30 Maggio 2008
VARIANTE AL P.R.G. RELATIVA ALLA NUOVA VIABILITA’ DI COLLEGAMENTO VIA DELLE BAGNESE CON VIA DI SCANDICCI E ADEGUAMENTO CARTOGRAFICO PER VIABILITA’ PROSPICIENTE NUOVO OSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO
Il 15 Aprile 2008 la Giunta comunale di Firenze, su proposta dell'Assessore all'Urbanistica, ha dato avvio al procedimento per una variante urbanistica al vigente PRG relativa alla nuova viabilità di collegamento di via delle Bagnese con via di Scandicci e adeguamento cartografico relativo alla viabilità prospiciente il nuovo Ospedale San Giovanni di Dio. (deliberazione n. 2008/G/00218).
PREMESSE DELLA VARIANTE
Il Consiglio Comunale nella seduta del 02/07/2007, con propria precedente deliberazione n. 2007/C/00040, aveva approvato, ai sensi dell’art. 52.2 delle N.T.A. del vigente P.R.G., il Progetto Unitario (P.U.) relativo alla Zona F – Sottozona F2 – Attrezzatura sanitaria ospedaliera – Località Torregalli, predisposto dalla Direzione Urbanistica, che ha recepito al suo interno i progetti presentati dall’Ospedale San Giovanni di Dio, dalla Fondazione Don Gnocchi O.N.L.U.S., e dagli altri soggetti privati ricadenti all’interno della Sottozona F2, per le rispettive aree di proprietà.
Al fine di alleggerire il traffico che verrà a crearsi nell’area a seguito della realizzazione delle nuove strutture ospedaliere, la Fondazione Don Gnocchi aveva espresso la volontà di realizzare, a propria cura e spese due opere infrastrutturali, funzionali al P.U. e ubicate all’esterno della Sottozona F2, e precisamente:
una nuova viabilità a due corsie, previste ad un unico senso di percorrenza da Via delle Bagnese e Via di Scandicci, che, unitamente alle modifiche delle attuali direzioni di marcia sui due tratti di Via di Scandicci e di Via delle Bagnese, consente di realizzare un’unica grande rotatoria al cui interno è possibile mantenere in esercizio l’attuale distributore dell’AGIP (di seguito indicata come opera “(A) rotatoria”);
la modifica dell’attuale aiuola spartitraffico, con riduzione degli spazi antistanti l’ingresso dell’Ospedale di San Giovanni di Dio, per permettere l’inversione del senso di marcia su Via di Scandicci e convogliare il traffico, proveniente da Scandicci verso Viale Nenni (di seguito indicata come opera “(B) aiuola spartitraffico”).
Il Consiglio Comunale con la deliberazione n. 2007/C/00040 aveva preso atto che tali opere stradali, poiché difformi alle previsioni di P.R.G., necessitavano, per la loro attuazione, di una apposita variante urbanistica e a tal fine aveva dato mandato alla Direzione Urbanistica di dare avvio alle procedure di variante.
La realizzazioni di dette opere infrastrutturali era già prevista nell’Intesa Preliminare siglata il 27/10/2003 fra Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze e Comune di Scandicci “per la definizione di salvaguardie nella strumentazione urbanistica comunale e delle integrazioni al Quadro del P.I.T. e P.T.C.P. per consentire l’adeguamento e l’integrazione degli aspetti infrastrutturali per la formazione del Piano Strutturale del Comune di Scandicci”.
Il 26/11/2007 il Comune di Scandicci aveva presentato un’osservazione al Piano Strutturale del Comune di Firenze, adottato con D.C.C. n. 49 del 24/07/07. L’osservazione riguardava il sistema infrastrutturale viario, tra cui in particolare “ … l’area Le Bagnese – Torregalli (rotatoria posta nelle vicinanze del distributore carburante all’incrocio tra via di Scandicci e via delle Bagnese, tratto di viabilità frontistante l’Ospedale di Torregalli e viabilità di raccordo con Viale Nenni)”, richiedendo, per tale area:“una verifica da parte delle Strutture tecniche delle due Amministrazioni al fine di individuare una soluzione debitamente aggiornata …..che ….garantisca la funzionalità degli assetti viabilistici…..”.
