ASSOCIAZIONE GRUPPO ABELE
Tipologia dell'Ente: Associazione di volontariato
Sede: Torino
Tel: 011-8142711 Fax: 0113841055
Email: csabele@tin.it
Il Gruppo Abele nasce a Torino nel 1966 per tentare di dare risposte alle persone in situazioni di disagio ed emarginazione sociale. Il 12 febbraio 1974 si costituisce formalmente in Associazione, ottenendo il riconoscimento della personalità giuridica privata. Impegnato fin dall'inizio in attività di accoglienza, il Gruppo Abele ha sviluppato, nel corso della sua storia, numerose altre attività di lavoro e culturali, alcune delle quali si sono poi rese autonome, com'è nello spirito dell'Associazione, pur mantenendo uno stretto legame con le finalità e l'attività complessiva del Gruppo Abele. Nel 2000, il Gruppo risulta strutturato in 45 attività diverse, comprese nei settori dell'Accoglienza, del Lavoro e del Culturale. Vi è poi una gamma di attività, denominate progetti speciali, che hanno carattere di trasversalità fra accoglienza e cultura, in cui è compresa la mediazione dei conflitti e il progetto giovani. Le 'nuove droghe' sono inserite all'interno dell'Accoglienza. Tali attività impegnano complessivamente 110 operatori a tempo pieno (dipendenti dall'Associazione) e circa 200 fra collaboratori, volontari e giovani che svolgono il servizio civile.
Il Gruppo Abele e le nuove droghe
Dalle inchieste di Narcomafie, alle campagne informative, ai progetti
sul territorio.
Le inchieste
Il Gruppo Abele si occupa di ecstasy dal 1994, quando pubblica su una delle
sue riviste (Narcomafie), un rapporto dell'Osservatorio Geopolitico
delle Droghe di Parigi sull'invasione delle droghe di sintesi in Europa.
Nel luglio/agosto 1995, sempre la rivista Narcomafie, pubblica una lunga inchiesta
sull'uso di ecstasy in Italia intitolata: Cala la notte. La moda chimica,
le tribù e i protagonisti della techno. L'inchiesta è
firmata da Fabrizia Bagozzi e Giorgio Morbello ed è fra le prime inchieste
giornalistiche italiane pubblicate sul tema. Nel febbraio 1996, sempre sulla
rivista Narcomafie, viene pubblicato il rapporto inedito sul mercato
europeo delle droghe chimiche dell'Agenzia di Stato americana (Drugs Enforcement
Agency) per la lotta alla droga sul mercato e: Traffico e abuso di
anfetamine e Mdma in Europa. A questo si affianca un'analisi della situazione
italiana. Nel giugno 1996 Narcomafie pubblica ancora un'inchiesta sui
laboratori di strada per analisi delle pillole di ecstasy: un caso estremamente
concreto di riduzione del danno a cui si associa un numero di decessi incomparabilmente
minore che nel resto d'Europa. La rivista Narcomafie ha poi continuato
in tutti questi anni ha pubblicare articoli e inchieste sul tema dell'ecstasy.
In particolare, si ricordano le annate 1994 - 1999 della medesima, in cui,
fra l'altro, si fa periodicamente il punto della situazione sul piano dell'analisi
del mercato e delle strategie di intervento in materia di ecstasy (L. Gamberini,
www.droghe.it,
Narcomafie, maggio 1998; F. Bagozzi, Dal giorno alla notte, i nuovi
progetti sulle 'nuove' droghe, Narcomafie luglio 1998; F. Bagozzi,
Safe night, Narcomafie, settembre 1998; S. Ricciardone, Viagra+Ecstasy,
l'ultimo sballo, Narcomafie, gennaio 1999; S. Ricciardone, 4-5Mta,
linea mortale, Narcomafie, aprile 1999; F. Bagozzi, Ecstasy, alcune
note a margine, Narcomafie, dicembre 1999; etc).
Le pubblicazioni
Nel novembre 1996 le Edizioni Gruppo Abele pubblicano il libro inchiesta Generazione
in Ecstasy di Fabrizia Bagozzi che viene ristampato più volte e
vende circa 10.000 copie. E' fra i primi testi italiani che si occupano del
problema.
