Castello

Tra pianura e collina: Castello e le ville Medicee

Villa Petraia

Questo percorso presenta aspetti di assoluto interesse storico, artistico e paesaggistico, in cui spiccano per bellezza, importanza, monumentalità le ville suburbane di svago e delizia: quelle medicee di Castello e Petraia, con i loro meravigliosi giardini all’italiana (non solo natura adattata alla geometria prospettica del verde, ma programma metaforico e simbolico del potere e del prestigio del Principe) e quelle che furono dei Medici, come Villa Corsini, ma anche Villa La Quiete alle Montalve (anch’essa appartenuta ai Medici) dove, dal 1724, risiedette Anna Maria Luisa de’ Medici, elettrice Palatina, ultima discendente della famiglia. Questa zona, in parte arrampicata sulla collina di Quarto, deve il suo nome all’antico borgo di origine etrusca e romana (Castellum, cioè cisterna, serbatoio d’acqua) su cui passava l’acquedotto fatto costruire dal senatore Marco Opelio Macrino (164-218) e col quale venivano distribuite le acque verso Firenze. Terra elettiva per l’otium e la delizia dei Medici, teatro di eventi fondamentali nella vita della famiglia, oggi la zona preserva, pur assediata a valle dallo sviluppo urbanistico, una sua precisa e straordinaria memoria storica fatta, anche, di strade e viuzze murate a racchiudere porzioni di campagna, antiche case contadine, olivete e poderi, testimonianza di un passato a vocazione agricola basato sull’organizzazione mezzadrile, di cui la viabilità dal carattere spiccatamente rurale è segno tangibile.

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