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Vivere Firenze

itinerario 2.5 : da canto dé Nelli a piazza della Repubblica


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ITINERARIO 2


scheda sintetica


giudizio relativo al livello di fruibilità

C3 accompagnatore consigliato

D5 con difficoltà anche con accompagnatore


dettaglio relativo all' orientamento

Dal Canto de’ Nelli a Piazza della Repubblica il percorso ha la forma di una ‘L’ con rotazione di 90° in senso orario nel punto in cui la porzione di piazza San Lorenzo che scorre lungo la fiancata sinistra della basilica, si congiunge con l’altra porzione della piazza situata davanti alla facciata.


dettaglio cartografico

percorso del tratto 5
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DESCRIZIONE STORICO-ARTISTICA


Piazza San Lorenzo

piazza san lorenzo

Usciti indifferentemente da uno dei quattro lati del Mercato centrale, si ritorna in via dell’Ariento che percorreremo a ritroso per giungere alla statua di Anna Maria Luisa e quindi riprendere il percorso base. Dal monumento, deviando a destra sempre fra due fila di caratteristiche bancarelle di ogni genere di prodotti disposte lungo il fianco della basilica, ci troviamo in piazza San Lorenzo. L’esuberante piazza vive da secoli in simbiosi fra sacro e profano: il sacro rappresentato dalla superba basilica intitolata al protettore dell’Arte dei Fornai, ed il profano costituito dal colorito mercatino delle bancarelle e dalla fitta schiera di negozi dove si può acquistare di tutto.

Il vasto spazio della piazza è sempre animatamente frequentato da turisti e fiorentini in un gradevole andirivieni dove si colgono colorati fraseggi e salaci battute di spirito. Il 10 agosto, festività di San Lorenzo, la piazza assume ancora una vivacità maggiore di sempre, con la celebrazione di solenni funzioni religiose ed iniziative popolari quale la distribuzione gratuita di appetitose lasagne e cocomero ghiacciato.

Nella piazza si erge il marmoreo monumento a Giovanni dalle Bande Nere, di Baccio Bandinelli (1540) il quale scolpì il prode capitano, padre di Cosimo I de’ Medici, inspiegabilmente seduto e non a cavallo com’era nell’uso comune per i monumenti dedicati ai grandi condottieri, per cui gli arguti fiorentini coniarono questi versi: Messer Giovanni dalle Bande Nere dal lungo cavalcar noiato e stanco, scese di sella e si pose a sedere. Alla base dell’artistico piedistallo di forma quasi cubica, dalla parte di tramontana, nel 1821 su disegno dell’architetto Giuseppe Del Rosso, fu aggiunta per pubblica utilità, una semplice ma molto decorosa fontanella che per la sua bassa collocazione si può definire anche vasca abbeveratoio. In marmo bianco di Carrara, è composta da una testa di leone dalle cui fauci zampilla un getto d’acqua accolto nell’ampio bacile ellissoidale sottostante, dai lisci ed armoniosi bordi, e sorretta da un’ornata mensola a volute.

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La Basilica di San Lorenzo

interno della basilica di san lorenzo

Su una vasta ma breve scalinata, si erge la basilica di San Lorenzo consacrata nel 393 da Sant’Ambrogio e definita poi “la chiesa ed il sepolcro della famiglia Medici”. San Lorenzo è senza ombra di dubbio una delle più antiche chiese d’Italia e fra i più mirabili complessi d’arte fiorentino; l’attuale costruzione che sostituì quella preesistente, fu iniziata nel 1419 e portata quasi a termine da Filippo Brunelleschi nel 1446 e quindi ultimata, dopo la morte del grande architetto, dall’allievo Antonio Manetti nel 1460. In seguito, Michelangelo la completò eseguendo la facciata interna, la Sagrestia Nuova, la Biblioteca Laurenziana e progettando anche la facciata esterna che però rimase, come lo è tuttora, incompiuta. Il campanile, opera di Ferdinando Ruggeri, risale invece al 1740.

Fatti pochi passi si raggiunge una fra le più animate strade commerciali del centro storico: borgo San Lorenzo. Si disse “borgo” in quanto la via era situata fuori della Porta del Vescovo (aperta nelle più antiche mura cittadine), al di là della quale un breve percorso conduceva alla grande basilica di San Lorenzo. Sull’angolo sinistro, prima di entrare in piazza San Giovanni, si nota una delle più antiche farmacie della città, un tempo spezieria del Saracino o del Moro, gestita nel Cinquecento dal poeta e novelliere Anton Francesco Grazzini detto il “Lasca”, uno dei fondatori delle Accademie degli Umidi e della Crusca, dove assunse il nome di un pesce qual è appunto la “lasca”.

