COMMISSIONE EUROPEA - DG POLITICA REGIONALE

Programma:
INTERREG IIC Mediterraneo Occidentale – Alpi Latine

Progetto:
RESTAURO
Regeneration and Safeguard of Historical Centers

VI Meeting Transnazionale
Convento dell'Annunziata MATERA
21-22-23 Settembre 2000

Organizzazione:
Comune di Matera

Patrocinio:
Provincia di Matera
Soprintendenza ai Beni Artistici ed Architettonici della Basilicata

 

RESOCONTO

Il 21-23 Settembre 2000 si è svolto a Matera (I) il penultimo Incontro transnazionale del Progetto RESTAURO nell’ambito dell’Iniziativa Comunitaria Interreg IIC Medocc.

All’Incontro hanno partecipato tutti i partners del progetto, le autorità locali di Matera e il responsabile Interreg per l’Italia dott. F. Gaeta.

Durante l’Incontro sono state affrontate tematiche relative alla elaborazione dei documenti finali del progetto. I partners incaricati della redazione di rapporti e relazioni sulle singole attività e azioni intraprese durante il corso di svolgimento del progetto, hanno presentato delle bozze che sono state discusse ed approvate.

21 Settembre 2000

OPENING SESSION

09:00

Benvenuto da parte della Città di Matera ai partecipanti e discorso di apertura

Sono intervenuti:

WORKING SESSION

10:00

Introduce Arch. Sergio Cerreti

Considerando che

la sessione di Matera si presenta come una sessione chiave, uno snodo tra le riunioni precedenti, servite a capirci e a confrontarci, e la fase della sintesi finale.

ATELIER

Stato di avanzamento dei Progetti Pilota

Sintesi sul lavoro svolto e sui risultati raggiunti (Tutti i partners)

Animateurs : Sergio Cerreti - Giorgio Risicaris

Raporteurs : Lina Panarelli - Maurizio De Zordo

Questo Atelier intende raccogliere lo stato di avanzamento delle azioni Restauro a livello locale e di evidenziare il ruolo che Restauro ha avuto mettendo in risalto i contributi concreti resi possibili.

Arch. Rosanna Russo, Osservatorio Civis, Comune di Genova

Il Comune di Genova ha sviluppato nelll’ambito del progetto RESTAURO azioni di diversa natura tese alla riqualificazione di un settore del Centro Storico della città e all'incentivazione delle attività commerciali, in particolare di quelle legate al turismo

Le azioni sviluppate sono sette di cui alcune di natura immateriale ed altre di natura fisica.

E' stata predisposta ed installata la segnaletica sulla rete dei cosiddetti Palazzi dei Rolli e su altri Palazzi Storici di Genova, i cartelli apposti, con scritte in italiano ed inglese, portano anche il logo del Progetto RESTAURO

È stata studiata una sistemazione a verde, elemento completamente assente dal nostro Centro Storico

È stato effettuato il rilievo dei fondi commerciali abbandonati ed una loro schedatura dimensionale e funzionale per una migliore valutazione delle loro possibilità di riuso, in particolare a fini turistici con attività legate alla ristorazione ed al tempo libero

È in via di creazione un incubatore di impresa

È stato realizzato un manuale sulle diverse possibilità di cooperazione tra l'amministrazione pubblica ed i privati

È stata studiata una nuova segnaletica commerciale unificata ed al tempo stesso personalizzata

Arch. Eugenio Maccagnani, Ufficio Tematico per il Centro Storico, Comune di Firenze

L’architetto ha sottolineato l’importanza che riveste la conoscenza degli edifici attraverso una informatizzazione del P.R.G.

Successivamente ha presentato il software elaborato dal Comune di Firenze e ha messo in risalto le sue potenzialità per la gestione del Patrimonio architettonico, anche attraverso la previsione di un "libretto" per ogni singolo edificio.

In questo senso risulta fondamentale la possibilità di sovrapposizione delle informazioni disponibili in varie Banche Dati, per meglio conoscere gli immobili e quindi meglio indirizzare gli interventi ad essi rivolti, ma anche per aiutare, a diversi livelli, gli amministratori pubblici nella gestione del Centro Storico

Ha infine ipotizzato un ponte tra Firenze e Matera, una joint venture per il recupero della città storica e dei valori di cui è portatrice non solo dal punto di vista dell'immagine ma anche per quanto riguarda gli aspetti sociali e comportamentali.

Arch. Giorgio Risicaris Consulente Regione Toscana e Comune di Firenze

Riprende l'idea della cooperazione tra Firenze e Matera e lancia l'idea di una serie di Incontri Mediterranei, da tenersi a Matera, nel futuro e nell’ambito di Restauro-Interreg IIIb, sul tema del Territorio e della Città Storica

Avvocato Santochirico Assessore al Territorio del Comune di Matera

Sulla scorta dell'idea suggerita dagli Arch. Maccagnani e Risicaris ipotizza la creazione a Matera di un centro altamente qualificato per lo studio delle tecnologie e delle modalità di intervento nei centri storici

Il comune di Matera ha appena avviato l'informatizzazione del proprio territorio e ciò anche per la trasparenza e la democrazia che i sistemi informatici garantiscono, permettendo una comunicazione aperta e permanente con i cittadini.

Ipotizza di poter arrivare in un secondo tempo alla presentazione all’amministrazione dei progetti da approvare, per via telematica.

Ing. Ivan Nonis, Consulente del Comune di Cagliari

Il Comune di Cagliari ha creato un ufficio ad hoc per la gestione dei progetti legati al Programma Interreg IIC

Oggetto della sperimentazione pilota è la zona del Castello nell'ambito della quale sono stati selezionati i due isolati sui quali si interverrà.