Nel 1997, Il Gruppo Abele è chiamato a curare, insieme a una rosa di
esperti europei, la sezione italiana sulle droghe di sintesi di Insights,
new trends in synthetic drugs, monografia edita dall'Osservatorio Europeo
sulle Droghe di Lisbona (EMCDDA) sulle nuove droghe.
Nel 1999 le Edizioni Gruppo Abele pubblicano Indipendenze, un testo
curato da Paolo Rigliano in cui è inserito un saggio di Renato Bricolo
e Andrea Vendramin su effetti dell'ecstasy, percorso di sviluppo all'interno
della cultura giovanile del consumo di questa droga, ripercussioni complessive
su trattamento e Servizi per le Tossicodipendenze.
Nel 2000, a conclusione del progetto Nottevolmente, commissionato dal
comune di Messina all'Associazione (si veda la sezione: Progetti), EGA pubblica,
a cura del Centro Studi Gruppo Abele, A mezzanotte circa, volume che
contiene i risultati di una ricerca intervento effettuata sui consumatori
di ecstasy a Messina.
Per novembre 2000 è prevista la pubblicazione, sempre per i tipi EGA,
di Mai prima di mezzanotte, stili di vita, droga e musica della generazione
techno, testo antologico di aggiornamento per gli insegnanti delle scuole
medie superiori. Tale testo riunisce in antologia gli interventi più
autorevoli prodotti da esperti del settore (psicologi, sociologi, operatori
sociali, giornalisti, psichiatri, scrittori
) con l'obiettivo di offrire
ai docenti di scuola media superiore un piccolo vademecum di riferimento
sulle nuove droghe, tale che possa fornire loro un quadro adeguato del fenomeno
e delle sue possibili letture. La pubblicazione rientra nel Progetto di azioni
informative mirate su tutto il territorio italiano finanziato all'Associazione
nel 1999 dal Dipartimento Affari Sociali (si veda la sezione: Progetti) e
verrà veicolato in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione.
Il testo è curato da un gruppo di ricercatori di cui fanno parte Fabrizia
Bagozzi, Leopoldo Grosso, Lucia Bianco, Michele Gagliardo, Sara Donini, Maria
Rosa Chiavero.
I video
In occasione del progetto di azioni informative mirate sul territorio finanziato
al Gruppo Abele dal Dipartimento Affari Sociali (si veda la sezione: Progetti),
l'Associazione ha realizzato, in collaborazione la casa di produzione televisiva
Doc video, oltre 35 ore di girato che si tradurranno in tre produzioni audiovisive:
1. Scende la notte, un video di 18 minuti realizzato per gli studenti
di scuola media superiore, in distribuzione da novembre 2000.
2. Un documentario di 30' da presentare al festival Cinemagiovani di
Torino
3. Una coppia di video per la formazione degli operatori sociali.
Questo ultimo materiale sarà pronto entro la fine dell'anno
L'Osservatorio Europeo di Lisbona
Nel novembre 1996 il Gruppo Abele è anche membro del team europeo di
esperti nominato dall'Osservatorio Europeo sulle droghe di Lisbona, l'EMCDDA.
Questo gruppo ha il compito di tracciare un profilo del fenomeno del consumo
sulle droghe di sintesi in Europa e delle possibili linee di intervento.
La Seconda Conferenza sulle tossicodipendenze di Napoli
Nel 1997 il Gruppo Abele viene nominato membro del Gruppo nazionale di esperti
del Ministero per la Solidarietà Sociale che ha l'obiettivo di ragionare
sulle nuove droghe per proporre una riflessione alla seconda Conferenza Governativa
sulle Tossicodipendenze (Conferenza di Napoli). Il Gruppo, coordinato da Mario
Santi, delinea ipotesi di strategie di intervento sul piano della prevenzione,
informazione, e riduzione del danno in materia droghe di sintesi.
Il Coordinamento Nazionale Nuove Droghe
Dall'incontro di Bologna (1997) in poi, il Gruppo Abele ha partecipato agli
incontri del Coordinamento Nazionale Nuove Droghe di cui è socio fondatore.
I progetti sulle nuove droghe
- Campagna informativa "Fatti furbo, non farti male"
- Progetti sul territorio
Pagina a cura di Nicola Gambi
Data di verifica/aggiornamento: 11-04-2001