Sul lato opposto, denominato “Canto alla Paglia” perché fino all’Ottocento vi si svolgeva il mercato di questo importante prodotto utilizzato soprattutto per le bestie da sella e da soma, si trova la bella torre dei Marignolli con il tabernacolo in marmo bianco e verde che custodisce una pregevole tavola ad olio del Cinquecento, riproducente la Madonna in preghiera con il Bambino in grembo che gioca con un uccellino legato per una zampetta.

Piazza san Giovanni

Adesso, attraversata via de’ Cerretani si entra in piazza San Giovanni che si transita fra la parte absidale (detta “scarsella”) dell’antichissimo Battistero dedicato a San Giovanni Battista, patrono della città, ed il Palazzo Arcivescovile, già residenza dei vescovi fiorentini fino dal IX secolo. Sulla sinistra, è da notare la Colonna di San Zanobi, posta a ricordo di un vecchio olmo che il 26 gennaio dell’anno 429 improvvisamente rinverdì al passaggio della salma del vescovo Zanobi, traslata dalla vicina chiesa di San Lorenzo a quella di Santa Reparata (oggi il Duomo). Da quel momento l’albero fu devotamente venerato fino a quando, nuovamente secco per vetustà, venne ridotto a pezzi dal popolo che desiderava avere una reliquia. A perenne ricordo del miracoloso evento, nel preciso punto dove fiorì l’olmo appena sfiorato dalla bara del santo, fu innalzata la colonna dove anche adesso, il 26 gennaio, festività di San Zanobi, a cura dell’Amministrazione Comunale, viene deposta alla base una ghirlanda di garofani bianchi e rossi.

Seguitando a diritto, percorriamo la breve via Roma fino a raggiungere, in piazza della Repubblica, la Colonna dell’Abbondanza, nostro riferimento d’inizio e fine della passeggiata.

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INFORMAZIONI INTEGRATIVE ORIENTAMENTO


Piazza San Lorenzo

C3

A questo punto dell’itinerario, a causa della somma di piccole curve del percorso, inavvertibili camminando, è necessario stabilire di nuovo le coordinate dell’orientamento: al Canto de’ Nelli, provenendo dalla via omonima, girando di 90° in senso orario e collocando via dell’Ariento alle spalle, si assume la direzione Est.

Procedendo in questa direzione si percorre ancora via Canto de’ Nelli che, dopo il giro di 90°, prosegue per circa venti metri.
Siamo nella zona pedonale del mercato di San Lorenzo per cui si può camminare per la strada in mezzo alle due file di bancarelle o sul marciapiede del lato Sud.

Proseguendo verso Est ci si muove già in piazza San Lorenzo parallelamente alla navata sinistra della basilica omonima e alla gradinata che porta all’ampio sagrato laterale. Percorsa questa parte della piazza per circa 60 metri, immediatamente a Sud si estende la porzione di piazza antistante la facciata della basilica di San Lorenzo.

S7 S6

In corrispondenza dell’ultimo angolo tracciato dal nostro percorso - il punto di incontro delle due porzioni di piazza San Lorenzo - avanzando ancora pochi passi verso Est, si trova il monumento a Giovanni dalle Bande Nere.

Dal lato del basamento che ci troviamo di fronte, avvicinandoci al monumento, sgorga un getto di acqua potabile attraverso un cannello inserito in un testa di leone in marmo; l’acqua viene raccolta da una piccola vasca anch’essa di marmo. Il monumento è circondato da una balaustra in ferro che consente di avvicinarsi alla fontana attraverso due aperture che troviamo ai lati della barra posta davanti allo zampillo, in corrispondenza di due piccoli gradini in discesa.

Gli altri tre lati del basamento sono ornati con rilievi in marmo che possono essere raggiunti con le mani. Per girare intorno al monumento bisogna introdurci nello stretto spazio che sta tra la balaustra ed il basamento, attraverso un altro passaggio che si trova sul fianco Nord del lato con la fontana.

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La Basilica di San Lorenzo

C3 S2

La basilica di San Lorenzo con la sua grezza facciata incompiuta è esposta a Est. Gli ingressi alla basilica e al chiostro si affacciano sull’ampio sagrato per raggiungere il quale è necessario salire una breve gradinata.