L'assenza di parcheggi e di servizi al cittadino allontanano la popolazione residente dal Centro Storico e per cercare di invertire questa tendenza il Comune sta mettendo in campo una serie di interventi, come ad esempio la creazione di un Piano Quadro per il recupero del Centro Storico o il rinnovo dell'infrastrutturazione del Centro Storico che verrà inoltre dotato di reti ad alta tecnologia.

È in via di predisposizione un GIS che raccolga i risultati dei quattro anni di attività dei Laboratori dei Centri Storici

Il 26 di Gennaio si terrà all'Auditorium CIS di Cagliari un convegno per la diffusione in ambito locale dei risultati del programma INTERREG.

Arch. Renato Lamacchia, Libero Professionista (Matera)

L’architetto riferendosi ai Sassi di Matera, sottolinea che non bisogna solo" pensare" al recupero dei Sassi ma spingersi fino ad immaginarne il completamento.

Particolarmente utile risulterebbe la formazione di maestranze capaci di operare secondo tecnologie tradizionali o antiche.

Dall’altra parte considera che le norme da sole non sono in grado di garantire un buon esito del recupero dei Sassi, in quanto vanno affiancate alla necessaria sensibilità progettuale.

L'intervento presentato dall’architetto riguarda una porzione di Sasso Barisano e si configura come una ricucitura di spazi difficilmente accessibili ed utilizzabili e di unità immobiliari di dimensioni particolarmente ridotte.

Viene data dall’architetto particolare attenzione agli aspetti bioclimatici attraverso

Ing. Passarelli, Libero Professionista (Matera)

Puntualizza che il Condotto, cui si è riferito l’architetto Lamacchia, è a sezione circolare, e realizzato in alluminio. La superficie interna viene trattata per aumentarne la capacità di riflessione. E' in grado di trasportare la luce solare fino a 15/16 metri di profondità, mentre fino ad una distanza di 5/6 metri ne trasferisce il 98%. Sono possibili deviazioni d i tale condotto fino a 30°/35°.

Alla sommità del condotto è posizionato un dispositivo captante costituito da una cupola in vetro e da uno specchio direzionale

Arch. Cesar Alcanis, Officina Riva, Generalitad Valenciana

Oggetto di intervento è il quartiere del Carmen che è stato profondamente analizzato e studiato e sul quale si sono già avviati i primi interventi.

Gli edifici compresi nell'area selezionata sono stati suddivisi in tre gruppi, (protezione monumentale, protezione strutturale, protezione architettonica) a seconda del grado di tutela cui sono da assoggettare

Sono stati individuati i beni ed i percorsi di maggiore interesse e ne è stato studiato il valore culturale e quello turistico

Sono stati individuati tre tipi di intervento, quello esclusivamente pubblico, quello che vede la cooperazione tra l'amministrazione pubblica ed i privati ed infine quello cosiddetto indotto che consiste in interventi pubblici sulle strutture di servizio in grado di catalizzare successivi interventi privati

Attualmente l'amministrazione sta urbanizzando le vie principali dopo di che si comincerà ad intervenire sui tessuti edilizi

Arch. Gaspar Mayor, Alicante

Arch. Carmen Perez Molpeceres, Alicante

La zona di intervento selezionata per il Progetto RESTAURO è situata ai piedi della montagna che sovrasta il centro Storico di Alicante ed è una area che presenta molteplici problemi di degrado, di accessiblità, di mobilità, di carenza di servizi.

Il progetto studiato fa dell'area selezionata un elemento di connessione tra il parco in via di realizzazione che interesserà la montagna alle spalle del quartiere e la turistica zona balneare.

Si prevede la ricostruzione di alcuni isolati demoliti e la realizzazione nella parte più alta di varie strutture di servizio

Per ovviare al problema dell'alto numero di alloggi sfitti, in particolare nel Centro Storico, l'amministrazione tramite una assicurazione garantisce ai proprietari il regolare pagamento degli affitti da parte degli affittuari

Termine della prima parte dell’Atelier.

Arch. Lafratta, Soprintendenza ai beni architettonici di Matera

Presentazione della storia e degli interventi realizzati per il recupero dell'Ospedale di S.Rocco, e dall'adiacente Chiesa del Cristo Flagellato edifici di proprietà del Ministero dei Beni Culturali sotto il diretto controllo della Soprintendenza.

Visita guidata dei partners presso il cantiere dell’Ospedale di San Rocco.

Pranzo

Seconda parte dell’Atelier

Continuano gli interventi dei partners

Arch. Leonardo Acri, Comune di Cosenza

Il Comune di Cosenza da anni ha avviato con ottimi risultati una politica di rivitalizzazione del Centro Storico portata avanti anche grazie al sostegno finanziario di diversi Programmi Comunitari.

In particolare con il Progetto RESTAURO si sono studiate le modalità per attrarre a Cosenza il turismo presente nell'area ma rivolto principalmente alle località balneari e quelle montane della Sila.

Il limite del presente progetto è stato quello di non riuscire ad oltrepassare il livello dello scambio di esperienze

Il valore aggiunto del progetto sta nella possibilità di creazione di una nuova strategia grazie al parternariato attivatosi.

Maria Victoria Bustamante Città di Sevilla

La zona interessata dal progetto RESTAURO è quella nell'intorno della Cattedrale, un'area tutelata dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità, nella quale l'amministrazione cittadina sta portando avanti un intervento di riurbanizzazione generale. Il problema è la visibilità dell'intervento operato.

Il comune di Siviglia intende giungere alla realizzazione di manuali del recupero rivolti a proprietari e residenti per ispirarne gli interventi a venire.

