L'Oltrarno, la parte del centro storico a
sinistra d'Arno, è un tesoro ancora tutto da scoprire dalla gran
massa dei turisti italiani e stranieri annualmente presenti in Firenze.
Al visitatore più attento e meno frettoloso consigliamo tre itinerari
con i quali godere di quell'immensa ricchezza artistico-monumentale presente
Oltrarno ed assaporare, nel dedalo di viuzze e piazzette che caratterizzano
quella parte della città, la più genuina e raffinata tradizione
artigianale fiorentina.
Il quartiere di Santo Spirito venne suddiviso in 4 gonfaloni: Drago, Ferza, Nicchio e Scala. Essi non erano omogenei per ampiezza, popolazione e tessuto sociale, ma erano caratterizzati da ampi spazi verdi entro le mura e dalla prevalenza di lavoranti dell'arte della lana e di artigiani, specialmente nei due Gonfaloni di San Frediano (Drago) e di Santo Spirito (Ferza). l'Oltrarno, oggi, rappresenta una realtà viva dove si può ancora cogliere, senza soluzione di continuità coi passato, il "brusio" di generazioni di artigiani tenacemente attaccati agli antichi mestieri. Nel dedalo di viuzze dell'Oltrarno, si possono ancora incontrare artigiani che conservano e tramandano originali e raffinati metodi di lavoro, direttamente discendenti da quegli artigiani che, nei secoli passati, hanno arricchito Firenze con i loro manufatti. Essi affidano la loro sopravvivenza al lavoro paziente e meticoloso di ogni giorno che viene apprezzato da chi cerca un manufatto artistico, un pezzo unico. Antonio Paolucci, riconosce proprio nel talento artigiano il "vero genio degli italiani", un talento che vuol dire "trasmissione consapevole della bellezza, vuol dire sapienza antica che fiorisce in fantasia o in intelligenza". Mario Carniani |
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Responsabile:
dr. Raia
Data di verifica/aggiornamento : 10-10-97