Scandicci, Bagno a Ripoli e Impruneta. Territorio di due fiumi: l’Ema e la Greve. E di tre importanti e storici assi stradali: le Vie Senese e Cassia (per Siena e, quindi, per Roma) e la via Volterrana (per Volterra). Alla confluenza di territori litologici diversi: dalla “pietra forte” di Monteripaldi (l’arenaria ricca di calce, un tempo fondamentale per realizzare i “lastrici” stradali, perché più resistente all’usura degli agenti atmosferici della pietra serena fiesolana e settignanese) al galestrino (o gabbreto o terreno focajolo, buono per la terracotta e buono, se ben concimato, per l’agricoltura) dei poggi imprunetini. Insomma un bellissimo territorio proteso tra Firenze e la mirabile area meridionale, impreziosito da “case da signore”, ville, giardini e poderi disseminati nell’arco delle colline. Una storia importante, quella del Galluzzo. Da piccolo borgo tardo- duecentesco a sede della omonima Lega (nel 1415 fu “podesteria” dalla quale dipendevano Casellina e Ponte a Greve oggi a Scandicci, Bagno a Ripoli, i Colli fiorentini di Arcetri, San Leonardo e San Felice, San Casciano, Greve in Chianti e Impruneta) e fino al 1929 Comune autonomo. Rimane, a ricordo di questo suo passato, l’antico Palazzo del Podestà nell’omonima Via. La memoria storica vive nel reticolo viario urbano ed extraurbano, negli antichi tracciati di collegamento, nella straordinaria commistione tra natura e architettura, campagna e dimore storiche, ville e case contadine, chiese e monasteri e la grandiosa Certosa sul bel poggio di Montacuto, uno dei capolavori assoluti di questo territorio.

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