Piano della mobilità

Presentata una proposta per adeguare la mobilità nella area della Città Metropolitana, sia pubblica che privata, alla nuova fase 2 dell'emergenza sanitaria e in previsione della fase 3.

Dal prossimo 4 maggio inizia una nuova fase dell'emergenza sanitaria legata al contagio da covid-19, quella della progressiva ripartenza delle attività e conseguentemente della mobilità per milioni di cittadini. Il Comune di Firenze e la Città Metropolitana hanno presentato un piano per la mobilità dell'area fiorentina che affronta il delicato tema del trasporto pubblico e privato in questa fase 2 dell'emergenza sanitaria e in previsione della fase 3. Il piano, che prevede tra le altre cose una riorganizzazione nella gestione dei mezzi pubblici, un forte impulso alla mobilità alternativa sostenibile e alla sharing mobility, sarà sottoposto e condiviso con Governo, Regione Toscana, associazioni di categoria, sindacati e aziende di gestione del trasporto.

Ma vediamo nel dettaglio:

Per quanto riguarda il Tpl (bus e tramvia) è stato individuato un duplice obbiettivo, da un lato la necessità di soddisfare quanto più possibile la domanda di trasporto dei cittadini e dall'altro di garantire la sicurezza dei cittadini durante di spostamenti anche in base alle disposizioni in materia di distanziamento sociale.

Sui mezzi saranno disposti

- l'uso obbligatorio delle mascherine naso-facciali,
la separazione dei flussi in salita e in discesa,
-
l'identificazione dei posti a sedere e in piedi disponibili,
- la presenza di personale di bordo per la verifica del distanziamento interpersonale e contenimento degli accessi entro la capacità massima,
-
il conteggio dei passeggeri in salita,
-
il filtro dei passeggeri in salita per misurare la temperatura corporea e accertare l'adempimento dell’obbligo di mascherina,
- la verifica degli assembramenti
alle fermate.

S
i pensa poi ad un incremento della frequenza delle corse di tramvia e bus (con l’attivazione di corse bis, ovvero accodando 2 bus sulla stessa traccia oraria e la riduzione dell'intervallo di tempo tra i passaggi), anche usufruendo di vettori inutilizzati (per servizi turistici o scolastici) e all’introduzione di servizi di collegamento diretto da specifici terminal (parcheggi scambiatori, stazioni) verso poli attrattori di traffico (aziende con elevato numero di dipendenti).

Per quanto riguarda la sanificazione dei mezzi, questi saranno sanificati al termine di ogni corsa.

Per aumentare la sicurezza dei passeggeri e distribuire la richiesta di trasporto su un arco temporale più ampio si prevede di articolare quanto più possibile l'entrata al lavoro su turni scaglionati, ad esempio su tre turni differenti uniformemente distribuiti (7-8, 8-9 e 9-10).

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario e
il Tpl extraurbano sarà necessario un confronto con la Regione che è l'Ente responsabile al riguardo.

Per incentivare questo tipo di mobilità saranno da subito realizzati 10 km di piste ciclabili e entro il 2020 altri 12 km di piste ciclabili permanenti. Si è pensato poi ad un ampio pacchetto di incentivi, dal riconoscimento del tempo di spostamento come parte dell’orario lavorativo, a contributi monetari diretti, a sconti negli esercizi commerciali, alla rottamazione di autoveicoli a favore dell'acquisto di biciclette a pedalata assistita.

Importante anche il ruolo della sharing mobility con la previsione di affiancare all'attuale parco di biciclette standard (4.000) dei mezzi finora non presenti a Firenze, come la bici a pedalata assistita (800), il monopattino elettrico (600) e lo scooter (almeno 250).

Per il classico car sharing le proposte di sostegno ai gestori, anche a fronte di costi superiori dovuti alla maggior sanificazione, prevedono l’eliminazione del canone dovuto all’Amministrazione comunale per mezzi non elettrici, la possibilità di allungare la durata del noleggio e di differenziazione della flotta.

Per venire incontro alla mobilità privata si è pensato a un mini abbonamento di 20 euro mensili per la sosta in tutte le zcs che sarà applicabile sia ai residenti che agli utenti esterni. Nei prossimi mesi, per la fase 3, si pensa all’attivazione della sosta gratuita per residenti negli spazi di sosta promiscua al di fuori della zcs di residenza.

È allo studio un accordo con gli esercenti delle autorimesse private per un utilizzo facilitato dei posti nelle strutture (tra i 1.500 e i 2.000). In via di verifica anche l’introduzione di tariffe agevolate nei parcheggi di Firenze Parcheggi situati ai limiti della ztl. La Ztl del Centro Storico sarà mantenuta.

 

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