DIREZIONE SICUREZZA SOCIALE

Firenze, Gennaio 2006
Di fronte alla forte e crescente presenza della popolazione anziana e all’incidenza delle disabilità collegate all’età, la realizzazione e lo sviluppo delle politiche di prevenzione e cura in favore dei cittadini anziani hanno mirato negli ultimi anni al perseguimento di alcuni fondamentali obiettivi assistenziali:
- Favorire il più a lungo possibile una idonea permanenza della persona anziana fragile o non autosufficiente presso il proprio domicilio, fornendo i mezzi integrativi alle perdite funzionali e intervenendo a sostegno delle famiglie;
- Migliorare la qualità della vita delle persone anziane;
- Potenziare il sistema domiciliare nel suo complesso, con particolare attenzione all’assistenza domiciliare integrata e ai Centri Diurni;
- Promuovere azioni rivolte ad ottimizzare tutte le risorse territoriali, con particolare attenzione all’inserimento nella rete dei servizi del Terzo Settore;
- Uscire dalla genericità degli interventi sul bisogno rappresentato, garantendo risposte più appropriate e flessibili rispetto alle esigenze dell’anziano e della famiglia.
- Qualificare i servizi residenziali e integrarli con il territorio.
Tale approccio trova strumento operativo in una serie di servizi strutturati e consolidati negli anni e di progetti sperimentali che si possono sinteticamente ricomprendere nelle seguenti categorie:
-
Assistenza Domiciliare (Servizio Assistenza
Domiciliare - SAD)
-
Servizio di Teleassistenza – “Firenze
Telecare”
-
Altri servizi per l’Alzheimer
-
Residenza Assistita (R.A.)
-
Residenza Sanitaria Assistenziale (R.S.A.)
Le funzioni del Comune di Firenze in materia di servizi sociali sono gestite in modo articolato e decentrato. In sintesi, attualmente, la struttura organizzativa attribuisce:
- alla Direzione Sicurezza Sociale, sulla base degli indirizzi forniti dalla Società della Salute, compiti di programmazione e coordinamento dei servizi socioassistenziali erogati sul territorio cittadino, nonché di amministrazione di alcuni servizi e strutture di valenza sovracircoscrizionale.
-
ai 5 Quartieri, la gestione dei Servizi
Integrati di Assistenza Sociale Territoriale (SIAST) che hanno compiti
di utilizzo delle risorse territoriali, di programmazione, attivazione e
verifica degli interventi individuali: i 5 SIAST sono a loro volta articolati
in vari Centri Sociali con un servizio
di segretariato sociale. Tale servizio è svolto in tutti i centri sociali:
l’Assistente Sociale, quel giorno reperibile per il segretariato sociale
professionale, effettuerà un colloquio con il cittadino, valuterà la domanda,
la smisterà all’A.S. competente fornendo direttamente un appuntamento, oppure
interverrà prendendo in carico la situazione, se si tratta di una emergenza
sociale, o, infine potrà smistare la domanda ai servizi “dell’agio” (Centri
Anziani, Vacanze estive, Orti Sociali, Socializzazione, …) o ad altri servizi
competenti.
L’Assistente Sociale territorialmente competente, cioè quella del centro sociale della zona dove ha la residenza il soggetto interessato all’intervento, si avvale delle tecniche proprie del servizio sociale professionale, e provvede, se necessario e possibile, anche all’attivazione di altri Enti o servizi.
Può essere necessaria la cooperazione fra più figure professionali (medico, infermiere, …) per una valutazione multidisciplinare al fine di attivare servizi e prestazioni che tengano presente l’unitarietà e la globalità dei bisogni.
Breve
descrizione
Il servizio ha lo scopo di prevenire e rimuovere le cause
che limitano l’autonomia della persona e mirano a mantenerla nel proprio
ambiente di vita, con l’obiettivo di limitare/rimandare processi di
istituzionalizzazione o emarginazione e di sostenere l’azione di cura della
famiglia.