È importante riuscire ad aumentare la capacità di diffusione delle esperienze portate avanti con il Progetto RESTAURO, diffusione che deve avvenire non solo a livello dei tecnici e degli operatori interessati ma deve riuscire a raggiungere i cittadini.

Arch. Tomas Fortuny, Ayuntamento de Palma de Mallorca

Palma è stata investita negli ultimi anni da un intenso e crescente flusso turistico che, legato alle attività balneari, ha interessato solo parzialmente la città storica, che di conseguenza è andato via via spopolandosi e degradandosi.

Il Progetto RESTAURO è servito allo progettazione di due interventi puntuali di riqualificazione e allo studio delle problematiche igienico sanitarie delle unità immobiliari del Centro Storico.

La strategia dell'amministrazione cittadina è quella di evitare i grossi interventi pubblici e gli espropri e mira a favorire e stimolare l'intervento di operatori privati.

Ville de Beziers

È estremamente importante la possibilità offertaci da RESTAURO di conoscere le esperienze portate avanti da altre città e dal confronto tra i partner trarre spunto per nuovi soluzioni ai problemi che il recupero e la rivitalizzazione dei centri storici pongono.

L'amministrazione di Beziers è particolarmente interessata al coinvolgimento degli utenti finali, alle iniziative per fronteggiare lo svuotamento dei Centri storici, ai meccanismi per attrarre la popolazione, alla quale è necessario innanzi tutto offrire servizi degni di una città moderna, all'accessibilità a alla mobilità interna che restano comunque due problematiche di importanza strategica.

Un'iniziativa messa in campo a Beziers ha riguardato la creazione di un asse commerciale attraverso la nuova infrastrutturazione di una unica via del Centro Storico e la concentrazione in essa di tutte le attività commerciali.

L'amministrazione di Beziers è convinta nella capacità dell'attività svolta in rete di dare un concreto aiuto alla soluzione dei problemi che tutti i partners si trovano a fronteggiare nell'operare per la salvaguardia dei Centri Storici

Sig. Lapena Ville de Narbonne

L'attività di recupero e rivitalizzazione del centro storico di Narbonne viene portata avanti da ormai 20 anni.

Una riflessione sull'attività svolta fino ad ora è articolabile su due assi portanti da un lato la constatazione della alta qualità degli interventi attuati in un centro storico molto degradato, dall'altro l'efficacia degli aiuti forniti che però hanno investito solo alcune parti della città lasciandone completamente sguarnite le restanti.

City of Xanthi

Sottolinea l’importanza per la città di Xanthi di creare una metodologia per la salvaguardia del patrimonio architettonico dal rischio sismico.

Conclusione dell’Atelier.

In chiusura il Sig. Sindaco di Matera ha fatto il seguente intervento:

Il Sindaco si sofferma sull’importanza della dimensione umana della città e suggerisce di pensare ai Sassi non come ad un insediamento storico a se, ma come ad una città parallela.

I Sassi da vergogna nazionale possono essere restituiti come patrimonio dell'umanità rappresentando attualmente una risorsa di importanza strategica nell'economia urbana.

Secondo il Sindaco rimane il problema di fondo sulla problematica relativa alla gestione degli immobili recuperati.

Lanciando lo slogan "dal trogloditismo alla cibernetica". il Sindaco comunica che l’amministrazione cittadina sta cercando di favorire l'inserimento nei Sassi di servizi immateriali e sedi di imprese ed in questa ottica ha avviato una serie di infrastrutturazioni quali ad esempio il cablaggio delle principali vie cittadine.

RAPPORTO FINALE

presentazione bozze dei diversi capitoli del del progetto

Arch. Tommaso Muccini, Ufficio Tematico per il Centro Storico, Comune di Firenze
Presentazione proposta di Rapporto Finale Task 1 - Turismo e attività culturali nei centri storici; Task 2 - Sistemi Informativi Territoriali Pianificazione; Task 3 -. Tecnologie e sviluppo sostenibile (Comune di Firenze)

Il rapporto finale che il Comune di Firenze ha predisposto per sottoporlo all'approvazione dei partner del progetto RESTAURO si compone di una relazione generale e di una serie di schede che evidenziano il valore aggiunto portato al progetto da ognuno dei partners.

Il Task 2 è quello che ha destato il maggiore interesse ed ha accomunato maggiormente i partners. GIS e sistemi informatici garantiscono una conoscenza aggiornata, aggiornabile, completa, articolata e facilmente fruibile.

Il Task 1 ha posto particolare attenzione sul problema della accessibilità e su quello della mobilità

Il Task 3 ha interessato da un lato l'inserimento nei tessuti storici di tecnologie per il risparmio energetico e l'uso di fonti energetiche rinnovabili, dall'altro, in particolare per ciò che riguarda i partners francesi, il problema della formazione di maestranze specializzate e delle tecniche per il restauro degli edifici.

René Guerin, PACA
Presentazione proposta di Rapporto Finale Task 4. (Task 4 Leader)

Il primo punto della problematica di riferimento è il mantenimento dell'importanza del centro storico nell'ambito delle città di maggiori dimensioni e per fare ciò è necessario garantire equità sociale e qualità ambientale.

Uno dei temi più affrontati è stato quello della rivitalizzazione dei quartieri storici attraverso il turismo e la cultura, favorendo la valorizzazione del patrimonio urbano e intervenendo per migliorare l'accessibilità ai Centri Storici.

Altri temi affrontati riguardano la protezione dell'ambiente e delle aree verdi, la creazione di sistemi geografico territoriali, lo sviluppo economico incentrato sul patrimonio culturale e tra i più innovativi ricordiamo il riequilibrio del rapporto tra città e territorio e la gestione integrata.

