Tributi comunali

Le nuove scadenze per il versamento COSAP e CIMP

Per sostenere le imprese e le famiglie, anche in queste settimane di ripresa delle attività dopo l'emergenza sanitaria, il Consiglio comunale e la Giunta Comunale hanno ridefinito i termini di versamento legati ai tributi comunali. Ecco il dettaglio:

COSAP (canone occupazione suolo pubblico)
Tutte le occupazioni di suolo pubblico collegate ad attività commerciali che sono state chiuse per legge durante l'emergenza sanitaria Covid-19 non pagheranno il canone per il periodo di chiusura.
Il canone COSAP per le occupazioni a mezzo tavolini e dehors è azzerato fino al 31 ottobre incluso. È stato inoltre approvato il differimento del termine di pagamento dell’unica scadenza al 30 novembre 2020.
Slitta il termine di pagamento al 30 novembre 2020 anche per Chioschi Alimentari, Ambulanti non alimentari con posteggio assegnato, Taxi /Taxi Merci e Stalli di sosta dinanzi agli alberghi, con conseguente ricalcolo di quota parte della bollettazione attualmente in consegna agli interessati tramite Postel spa.
Rimangono invece invariati per tutte le altre categorie soggette al COSAP ( es. passi carrabili ecc.) sia termini di versamento che gli importi da pagare oggetto di bollettazione ed attualmente in consegna agli interessati tramite Postel spa.

CIMP (canone per gli impianti pubblicitari) Permanente
La scadenza del pagamento dovuto per mezzi pubblicitari permanenti viene rinviata per tutti i contribuenti al 30 novembre 2020.
I contribuenti che stanno ricevendo in questi giorni tramite Postel spa la richiesta di versamento CIMP 2020 non dovranno dare corso al relativo versamento in quanto la richiesta è da considerarsi annullata. A breve seguirà una nuova richiesta con il termine di pagamento e l’importo del canone ridotto.

TARI (tariffa sui rifiuti)
Per le attività economiche rimaste chiuse per decreto legge durante l’emergenza coronavirus e gli alberghi la scadenza della prima rata della TARI è fissata per il 2 dicembre 2020. Questo ulteriore rinvio a fine anno (la prima rata scadeva il 30 aprile ed era già stata posticipata al 30 giugno) servirà a dare ulteriore aiuto alle attività in difficoltà economica; nel frattempo il Comune provvederà a calcolare la riduzione della TARI per i giorni di chiusura delle attività e a mandare agli utenti non domestici il conguaglio.

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