L’intervento
di Assistenza Domiciliare si articola in una gamma di prestazioni assistenziali
programmate mirate a:
-
cura
alla persona nelle sue funzioni quotidiane;
-
aiuto
all’anziano nell’accudimento dell’ambiente domestico dove vive;
-
disbrigo
di pratiche, acquisto di generi alimentari e accompagnamento dell’individuo a
visite mediche, centri ambulatoriali, ecc.;
-
aiuto
alla persona nelle pratiche di riattivazione funzionale o riabilitative su
indicazione di figure professionali competenti;
-
realizzazione,
in alcuni casi, ai fini di migliorare la qualità della vita degli anziani, di
interventi di risanamento ambientale, con pulizia a fondo e/o piccole
riparazioni nei locali dell’abitazione.
-
servizio
giornaliero di distribuzione di pasti a domicilio;
-
pedicure
a domicilio.
A seconda del bisogno dell’utente, il servizio di Assistenza Domiciliare può essere programmato, organizzato ed erogato in integrazione con i servizi sanitari domiciliari (Assistenza Domiciliare Integrata).
Nell’ambito
del servizio di assistenza domiciliare si è consolidato negli anni un servizio
di Pronto Sociale Domiciliare, che interviene in situazioni di urgenza,
tramite l’azione diretta degli operatori comunali del SAD. Il servizio é stato
di recente esteso a tutti i quartieri cittadini e si sta sviluppando un
progetto per un più sistematico ruolo del Pronto Sociale anche nel percorso di
continuità assistenziale Ospedale-Territorio.
Il Pronto Sociale Domiciliare è caratterizzato da:
- capacità d’intervento in urgenza/emergenza, dietro segnalazione dei servizi sociali territoriali;
-
capacità di intervento una-tantum per rispondere a
bisogni momentanei o straordinari che richiedono una risposta tempestiva non
coperta da altri canali (rete familiare, volontariato) (es. accompagnamento non
programmato presso presidi sociali o sanitari).
Gli interventi in carico al Pronto Sociale Domiciliare sono a tempo determinato, di norma non oltre 30 giorni. Pertanto, nel caso il bisogno non si esaurisca in questi termini, occorre programmare l’attivazione di interventi ordinari di assistenza domiciliare o altri servizi di tipo ordinario.
Le persone che hanno problemi di natura psichica si possono rivolgere ai servizi territoriali (Centri Sociali dei SIAST) o, con la prescrizione del medico di famiglia, possono prendere appuntamento direttamente con il servizio di psichiatria.
In casi particolari, sempre dopo valutazione professionale dell’Assistente Sociale, possono essere previsti interventi di risanamento abitativo gratuito al fine di ristabilire un ambiente domestico igienicamente idoneo ad ospitare i soggetti in carico al servizio domiciliare.
Il Comune di Firenze sta finanziando, da alcuni anni, un progetto, denominato “Ponte”, che permette agli anziani ospiti delle strutture comunali o in carico al servizio domiciliare, di poter assistere a spettacoli organizzati presso le stesse strutture o presso alcuni teatri fiorentini nell’ambito della loro programmazione ordinaria.
Criteri
e modalità d’accesso
L’accesso è subordinato alla valutazione professionale del
servizio sociale. In presenza di un eccesso di domanda rispetto alle risorse
disponibili, vengono di norma privilegiate le situazioni di non
autosufficienza, di solitudine e/o di basso reddito.
L’accesso al servizio di Pronto
Sociale Domiciliare è sempre attivato dal servizio sociale. Non è prevista la
possibilità di attivazione diretta da parte degli utenti.
Tariffa
e modalità di agevolazione
La tariffa massima prevista per il servizio di assistenza
domiciliare è pari a € 7,75 per ogni ora di servizio erogato. Sulla base della
situazione di reddito dell’utente e dei suoi familiari sono previste delle
agevolazioni. Il servizio è fornito gratuitamente alle persone prive di
familiari obbligati (coniuge, genitori, figli), in possesso di un reddito non
superiore a 1,5 volte il minimo vitale.
Gli interventi di Pronto Sociale Domicilare sono gratuiti.
Breve
descrizione
Il servizio è rivolto a quelle persone le cui precarie
condizioni di autonomia e di solitudine impediscono la normale gestione
autonoma della preparazione dei pasti e ha pertanto lo scopo di garantirne la
corretta alimentazione.