Arch. Sergio Cerreti
Protocolli di Restauro

Dobbiamo pensare alla pubblicazione finale del progetto RESTAURO e cominciare a mettere a punto un indice che potrebbe articolarsi nei seguenti punti:

Sarà da definire la lingua da utilizzare per la stesura del documento finale.

I protocolli si configurano come una analisi sintetica degli elementi progettuali emergenti e significativi di ognuno dei quattro temi affrontati: conoscenza, funzioni, tecnologia e partnernariato pubblico-privato ed il documento che stiamo mettendo a punto si propone di capire cosa i partners hanno prodotto che possa essere significativo dal punto di vista dell'intelligenza e dell'innovazione sulle quattro tematiche citate.

Per i quattro temi vi saranno una serie di schede di sintesi e di appoggio intorno alle quali condensare commenti relativamente ad aspetti quali la strategia, l'innovazione ed l'intelligenza. Si intende in questo modo costruire una serie di richiami sugli elementi forti, emergenti dalle esperienze compiute dai numerosi partners del Progetto, richiami che sottolineeranno le soluzioni e le strategie che riterremo meritevoli di essere trasmesse a coloro che si trovano ad affrontare le problematiche connesse con il recupero dei Centri Storici.

Gli elementi in questo modo messi in evidenza costituiranno quindi un punto di arrivo ma al tempo stesso di partenza che ci permetterà di andare avanti verso nuove esperienze come ad esempio quella di RESTAURO II nell'ambito del nuovo Programma Comunitario Interreg IIIB

Questo documento dovrà anche essere l'occasione per evidenziare i limiti del progetto RESTAURO chiudendosi con una serie di provocazioni e sollecitazioni sul non fatto capaci di trasformarsi in spunti per la prosecuzione della nostra attività comune

Tra i punti in cui il progetto Restauro si è dimostrato più debole sottolineiamo il mancato approfondito confronto fra sistemi giuridici e normativi, le regole e gli strumenti vigenti nei vari paesi partners, la scarsa comunicazione orizzontale tra i partners ed in particolare l'assenza di qualsiasi forma di progettazione in comune.

Da ciò traiamo spunto per suggerire tra le azioni da sviluppare nell'ambito di Interreg III la creazione di una Rete telematica di videoconferenze fra le città che partecipano al progetto e l'indiduazione preventiva di temi sui quali le città comincino a lavorare contemporaneamente cooperando orizzontalmente ed affrontando una progettazione comune.

Arch. Maurizio de Zordo, Regione Toscana

Protocollo 1, La conoscenza (vedi documento presentato)

Arch. Lina Panarelli, Regione Toscana

Protocollo 2, Funzioni e mobilità (vedi documento presentato)

Arch. Sergio Cerreti

Protocollo 3, Tecnologie e ecosostenibilità (vedi documento presentato)

Protocollo 4, parternariato pubblico-privato e interventi (vedi documento presentato)

Conclusione dei lavori

Visita guidata al rione Sassi sito Restauro del Comune di Matera.

 

22 Settembre 2000

WORKING SESSION

09:00

Apertura dei lavori

Arch. Giorgio Risicaris

Assessore Sacco Casamassima, Responsabile dei Sassi del Comune di Matera

Arch. Sergio Cerreti

Presentazione del programma della mattinata

Presentazione degli Indicatori per la Valutazione del Progetto.

Comune di Xanthi

Il rappresentante della città di Xanthi, presenta la proposta di indicatori per la valutazione ex-post del progetto RESTAURO, messa a punto dalla dott.ssa Julie Moraitou (vedi documento presentato)

Segue discussione e contributi sulle proposte di Rapporti presentate e sugli indicatori di valutazione.

Arch. Giorgio Risicaris

Stato di attuazione del progetto Restauro:

Ing. Ivan Nonis, Consulente del Comune DI Cagliari

Il limite della proposta presentata è quello di operare una valutazione quantitativa e non qualitativa del Progetto, di non mettere in sufficiente luce le modalità di attuazione delle azioni svolte ma solo il loro numero, con il rischio di non dare luogo ad un risultato obiettivo e di prestarsi a critiche dall'esterno

Si propone di articolare il processo di valutazione nel seguente modo:

Regione Umbria

La verifica quantitativa di ciò che si è fatto è importante ma è necessario che venga affiancata se non da un questionario in grado di valutare anche la qualità del progetto, come proposto nell'intervento precedente, almeno da una discussione, nel corso della quale confrontarsi sulla sostanza e sulla qualità dei risultati raggiunti.

Arch. Giorgio Risicaris

Concorda con gli interventi precedenti, ma al tempo stesso ricorda che la decisione sulle modalità di valutazione non può essere protratta oltre e che dal presente meeting, sulla base della proposta presentata dalla città di Xanthi, responsabile per il Task 6 (Valutazione), devono uscire gli imput necessari, al Leader del Task 6 ed al Coordinatore, per la messa a punto definitiva del meccanismo di valutazione.

Ricorda che la fase della valutazione, pur non espressamente richiesta dal Programma Interreg IIC, è stata comunque inserita tra le attività di RESTAURO più di un anno fa e oltre a costituire un valore aggiunto del Progetto è in linea con i nuovi Programmi di finanziamento Comunitari nei quali si prevedono meccanismi di valutazione dei Progetti

Municipality of Xanthi

La proposta di articolare il questionario in due fasi l'una con domande aperte e l'altra con domande chiuse è molto corretta e scientificamente valida, ma un tale processo in considerazione dell'ampiezza del network richiederebbe almeno sei mesi, un tempo troppo lungo se confrontato con la tempistica di RESTAURO.

Non ci si propone di valutare la qualità scientifica dei progetti pilota quanto piuttosto la qualità del Progetto RESTAURO nel suo complesso.

