II SESSIONE

"Nuove Droghe:
La Situazione Attuale"

Moderatore: Vittorio Lampronti
Direttore U. O. Medicina 4-Azienda Ospedaliera Careggi, Firenze

Per chi non mi conosce mi presento, sono Vittorio Lampronti, sono da sempre medico ospedaliero e da sempre mi sono occupato dei problemi difficili che ho incontrato nella mia professione, uno di questi è la tossicodipendenza.
Quindi insieme ad altri amici, che sono qui presenti, a cominciare da Mario Santi, è quasi trent'anni che mi occupo di questo fenomeno in particolare attraverso la collaborazione con le comunità terapeutiche nate dal privato sociale, vale dire con il Centro di Solidarietà fino ad alcuni anni fa ed attualmente con il Progetto Villa Lorenzi e se devo fare un bilancio di questi trent'anni di tossicodipendenza io direi che questi ultimi dieci anni sono caratterizzati da due fenomeni negativi e da uno positivo. I due fenomeni negativi sono lo sviluppo delle tossicodipendenze multiproblematiche, cioè la droga che incrocia la malattia mentale, i gravi disagi sociali, come l'emarginazione e il passaggio ad un'abitudine alle politossicodipendenze, quindi all'uso combinato di varie droghe e alcol e fra queste politossicodipendenze la comparsa delle nuove droghe di cui si è parlato a lungo stamani. Nuove droghe quanto mai insidiose perché spesso chi le usa non ha la coscienza di questa dipendenza e insidiose perché sono inquietanti gli effetti che si pensa che possano produrre a cominciare, come è stato richiamato stamani, dalla slatentizzazione dei disturbi mentali.
L'aspetto positivo è che dopo anni di contrapposizione fra il servizio pubblico e il privato sociale e di contrapposizione fra le varie strutture del privato sociale, qui in Toscana, qui a Firenze in particolare è già alcuni anni che si sta lavorando ad un'integrazione degli interventi nella consapevolezza sana, laica, medica che nessuno ha la ricetta in tasca per tutto. E quindi che forse sommando le esperienze, confrontando i diversi punti di vista in un dialogo serrato, franco, è possibile a volte trovare delle sintesi che sono promettenti e che fanno individuare dei percorsi fino a ieri insperati.
La giornata di oggi è un'occasione privilegiata proprio per mettere insieme queste esperienze, non solo per confrontarle fra loro ma anche in questo progetto di costruire una rete, una rete prima di tutto di opportunità e di interventi possibili che vanno dalla riduzione del danno all'uscita completa dal rapporto con le sostanze e quindi l'ipotesi non solo di confrontare le esperienze, ma di costruire una rete operativa. Una rete operativa a livello locale, questa è stata la volontà dell'Amministrazione Comunale e dell'Assessorato alla Sicurezza Sociale, la volontà di dare il nostro mattone per costruire anche una rete Regionale e Nazionale.
Detto questo passerei la parola al primo intervento, intervento del Dottor Bricolo, psichiatra, psicoterapeuta che fa parte della Consulta Esperti delle Tossicodipendenze del Ministero della Solidarietà Sociale che parlerà sul tema: loisir e nuove droghe, rassegna dei primi 10 anni di risposta.

 

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Pagina a cura di Nicola Gambi
Data di verifica/aggiornamento: 19-04-2001