I pasti vengono preparati presso un centro specializzato e
vengono distribuiti tramite idonei mezzi di trasporto. La consegna avviene
nella fascia oraria indicativa che va dalle ore 12 alle ore 14. Per il momento, nel caso sia previsto anche
il pasto serale, questo viene consegnato insieme al pranzo, corredato delle
necessarie informazioni per la conservazione fino alla sera.
Criterie
modalità d’accesso
L’accesso è subordinato alla valutazione professionale del
servizio sociale. In presenza di un eccesso di domanda rispetto alle risorse
disponibili, vengono di norma privilegiate le situazioni di non
autosufficienza, di solitudine e/o di basso reddito.
Tariffa
e modalità di agevolazione
Il servizio è fornito gratuitamente
alle persone prive di familiari obbligati (coniuge, genitori, figli) e in
possesso di un reddito non superiore a 1,5 volte il minimo vitale. Altrimenti,
è dovuto un contributo forfetario pari a € 2,84 a pasto.
Breve
descrizione
E’ un servizio di cura del piede che
ha lo scopo di prevenire l’insorgenza di problematiche che possono anche
arrivare ostacolare la corretta deambulazione. E’ rivolto a persone con
limitata autonomia non in grado di uscire agevolemente.
Criteri
e modalità d’accesso
L’accesso
è subordinato alla valutazione professionale del servizio sociale ed è
prioritariamente concesso alle persone prive di familiari obbligati (coniuge,
genitori, figli) e in possesso di un reddito non superiore a 1,5 volte il
minimo vitale.
Tariffa
e modalità di agevolazione
Gratuito
Descrizione
Il servizio si rivolge a cittadini anziani ed adulti
disabili, con particolari patologie e/o in condizioni di solitudine o disagio
sociale.
La gestione del servizio “Firenze Telecare” è affidata, con
apposita convenzione al Centro Servizi di Montedomini e San Silvestro.
Il servizio funziona 24 ore su 24.
Il servizio prevede l’installazione di un apparecchio (set
top box) collegato alla TV, ad un telefono portatile (cordless) e ad una
piccola telecamera (Webcam) che permette di effettuare anche videochiamate.
L’utente è dotato di un pulsante di allarme: premendo tale pulsante può
richiedere soccorso in caso di emergenza.
Il sistema operativo Firenze Telecare può:
·
Svolgere
attività di monitoraggio delle condizioni dello stato di salute degli utenti
collegati al servizio, tramite contatto telefonico e/o in videoconferenza,
(chiamate di “verifica stato” e/o “prescrizioni” per ricordare l’assunzione di
un farmaco), entrambi attivabili autonomamente o dagli addetti alla centrale.
·
Consentire
la gestione delle segnalazioni di emergenza inviate dagli utenti alla centrale
operativa, tramite il pulsante di allarme, con l’attivazione, quando opportuna,
dei presidi deputati alla gestione delle emergenze (118, Vigili del Fuoco,
Forze dell’ordine, ecc.).
·
Fornire
un sostegno psicologico all’utente, attraverso il dialogo in videoconferenza
con gli operatori della centrale e/o terzi soggetti delegati ad assolvere
specifiche richieste, fornire informazioni, orientamento e collegamento con la
rete dei servizi.
Il servizio di Teleassistenza è basato sulla gestione di
collegamenti remoti tra terminali periferici installati presso il domicilio
dell’utente e una Centrale Operativa e ha la finalità, in collaborazione con la
rete dei servizi socio-sanitari pubblici e privati, di permettere alle persone
fragili, in condizioni di età avanzata, di limitata autonomia fisica e/o
sensoriale o di isolamento relazionale, di rimanere al proprio domicilio in
condizioni di indipendenza, sicurezza e serenità. A
tal scopo assicura, sia un monitoraggio tramite contatto telefonico
finalizzato a verificare periodicamente lo stato di salute di una persona e ad
accertare l’insorgenza di eventuali necessità di ordine pratico o psicologico
che possono trovare risorse e soluzioni sia nel contatto stesso che in
strutture e servizi del territorio attivabili dalla centrale, sia una pronta
gestione delle segnalazioni d’emergenza inviate dall’utenza collegata.