Arch. Sergio Cerreti

La proposta di Xanthi è valida e ben strutturata, resta da decidere se la fase della valutazione debba essere conclusa entro il 15 Dicembre 2000, termine concordato per la conclusione del lavoro scientifico, o se, trattandosi di una valutazione ex-post, possa essere conclusa dopo la redazione del documento finale.

Arch. Giorgio Risicaris

La valutazione deve essere portata a termine contemporaneamente alla conclusione del documento finale, di cui è a tutti gli effetti parte integrante. Come previsto dalla tempistica del progetto la valutazione, così come il lavoro scientifico, devono quindi concludersi entro il 15 Dicembre 2000.

Non è una valutazione scientifica del lavoro svolto dai partners ma è una valutazione del Progetto RESTAURO nel suo complesso.

Gerard Collin, Regione Languedoc Roussillon

Una valutazione dei risultati scientifici del progetto non è realizzabile nei tempi proposti, si deve quindi pensare ad una valutazione d'opinione che consulti i partners su quello che hanno compreso, che hanno insegnato o diffuso, che si sono scambiati o su quello che sarebbe potuto avvenire e non è accaduto.

Ci sono inoltre elementi, importanti per la Commissione Europea, che non possono venire apprezzati né da valutazioni quantitative ne da valutazioni qualitative, come ad esempio quanto ognuno dei partners è riusciuto a capire dell'altro e del proprio essere europei.

Gaspar Mayor

A nome di tutti gli spagnoli presenti si allinea all'opinione di Gerard Collin

Arch. Giorgio Risicaris

L'obiettività della valutazione non è messa a rischio dalle caratteristiche proprie del questionario presentato, timore espresso dal rappresentante della città di Cagliari, in quanto ne sono garanzia sia la supervisione del Comitato di Gestione del Progetto che l'approvazione da parte dei partner, cui il documento di valutazione sarà sottoposto e che potrà comportare anche l'inserimento di eventuali emendamenti o modifiche,

Si propone di valutare l'utilità del questionario di secondo livello solo dopo aver ricevuto le risposte al primo questionario.

Ing. Ivan Nonis

Si propone di integrare il questionario presentato con domande che, a giudizio dei partners, sono necessarie per meglio descrivere e valutare il Progetto RESTAURO.

Il processo potrebbe articolarsi come segue:

Arch. Giorgio Risicaris

Il processo descritto richiede troppo tempo, anche in considerazione degli impegni cui attendere, da qui all'incontro di Retymnon. Ci si riferisce in particolare alla valutazione del Progetto e alla produzione del Rapporto Finale, che dovranno essere presentati nella loro forma compiuta, per la definizione ultima dell'editing.

Si propone la seguente procedura e tempistica:

Arch. Sergio Cerreti

Si suggerisce di ridurre ulteriormente i tempi della proposta avanzata dall'arch. Giorgio Risicaris e di procedere come segue

Arch. Giorgio Risicaris

Si concorda con la proposta dell'arch. Sergio Cerreti e si suggerisce di dare ai partners, una settimana di tempo in più per rispondere al questionario.

Si propone di articolare le domande secondo tre tipologie domande che diano luogo a risposte secche, domande che diano luogo a risposte più articolate e commenti, domande che lascino spazio alle osservazioni dei partners

Regione Umbria

Si accetta la proposta dei colleghi greci anche se rivolta ad una valutazione quantitativa ma si ribadisce la necessità di una riflessione sui risultati del Progetto RESTAURO e sulle problematiche comuni emerse, per trarre una sintesi e per individuare metodologie comuni di intervento e di azione

Si rileva inoltre come carenza del presente Progetto il non aver affrontato in maniera sufficiente, tra i diversi aspetti del recupero (conservazione, rivitalizzazione, aggiornamento del patrimonio edilizio), proprio il tema della tutela.

Viene approvato il documento di metodo per la valutazione presentato dalla città di Xanthi e accettata la proposta di scadenzario per il lavoro di valutazione, dell'arch. Sergio Cerreti.

Interreg IIIB e Restauro

Arch. Sergio Cerreti

Introduzione del nuovo Programma Interreg III e presentazione del dott. Francesco Gaeta, referente del Ministero dei Lavori Pubblici per il Programma Interreg.

Al momento sul nuovo programma Interreg IIIB si è mosso solo il comune di Firenze il cui Sindaco ha inviato a circa 50 città, appartenenti sia ai sei paesi Med Occ che ad alcuni paesi afferenti all'area Meda, una lettera di invito a partecipare ad un nuovo progetto RESTAURO.

Dal canto suo la Toscana ha deciso di rilanciare l'iniziativa del comune di Firenze a livello delle regioni e a giorni verrà spedita, a firma del Presidente della Regione Toscana, una lettera di invito indirizzata a tutte le regioni interessate dal Programma Interreg IIIB

Dott. Francesco Gaeta, referente del Ministero dei Lavori Pubblici per il Programma Interreg

Il 22 Novembre 2000 è la data che è stata fissata per la presentazione del Programma alla Commissione

All'interno di ogni paese e nei rapporti transnazionali tra spagnoli, italiani, portoghesi, francesi, greci, e Gibilterra si è svolto e si sta svolgendo un confronto serrato per definire un programma che sia rispettoso delle aspirazioni che vengono dal basso. Gli Stati nazionali infatti, titolari della responsabilità di presentare il Programma, intendono fin d'ora dare voce agli operatori che dovranno poi presentare e sviluppare i Progetti.