Pertanto, in considerazione della necessità di definire in via prioritaria, rispetto all’approvazione del Piano Strutturale del Comune di Firenze, il riordino della viabilità fra via delle Bagnese e via di Scandicci a seguito dell’approvazione del Progetto Unitario per la Zona F2, relativa al Nuovo Polo Ospedaliero, si sono tenuti incontri e verifiche tecniche con gli uffici del Comune di Scandicci che hanno portato ad un incremento del quadro conoscitivo e alla proposta di variante in oggetto, che si discosta solo in minima parte con quanto approvato in sede di Intesa Preliminare sopracitata.
OBIETTIVI E CONTENUTI DELLA VARIANTE
Obiettivo del procedimento avviato è in estrema sintesi quello di rendere compatibile il progetto di opera pubblica “(A)rotatoria”, sopra descritto con le previsioni del vigente P.R.G e quindi di consentire il miglioramento della viabilità di accesso all’Ospedale San Giovanni di Dio e al centro Don Gnocchi in costruzione in un’area limitrofa. Sull’argomento si riporta quanto già efficacemente divulgato attraverso un comunicato stampa del 16/4/2008:
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COMUNICATO STAMPA
Firenze, 16 Aprile 2008
<<NUOVA VIABILITÀ DI ACCESSO ALL'OSPEDALE DI TORREGALLI, VIA LIBERA DELLA GIUNTA AL PROCEDIMENTO PER LA VARIANTE URBANISTICA
L'ospedale San Giovanni di Dio e il centro Don Gnocchi in costruzione in un'area limitrofa al policlinico potranno presto contare su una nuova e più funzionale viabilità di accesso migliorerà anche il collegamento tra via delle Bagnese e Scandicci. Sono infatti iniziate le procedure per la variante al Piano regolatore relativa alle opere strutturali, ovvero una nuova strada e una rotatoria, che consentiranno di alleggerire notevolmente la circolazione nella zona. Ieri la giunta comunale ha infatti approvato, su proposta dell'assessore all'urbanistica Gianni Biagi, la delibera di avvio della variante. In concreto, grazie a una serie di intese tra la Fondazione Don Gnocchi e il Comune di Firenze, sarà realizzata una nuova rotatoria all'arrivo di via delle Bagnese destinata a sostituire l'attuale semaforo. Inoltre sarà risistemata anche la viabilità di fronte all'ospedale San Giovanni di Dio in modo da migliorare la circolazione. Per quanto riguarda i costi, queste opere di riassetto della viabilità saranno pagate dal Don Gnocchi (650mila euro). E' prevista inoltre la costruzione di una nuova strada per collegare via di Scandicci con lo stradone dell'ospedale e quindi viale Nenni che assicurerà la sistemazione definitiva di questo importante nodo della circolazione. Questa opera sarà finanziata dal Comune di Scandicci con il quale l'Amministrazione fiorentina aveva a suo tempo firmato un accordo. "Grazie a questi interventi - ha precisato l'assessore Biagi - sarà garantita una migliore accessibilità a Torregalli sia da sud-est che da ovest. Inoltre l'Amministrazione ha già avviato la progettazione dell'adeguamento di via delle Bagnese, nel tratto fra lo svincolo con via di Scandicci e quello con il futuro by-pass del Galluzzo. In questo modo verrà attivato un collegamento diretto tra via delle Bagnese, via di Scandicci, viale Nenni, l'Autostrada del Sole e la Firenze-Siena". (mf)>>.
Con il progetto di variante avviato le attuali destinazioni vincolistiche del vigente P.R.G. subiranno le seguenti modifiche;
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NCT F.113 Numero part.
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DA |
A |
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293 (porzione)
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in parte:
- Zona Omogenea “A” Culturali e Ambientali -Ambito 5 Nuclei ed edifici storici diffusi sul territorio costituiti da edifici ed aree di classe 0, classe1, classe 2, e classe 8 esterni ai perimetri individuati nei punti precedenti (art. 15 N.T.A.) – Classe 2 – Aree notificate e vincolate ai sensi del D. Lgs. 490/1999 e pertinenze o giardini di particolare interesse storico-artistico o ambientale (art. 16 N.T.A.) - Zona Omogenea G - sottozona G1p (progetto) verde pubblico e sportivo (art. 55 N.T.A.) con simbolo verde pubblico.
in parte:
- Zona Omogenea “A” Culturali e ambientali -Ambito 5 - Nuclei ed edifici storici diffusi sul territorio costituiti da edifici ed aree di classe 0, classe1, classe 2, e classe 8 esterni ai perimetri individuati nei punti precedenti (art. 15 N.T.A.) – Classe 2 – Aree notificate e vincolate ai sensi del D. Lgs. 490/1999 e pertinenze o giardini di particolare interesse storico-artistico o ambientale (art. 16 N.T.A.) -Zona Omogenea G - sottozona G2e attrezzatura e servizi di quartiere (art. 56 N.T.A.) con simbolo attrezzature religiose.
