Mercati - Generi vari e vendita abiti usati

Nuove disposizioni

Con Ordinanza 237 del 26/5/20 si modifica la precedente Ordinanza 233 del 18/5/20 che disciplinava la riapertura dei banchi di generi vari. La nuova ordinanza prevede che il commerciante possa derogare alla regola generale della vendita sul solo fronte del banco, laddove organizzi la vendita usando il banco, nelle misure che gli sono state concesse, come quinta entro cui fare accomodare i clienti, nel rispetto delle prescritte norme anti Covid-19.

Inoltre gli operatori mercatali possano derogare alla regola generale di vendita sul solo fronte del banco, laddove si organizzino per garantire e gestire il controllo delle entrate e delle uscite dall’area mercatale stessa vigilando sul rispetto delle distanze interpersonali di sicurezza e nel rispetto delle prescritte norme anti Covid

Inoltre con la nuova ordinanza è consentita la vendita di capi usati previa pulizia e disinfezione degli stessi secondo le vigenti Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 22 maggio 2020 con l’obbligo di apporre cartellonistica che comprovi tale adempimento.

Resta valido che deve essere mantenuto in tutte le attività, il distanziamento interpersonale, con ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani, in particolare accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.

Tutti gli operatori dovranno svolgere la propria attività rispettando scrupolosamente ubicazione e misure del posteggio assegnato; nell’ingresso e durante la permanenza all’interno del mercato, gli operatori ed i clienti dovranno rispettare la distanza minima interpersonale di 1 metro; gli operatori dovranno verificare il rispetto da parte dei clienti di tale distanza, attraverso anche gli opportuni diradamenti o spostamenti e segnalando eventuali assembramenti alla Polizia Municipale. Ciascun esercente è tenuto a segnalare, mediante apposizione di transenne, divisori, nastri distanziatori o strisce, la distanza da rispettare nella zona di vendita di pertinenza.

Gli operatori dovranno indossare le mascherine protettive; i clienti dovranno indossare le mascherine protettive negli ambienti chiusi e comunque in tutte le situazioni in cui non sia possibile garantire la distanza minima interpersonale di 1 metro.

Dovrà essere assicurata, da parte degli operatori, la disponibilità presso ogni banco di sistemi per la disinfezione delle mani; per la vendita di abbigliamento, dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce; gli operatori dovranno, di regola, utilizzare guanti, salva la possibilità alternativa di igienizzarsi frequentemente le mani; i clienti dovranno utilizzare guanti "usa e getta" nelle attività di acquisto, particolarmente per l'acquisto di alimenti e bevande.

Gli operatori dovranno dare informazione ai clienti, mediante cartelli, sugli obblighi da osservare per garantire il distanziamento nel periodo di permanenza nell’area di pertinenza del proprio esercizio commerciale, nonché sulla disponibilità dei sistemi di igienizzazione delle mani e dei guanti protettivi. Inoltre, al fine di ridurre il rischio di contagio, è sospesa la vendita di capi d’abbigliamento usati


Per quanto riguarda il mercato di piazza Ghiberti, la disposizione dei banchi di generi alimentari decisa nella fase 1 dell’epidemia, a ferro di cavallo intorno alla struttura del mercato coperto e senza prospicienza,verrà mantenuta sempre per il rispetto delle misure di sicurezza. I banchi di generi, vari saranno quindi collocati in spazi adeguati nell’attigua Piazza Annigoni.

Per i mercati a vocazione prettamente turistica, ferma restando la possibilità di riapertura a partire da oggi, la Direzione Sviluppo economico, al fine di assicurare il rispetto delle misure di sicurezza anche nella prossima fase di auspicato graduale ritorno ad un normale flusso di clientela, valuterà progetti specifici che considerino l’intero raggruppamento, consentendo turnazioni di esercizio e deroghe alla merceologia di vendita, fatti salvi i requisiti sanitari collegati alla merceologia stessa.

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