La Commissione si è riservata cinque mesi dalla presentazione per approvare il Programma ma i tempi previsti non sono mai stati rispettati. Interreg III inoltre prevede l'istituzione di una autorità di gestione del Programma e sicuramente la Commissione solleverà delle eccezioni ai modelli di autorità di gestione che gli Stati proporranno con il conseguente allungamento dei tempi di approvazione

Infatti la Commissione punta a creare degli organi simili a quello che la Commissione stessa è, rispetto agli organi di governo comunitari, punta cioè ad una cessione spinta dell'autorità nazionale rispetto ad una autorità terza, ma gli Stati oppongono molta resistenza e preferiscono modelli più tradizionali

Dopo l'approvazione gli Stati hanno 3 mesi di tempo per inviare alla Commissione il Complemento di Programmazione, documento che sta assumendo una incidenza sempre più rilevante dal momento che molti degli aspetti rimasti insoluti nel programma sono stati ad esso rimandati

Il Programma fissa le linee generali sulle quali si vuole agire

La prima bozza assi e misure di Med Occ individua grossi temi o ambiti di cooperazione:

All'interno dei temi sopraesposti vengono individuati vari sottotemi per specificare meglio le linee di finanziamento rispetto all'ambito tematico individuato dall'asse

I temi sono poco specifici e ciò per garantire che, nel corso del tempo, un dibattito più approfondito e la verifica sulle capacità progettuali delle amministrazioni possano individuare interventi più concreti.

Il nuovo regolamento finanziario prevede il definanziamento automatico in caso di incapacità di spesa e ciò ci costringe a puntare su Progetti con un parternariato forte, con idee chiare e con capacità di spesa e di concretizzazione reale.

Il Complemento di Programmazione sarà quindi un momento in cui molti nodi dovranno essere sciolti, non basterà raccogliere le idee progettuali all'interno di ogni paese ma bisognerà dare delle garanzie.

Il budget italiano per Med Occ equivale alla somma di quelli francese, spagnolo e portoghese.

L'Italia è al momento l'unico paese con un budget sicuro, infatti ha già in cassa sia i fondi FEDER che il Cofinanziamento Nazionale e questo dal 21 Agosto 2000, data della delibera del CIPE con la quale si stabilisce che i fondi di Cofinanziamento Nazionale per il Programma Med Occ e per gli altri Programmi transnazionali saranno a carico dello Stato.

Il budget italiano per Med Occ a livello di FEDER è pari a quasi 45.000.000 di euro aggiungendo ai quali un 50% di cofinanziamento nazionale si arriva a 90.000.000 di euro contro un budget per Interreg II pari a 10.000.000 di euro.

Il Comitato Nazionale Italiano ha stabilito inoltre che dall'anno prossimo con Interreg IIIB le Regioni dovranno finanziare ciascun Progetto con una quota pari al 10% del budget di progetto e ciò porta ad un ulteriore aumento del budget complessivo.

Questo enorme aumento del budget è dovuto sia alla buona riuscita della prima tornata di Progetti che all'idea di un Mediterraneo visto come alveo naturale nel quale sviluppare la nostra cooperazione. L'Italia ha 13 Regioni interessate dal Programma, una politica europea e nazionale sul Mediterraneo da sostenere con finanziamenti, oltre ad una posizione geografica che la porta a ricercare la cooperazione con i paesi della sponda sud, intenzione peraltro condivisa dagli altri partners europei. Cooperazione sempre più spinta con i paesi della costa sud

Ci dovrà essere un salto di qualità da Interreg IIC ad Interreg IIIB, i progetti dovranno essere più ambiziosi e più concreti

Nel nuovo organigramma delle strutture di gestione comuni del Programma restano il Comitato Transnazionale di Gestione e il Comitato Transnazionale di Sorveglianza. Il modello uscito dal dibattito in corso prevede che il Comitato di Gestione Transnazionale, deputato all'approvazione dei Progetti, sarà composto dalle autorità nazionali, terze rispetto ai partners, il Comitato di Sorveglianza invece diventerà la Camera delle Rappresentanze per dare il massimo sviluppo alla partecipazione nelle Istituzioni transnazionali delle Istituzioni partner

Se i tre mesi per la messa a punto del Complemento di Programmazione saranno impegnati dagli Stati esso sarà il primo documento ad essere approvato, intorno al 22 Luglio 2001, dal nuovo Comitato di Sorveglianza Transnazionale

Il comitato di sorveglianza dovrà a questo punto definire i criteri di selezione dei Progetti per cui si presume che prima di Settembre 2001 non saremo in grado di operare la selezione.

Nella creazione dei nuovi Progetti bisogna cercare di attivare il parternariato fin dalla fase della programmazione, infatti il Progetto deve sorgere dal basso e deve essere veramente condiviso, bisogna prevedere delle azioni che qualifichino il progetto stesso e che garantiscano un ritorno concreto. RESTAURO II deve partire dai risultati di RESTAURO I e porsi come un Progetto che è necessario finanziare, anche per far valere quanto si è fatto nel corso del primo Progetto. Il forte partenariato creatosi e gli obiettivi raggiunti fanno scorgere dei risultati importanti, raggiungibili solo attraverso un rifinanziamento che se non dovesse avvenire rischierebbe di invalidare anche i risultati già ottenuti. Parternariato basato su motivi di interesse soggettivi e non generali. Iniziare ad agire raccogliendo intorno ad una idea generale le proposte provenienti dai partner

I soli progetti Med Occ che hanno l'adesione di tutti i paesi aventi diritto sono quelli sui beni culturali

Sulla collocazione di RESTAURO, dapprima inserito sull'asse del patrimonio culturale, si è creato un dibattito, per le resistenze incontrate da parte degli operatori coinvolti che lo ritengono più legato al tema dello sviluppo dei sistemi urbani che a quello della conservazione dei centri storici. Come risultato oggi il tema di RESTAURO si trova ad essere inserito nell'asse dei sistemi urbani e delle reti di città

Per il nuovo Progetto occorre una idea forte, la voglia di cooperare, un patrimonio genetico comune ed infine una idea ambiziosa degna di rifinanziamento.

il Programma Interreg entra nelle maglie della democrazia, crea una spinta a superare gli ostacoli delle amministrazioni che ancora non pensano in termini europei.