Tornati nella porzione di piazza antistante la facciata, camminando ancora verso Sud fino all’edificio attiguo alla basilica e spostandosi qualche metro verso Est, si trova l’inizio di borgo San Lorenzo, strada lunga circa 200 metri.
Circa a metà di borgo San Lorenzo si trova, sul lato Est, l’Antica Osteria dell’Agnolo, dove nel 1580 soggiornò Michel de Montaigne. In questa strada si trovano anche un negozio di musica, luoghi di ristoro e negozi di abbigliamento.

Camminando sul lato Est di borgo San Lorenzo, all’angolo con piazza San Giovanni si trova un’antica farmacia aperta ogni giorno dell’anno, 24 ore su 24.
Dopo avere attraversato via de’ Cerretani ci troviamo sul lato Ovest di piazza San Giovanni. In piazza San Giovanni, angolo con via de’ Cerretani, si trova una famosa pasticceria. Si percorre questo lato della piazza in direzione Sud e, per proseguire sempre nella stessa direzione, si attraversa via de’ Pecori.

Giunti così al lato Ovest di via Roma si prosegue per poche decine di metri fino all’incrocio con via de’ Tosinghi. Lungo via Roma vi sono alcuni importanti negozi di abbigliamento.
Attraversata anche via de’ Tosinghi e percorsi pochi metri, si ritorna sul lato Nord del nostro punto di partenza, piazza della Repubblica, ma questa volta all’angolo Sud/Est.

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INFORMAZIONI INTEGRATIVE SULLA FRUIBILITA'


Piazza San Lorenzo

D8 S3 D5

La pavimentazione di via Canto de’ Nelli è molto sconnessa; alcuni elementi lapidei non sono più cementati al supporto.
La situazione non migliora se si utilizza il marciapiede che costeggia il sagrato laterale della basilica. Si procede con grande difficoltà anche con accompagnatore.

All’incrocio fra via Canto de’ Nelli e borgo la Noce vi è un bar con servizio igienico fruibile e accessibile in autonomia. Il vaso ha bordo con apertura frontale. Sono permessi gli accostamenti laterale e diagonale alla sua sinistra. Il bagno è dotato di maniglione reclinabile. Esistono appoggi perimetrali.

La Basilica di San Lorenzo

D4 D7 D8

La rampa di accesso al sagrato della basilica di San Lorenzo è molto ripida e può essere affrontata, con molta prudenza in discesa, solo con accompagnatore.

All’ingresso della basilica di San Lorenzo è presente un gradino emergente piuttosto alto che rende problematico l’accesso anche con accompagnatore. L’interno della basilica è fruibile in autonomia.

Non è accessibile la Sagrestia Vecchia per la presenza di 4 gradini prima dell’entrata.

La Biblioteca Laurenziana non è accessibile.

Borgo San Lorenzo è in zona pedonale: si consiglia di marciare lungo la sede stradale; lo stato di conservazione della pavimentazione, per la quasi totalità in pietra, rende la marcia faticosa.

S3 D8 S5

In borgo San Lorenzo vi sono tre esercizi commerciali con servizio igienico per disabili correttamente realizzato. Tra questi, si accede con maggiore facilità a quello del self service “la Bolognese”.
Qui, il vaso ha il bordo senza soluzione di continuità. Sono permessi gli accostamenti laterale e diagonale alla sua destra. Il bagno è dotato di maniglione reclinabile. Esistono appoggi perimetrali.
Gli altri due esercizi - il bar La Cantinetta, e il bar Nannini - presentano un leggero gradino all’entrata (nel caso del primo, per accedere al servizio igienico occorre usufruire di una serie di rampette, non molto agevoli).

L’attraversamento di via de’ Cerretani è agevole; la rampetta di raccordo al marciapiede lato ovest di piazza San Giovanni è ben eseguita.La pavimentazione del marciapiede di piazza San Giovanni è sconnessa; i giunti delle lastre, perpendicolari al senso di marcia producono vibrazioni. Opportunità di sosta per veicoli muniti di contrassegno in piazza San Giovanni.

All’incrocio con via de’ Pecori, la rampetta di raccordo è alquanto scomoda presentando un risalto e una contropendenza pronunciati. Attraversata via de’ Pecori, che presenta un lastricato con finiture rigate causa di forti vibrazioni, si accede in via Roma.

In via Roma si può procedere sia utilizzando i marciapiedi sia la sede stradale. La pavimentazione in pietra, di recente realizzazione, presenta la già descritta finitura rigata. È presente una forte contropendenza in corrispondenza del raccordo tra la rampetta di accesso al marciapiede di destra (lato ovest) di via Roma e piazza della Repubblica.

Opportunità di sosta per veicoli muniti di contrassegno in via Roma.

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