Svastica al Museo del Novecento, l’assessore Martini: “Segnale da non sottovalutare”

“Vicino alle associazioni degli ex deportati e ai familiari delle vittime del nazifascismo”

“La comparsa della svastica al Museo del Novecento, proprio a fianco della lapide che ricorda il museo come luogo antifascista è la testimonianza che il male dell’intolleranza e del sopruso, intrinseco a certe ideologie, è tutt’altro che scomparso”. È quanto dichiara l’assessore alla cultura della memoria Alessandro Martini all’indomani della scoperta della svastica incisa su un gradino del museo di piazza Santa Maria Novella.  “Non si tratta di un ricordo del passato ormai superato – insiste Martini – e per questo non dobbiamo sottovalutare questi fenomeni e abbassare la guardia. Al contrario dobbiamo reagire perché solo così possiamo costruire una comunità fondata sui principi della tolleranza, dell’inclusione e dell’accoglienza”. “Sono vicino alle associazioni degli ex deportati e ai familiari di chi ha perso la vita a causa della follia di un ideologia disumana e che ancora oggi purtroppo fa proseliti” conclude l’assessore.

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