Regione Umbria

Si propende verso l'inserimento di RESTAURO nell'Asse del patrimonio culturale

Arch. Sergio Cerreti

La tesi sostenuta, che ha spinto verso l'inserimento di RESTAURO nell'Asse dei sistemi urbani e delle reti di città, è quella secondo la quale i centri storici non debbono essere considerati come un valore assoluto ma come un patrimonio della comunità e del territorio. Nei centri storici convergono molteplici apporti ed aspetti, tra i quali quello culturale pur essendo fondamentale non può da solo garantirne lo sviluppo e quindi la sopravvivenza.

Bisogna vivere il centro storico come motore, come ricchezza, come valore aggiunto della città da e per il territorio. Non è possibile disgiungere il centro storico dal resto della città che è sistema unico ed indivisibile

Dott. Francesco Gaeta,

Si ricorda che Interreg predilige la messa in campo di Progetti multisettoriali con ricadute nelle diverse misure previste dal Programma. Di conseguenza nulla vieta che la filosofia di RESTAURO possa essere legata allo sviluppo dei sistemi urbani da un lato ma al tempo stesso abbia un forte slancio verso la considerazione degli aspetti legati alla conservazione dei centri storici

Arch. Giorgio Risicaris

RESTAURO è alla sua VI riunione ed il lavoro scientifico volge al termine. Il documento finale è stato programmato per la fine dell'anno 2000 e, sulla base dell'esperienza che stiamo concludendo, possiamo individuare come tema forte per un nuovo progetto RESTAURO quello della creazione di un vero dialogo operativo a livello interregionale, problematica affrontata nel testo del Volet C del Programma Interreg II e anche nel corso del dibattito per la formulazione dello SDEC.

A questo scopo, durante le precedenti riunioni, sono stati attivati vari artifici per favorire lo scambio tra i partners ma nonostante questo non si è riusciti ad arrivare alla pianificazione in rete cosa verso cui l'Europa sta puntando e nucleo fondamentale della problematica da affrontarsi con RESTURO II

Gerard Collin

La Regione Languedoc Roussillon sostiene con forza il Progetto RESTAURO e in particolare la sua collocazione nell'ambito dell'Asse sui sistemi urbani per le potenzialità del Progetto di porsi come interfaccia tra il patrimonio e la società.

Arch Eugenio Maccagnani

Ciò che più attrae in questo Progetto non è tanto il suo titolo quanto il sottotitolo che mette in luce lo stretto legame tra le esigenze di rigenerazione e quelle di salvaguardia dei nostri centri storici, obiettivi per raggiungere i quali è necessaria una profonda conoscenza del contesto.

Per questo motivo la città di Firenze, nell'ambito dell'attuale Programma, ha scelto il tema della conoscenza e della sua sistematizzazione e fruizione.

E' ormai obsoleto l'approccio che vedeva i centri storici come complessi monumentali da tutelare e cristallizzare nella forma pervenutaci, bisogna infatti dare risposte a nuovi problemi quali la permanenza dei cittadini ed il conseguente adeguamento delle strutture edilizie al modo di vita attuale, pur nel rispetto del significato del centro storico.

E' indispensabile in questa ottica innovare il modo di pensare le città storiche e sembra importante a tale scopo la creazione di un centro permanente di scambio in grado di stimolare la riflessione e le innovazioni

Si propone, per il nuovo Progetto, l'istituzione di travasi permanenti di sapere grazie a strutture predefinite ed organizzate in un circuito puntuale, cosa questa che permetterebbe l'aggiornamento continuo e la possibilità di avere costantemente il polso della situazione sui cambiamenti in corso nei nostri centri storici

Arch. Sergio Cerreti

Si richiedono chiarimenti in merito alle modalità e ai tempi per il trasferimento da parte del Ministero dei Lavori Pubblici della seconda trance di finanziamento, corrispondente al 40% del finanziamento complessivo, dal momento che i partners italiani hanno già speso più del 50% delle risorse ricevute, soglia fissata dal Ministero per poter richiedere il pagamento della seconda trance.

Dott. Francesco Gaeta,

I decreti di allocazione delle risorse finanziarie, dopo l'approvazione del Progetto, prevedono uno scadenzario per il trasferimento dei fondi, che corrisponde a quello per il trasferimento dei fondi dalla Commissione alle autorità nazionali.

Lo scadenzario prevede:

Poiché Med Occ è stato approvato, ultimo tra i programmi, nell'Agosto del 1998, ad un solo anno dalla scadenza del periodo di programmazione, la Commissione ha anticipato agli Stati il 50% dell'intero budget FEDER. Avendo lo Stato Italiano versato, ai vari Progetti il 40% del budget, resta nelle casse dello Stato il 10% dei fondi FEDER ricevuti. Il Ministero ha deciso, con intento premiale, che tali fondi verranno attribuiti, come pagamento della seconda trance ai Progetti che prima e meglio avranno speso il budget e ciò anche al fine di innescare fenomeni imitativi.

Al momento solo quattro Progetti, tra cui RESTAURO, hanno avanzato una richiesta informale di versamento della seconda trance.

La procedura per la richiesta della seconda trance di finanziamento si articola come segue:

Per quanto riguarda Interreg IIC, ogni Stato interessato dal Programma, gestisce il proprio budget

Per quanto riguarda gli impegni di spesa, la Commissione ha accettato l'interpretazione proposta dall'Italia, secondo la quale il Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici per l'assegnazione delle risorse costituisce l'atto giuridicamente vincolante.

