ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO
DIPARTIMENTO DELLE DIPENDENZE SETTORE NUOVE DROGHE

 

PIANETA NUOVE DROGHE

Pianeta Nuove Droghe è un progetto sperimentale, di prevenzione ai policonsumi, concretizzatosi nella realizzazione di un sito Internet (http://www.asl.bergamo.it/web/intsert.nsf) e di un Info Point in una discoteca di tendenza. Info Point che consisteva in un "banchetto informativo", con materiali di varia natura, gestito da educatori.
Gli obiettivi iniziali del progetto consistevano nell'aumento delle conoscenze sulle sostanze, sui rischi connessi all'uso e sulle strategie per la loro riduzione nei frequentatori del locale e nella modificazione dei messaggi utilizzati dal personale.

Risultati
Con i frequentatori è stato possibile andare oltre la dimensione meramente informativa e aprire spazi di relazione tra educatori e frequentatori, che hanno consentito lo scambio e il confronto sulle sostanze e sui rischi tra educatori e ragazzi e tra i diversi gruppi di frequentatori. La valutazione dell'intervento ha evidenziato come sia stato raggiunto il risultato di accrescere la consapevolezza dei comportamenti a rischio, per quei soggetti per i quali le informazioni erano passate attraverso la relazione con gli educatori. Mentre scarsi risultati in questo senso erano stati ottenuti dalla semplice distribuzione di materiale cartaceo.
Con il personale del locale è stato possibile, con cautela e gradualità, instaurare una significativa collaborazione, che ha consentito la modificazione dei messaggi utilizzati (da una più o meno esplicita esortazione all'uso, al non abuso); l'adesione e il coinvolgimento sul progetto di vocalist e DJ che hanno sostenuto e "pubblicizzato" l'I.P.; l'installazione di un punto di distribuzione di acqua presso l'I.P.

Conclusioni
Stabilire con il mondo dei locali da ballo e con i loro clienti è possibile, relazioni significative e tali da consentire l'attivazione di interventi di prevenzione e riduzione dei rischi e la produzione di cambiamenti all'interno dei locali è possibile. Anzi, l'IP ha potuto ottenere qualcosa in più, rispetto agli obiettivi minimi di informazione e riduzione dei rischi. Sul versante dei frequentatori ha permesso ai giovani clienti di fermarsi, aprendo spazi di mentalizzazione e pensiero, in un contesto dove questo non era previsto. Ciò si è reso possibile grazie all'approccio utilizzato: considerarli persone con una loro identità e la capacità di fare scelte, ha consentito l'apertura di canali di comunicazione ed ha permesso loro di ascoltarci, "persino" di ascoltare ed accogliere le nostre informazioni.
Anche per quanto riguarda gli operatori della notte e l'approccio con il locale, la presenza dell'IP ha consentito di produrre alcuni cambiamenti significativi. Cambiamenti che potrebbero rivelarsi fragili e soggetti a reversibilità; che vanno "protetti" e "fatti crescere" mantenendo aperti i contatti e la collaborazione con il locale. Infatti, il fatto che qualcosa sia cambiato non significa che non siano presenti importanti ambiguità e contraddizioni: il locale in cui abbiamo lavorato ha consentito e sostenuto l'apertura di uno spazio come il nostro, pur reggendo la sua attività commerciale su di un target e su una proposta ben precisi. La presenza in discoteca ci pone all'interno di un contesto di consumo di sostanze nel momento in cui questo consumo si verifica. Questo suscita molti interrogativi e ci impone una continua riflessione su cosa stiamo facendo e sul come lo stiamo facendo; in quanto, se la nostra presenza può favorire i cambiamenti e costituire una voce importante in tema di abuso di sostanze e di rischi ad esso connessi; ci mette anche nella condizioni di doverci confrontare con queste ambiguità e queste contraddizioni e di saperle tollerare avendo ben chiari il senso e gli obiettivi della nostra presenza.

 

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Pagina a cura di Nicola Gambi
Data di verifica/aggiornamento: 11-04-2001