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in parte:
- Zona Omogenea F – Attrezzature ed impianti di interesse generale (art. 50 N.T.A.) - sottozona F3 Viabilità di progetto: a raso
in parte:
- Zona Omogenea F – Attrezzature ed impianti di interesse generale (art. 50 N.T.A.) - sottozona F3 verde di corredo stradale |
Poiché l’area su cui verrà realizzata la rotatoria (opera “A”) è di proprietà privata, il Comune dovrà attivare sulla stessa anche le procedure espropriative e i soggetti proprietari delle aree interessate dalla variante urbanistica riceveranno personalmente, tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 11, comma 2, del D.P.R. 327/2001 (Testo Unico Espropri) e all’art. 8 della L.R. n. 30/2005 che disciplina la stessa materia, un avviso di avvio del procedimento nella quale il Comune indicherà le particelle di loro proprietà sulle quali sarà reiterato o apposto il vincolo preordinato all’esproprio, il nominativo del Responsabile Unico del Procedimento, il luogo di consultazione degli atti relativi il progetto di variante urbanistica. Detti soggetti, nel termine perentorio di 30 giorni, decorrenti dal ricevimento di detta comunicazione, potranno presentare le loro osservazioni all’Ufficio ivi indicato.
Per quanto concerne l’opera “B, aiuola spartitraffico”, la deliberazione di avvio oggetto del presente comunicato riguarda anche l’adeguamento cartografico che si rende necessario in esito alle modifiche apportate alla esistente aiuola spartitraffico in sede di progettazione di tale opera. L’adeguamento cartografico di cui sopra non costituisce variante allo strumento urbanistico e sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale in sede di adozione della variante relativa all’opera “A” (la rotatoria).
I tempi di realizzazione delle due opere saranno necessariamente diversi in quanto l’area su cui realizzare l’opera B, non necessitando di apposita variante urbanistica, ma solo di adeguamento cartografico, potrà essere consegnata alla Fondazione in tempi brevi.
Dette opere infrastrutturali di pubblico interesse, per la funzione che svolgono e la natura delle stesse, sono da considerarsi quali opere di urbanizzazione primaria inerenti il nuovo insediamento “Polo Ospedaliero Nuovo IRCCS Don Carlo Gnocchi in Torregalli”.
INFORMAZIONI SUL PROCEDIMENTO
Successivamente all’avvio, il procedimento si articolerà nelle seguenti fasi:
comunicazione personale ai soggetti proprietari delle aree interessate dalla variante urbanistica, tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 11, comma 2, del D.P.R. 327/2001 (Testo Unico Espropri) e all’art. 8 della L.R. n. 30/2005;
Decorso il termine di 30 giorni per la presentazione di eventuali osservazioni, il progetto di variante urbanistica seguirà la procedura dettata dall’art. 17 della L.R. n.1/2005 e cioè:
adozione della variante da parte del Consiglio Comunale;
successiva pubblicazione della variante e deposito degli atti di pianificazione presso la sede comunale, entro un termine perentorio entro il quale tutti gli interessati, pertanto anche coloro non soggetti a procedura espropriativa, potranno presentare le proprie osservazioni;
predisposizione da parte del Comune delle controdeduzioni alle osservazioni eventualmente pervenute e approvazione, da parte del Consiglio Comunale, della variante urbanistica;
acquisto dell’efficacia della variante e del vincolo predisposto all’esproprio dalla data di pubblicazione del relativo avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana;
INFORMAZIONI DI DETTAGLIO
In relazione al presente procedimento possono richiedersi informazioni rivolgendosi per un appuntamento alla segreteria del Responsabile del procedimento (arch. Marcello Cocchi):
Numeri di telefono:
055 2624594
055 2624595
Orario per telefonare:
dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13;
il martedì e il giovedì anche dalle ore 15 alle ore 17.
Il Garante della
comunicazione
Dott.ssa Silvia Scarsella
Via Andrea del Castagno
n. 3/e
e.mail s.scarsella@comune.fi.it