Pranzo

Approvazione delle proposte di Rapporti con i contributi suggeriti.

Vengono approvati dall'assemblea dei partners:

Indirizzi operativi del Coordinatore:

Verifica del planning delle attività dell’ultimo periodo del progetto.

Arch. Giorgio Risicaris

Suggerimenti per la redazione del Rapporto Finale da presentare nel corso dell'incontro di Retymnon

Il documento finale sarà composto dai contributi prodotti dai vari partners, e da una serie di loro elaborazioni quali:

Il rapporto avrà una doppia veste, cartacea ed informatica

Arch. Sergio Cerreti

Indirizzi operativi e scadenze.

Il 9/10/11 Novembre 2000 si terrà a Retymnon, in Grecia, la VII ed ultima sessione di lavoro del progetto scientifico durante la quale si dovranno discutere ed approvare le bozze dei vari documenti che costituiranno il Rapporto Finale compresi i primi risultati della valutazione che verrà completata entro il 15 Dicembre 2000.

A tal fine si richiede a tutti i partners di effettuare i seguenti adempimenti:

Timing per il lavoro della Task 4, Progetti Pilota

Per la messa in fase dei documenti e dei protocolli sulla Task 4, prima di Retymnon, si ritiene opportuno l'organizzazione di un incontro tra il Coordinatore e l'Ecole d'Avignon

Il Coordinamento intende completare entro la metà di Dicembre l'incontro con le città che non sono state sedi di iniziative Interreg e non hanno avuto l'occasione di attivare un confronto in loco:

Alcune città hanno già aderito all'iniziativa ed il Coordinatore farà conoscere il calendario degli incontri in modo che i partners interessati possano prendervi parte.

Si sollecitano i partners italiani a raccogliere gli attestati di spesa necessari per la richiesta della seconda trance di finanziamento e a trasmetterli alla Regione Toscana

Arch. Giorgio Risicaris

Punto della situazione sulla tempistica del progetto

Dal momento che la supposta attività di verifica e di raffronto del quadro amministrativo, giuridico e finanziario nel quale operano i vari partners, peraltro non prevista dal Progetto approvato, non è stata avviata ed in considerazione degli intensi impegni futuri e del ristretto tempo a disposizione, si suggerisce di abbandonare per il momento questa pur utile azione e di inserirla tra gli obiettivi di collaborazione futura nell'ambito di Interreg III.

Si ripete il timing per gli adempimenti della Task 6, Valutazione

Si sta valutando l'opportunità di organizzare, dopo il meeting conclusivo di Retymnon, due ulteriori incontri:

I partners approvano il Timing per il Task 4 e quello per il Task 6

Prossime scadenze e riunioni

Il comune Retymnon conferma la data della riunione e assicura i Coordinatori che, a livello locale, è già stato tutto concordato ed organizzato.

Arch. Giorgio Risicaris,

Il meeting di Retymnon, ultimo incontro del Progetto, deve essere organizzato come un avvenimento speciale.

Si suggerisce di invitare ufficialmente il Responsabile per il Programma Interreg del Ministero dell'Economia Nazionale greco e di coinvolgere nell'organizzazione gli amministratori della vicina città di Canea, anche essa partner di RESTAURO.

Si propone inoltre di organizzare il lavoro impegnando le tre mattinate a disposizione, con orario 9.00 - 14.00, per la sessione plenaria e di utilizzare i pomeriggi per atelier, workshop o riunioni informali nel corso delle quali poter approfondire e discutere vari argomenti

Retymnon

La città di Retymnon è intenzionata ad organizzare una mostra dei Progetti Pilota, nell'ambito della quale ogni partners avrà la possibilità di esporre 2 pannelli. Il formato dei poster verrà indicato dagli organizzatori e comunicato ai partner insieme al programma del meeting

Arch. Giorgio Risicaris,

E' stata da tempo avviata la raccolta del materiale per realizzazione di un pieghevole ma al momento mancano ancora alcuni materiali. Si invitano i partners ad adempiere al più presto alla consegna del materiale richiesto.

Arch. Eugenio Maccagnani

Il programma dell'incontro per il lancio dei parternariati per Interreg III è stato messo a punto ed approvato e al momento il Comune di Firenze è impegnato nel reperimento dei fondi necessari. La riunione si terrà a Firenze nel corso dei primi giorni di Dicembre.

INTERREG IIIB

Arch. Giorgio Risicaris,

Bisogna cominciare a realizzare una maglia larga del progetto RESTAURO II

Anche sulla scorta delle indicazione avute dal dott. Francesco Gaeta, si propone la creazione di uno speciale gruppo di lavoro per la messa a punto del un nuovo Progetto RESTAURO nell'ambito di Interreg III. Il gruppo, costituito da un rappresentante di ogni paese membro di RESTAURO I e coordinato dalla Regione Toscana, deve essere ristretto, flessibile e capace di decisioni rapide.

L'assemblea accetta la proposta di creare un gruppo di lavoro transnazionale per Interreg IIIb e ne nomina i membri proposti dai partners:

Coordinamento: Regione Toscana
arch. Tomas Fortuny, Palma de Mallorca, Spagna;
dott. Gerard Collin, Languedoc Roussillon, Francia;
arch. Eugenio Maccagnani, Firenze, Italia;
arch. Julie Moraitou, Xanthi, Grecia.

Tale gruppo si deve dare un programma di lavoro e di attività finalizzati alla elaborazione di bozze per il Restauro-InterregIIIb.

Conclusione dell’Incontro

 

Firenze 24.10.2000
Astypalea architetti associati


Pagina a cura di Nicola Malisardi (Astypalea)
Data di verifica/agiiornamento: 14-12-2000