I servizi di “Firenze Telecare” rivestono, potenzialmente,
un ruolo strategico rispetto alle politiche per la domiciliarità che
l’amministrazione sta promuovendo. In tal senso, si è inteso dare un forte impulso allo sviluppo e al
potenziamento del precedente servizio comunale di Teleassistenza con particolare
riferimento al coinvolgimento e all’integrazione della rete di risorse presenti
sul territorio (servizi sociosanitari territoriali, volontariato, medici di
famiglia, farmacie, ecc.), anche avendo cura di renderle partecipi nella
definizione del disegno organizzativo del sistema e dei conseguenti dettagli
operativi.
In tale ottica, viene proposto un sistema globale di
Telecare (denominato appunto “Firenze Telecare”) che, sfruttando le
potenzialità offerte dalle nuove tecnologie della comunicazione, arricchisca le
tradizionali funzioni di teleassistenza e telesoccorso con funzioni innovative
quali il teleconforto (possibilità di: contatto audio-video con la centrale
operativa; di collegamento con servizi specialistici; di accesso ad eventuali
servizi di supporto; di videoconferenza con la rete familiare o amicale; di
diffusione informazioni in rete; ecc.) e, in prospettiva, la telemedicina.
Il progetto si fonda su una stretta collaborazione tra il
Comune, l’Azienda Sanitaria e il Centro Servizi di Montedomini e San Silvestro,
il quale è anche gestore del servizio.
Criteri
e modalità d’accesso
L’attivazione
del servizio è comunque condizionata alla previa verifica da parte del gestore
della sussistenza presso il domicilio del richiedente delle necessarie
condizioni tecniche per il corretto funzionamento del servizio, nonché della
sufficiente disponibilità di abbonamenti concedibili. Inoltre, al momento
dell’attivazione del servizio Montedomini potrà richiedere la consegna di copia
delle chiavi dell’abitazione dell’utente (da custodire presso le sedi di alcune
associazioni di volontariato del territorio), al solo scopo di consentire
l’accesso in caso di allarme. In caso di mancata disponibilità a consegnare
copia delle chiavi, Montedomini potrà negare la concessione del servizio.
In presenza di domande – con o senza richiesta di agevolazione – in eccesso rispetto alla disponibilità di abbonamenti, Montedomini predispone una propria lista d’attesa in base all’ordine cronologico di ricevimento. Eventuali urgenze possono avere diritto di precedenza rispetto alla lista d’attesa. Le urgenze devono essere adeguatamente motivate da parte dei servizi sociosanitari territoriali o del Medico curante dell’utente.
Tariffa
e modalità di agevolazione
Descrizione
I contributi economici a favore degli anziani sono tesi da un lato a fornire un supporto economico alle famiglie che mantengono
autonomamente a domicilio anziani parzialmente o totalmente non autosufficienti conviventi, al fine contribuire alle relative spese assistenziali;
dall’altro, ad offrire una integrazione economica per assicurare alla persona anziana la possibilità di superare difficoltà che le impedirebbero una vita
indipendente e decorosa.
Sono individuabili due macro tipologie:
Contributi finalizzati al supporto alla non autosufficienza:
·
· Assistenza Domiciliare Indiretta, modalità alternativa all’Assistenza Domiciliare Diretta (S.A.D.) nell’ambito di
un monte ore mensile da 12 a 70, erogabile a seguito di documentazione di un regolare contratto di lavoro con
un’assistenza fornita da privati.
Principali contributi finalizzati al contrasto alla povertà:
Criteri
e modalità di accesso
Contributi finalizzati al supporto alla non autosufficienza: presenza di rilevanti
problematiche sociosanitarie, valutazione multidisciplinare, non
autosufficienza e documentazione regolare contratto di lavoro con Assistente
Familiare. Per il contributo di Assistenza Domiciliare Indiretta non si tiene conto dell’assegno di accompagnamento.
Integrazione al minimo vitale: valutazione professionale
del servizio sociale, età superiore a 65 anni o soggetti con invalidità
permanente formalmente accertata e di grado superiore al 74%
Altri contributi: valutazione professionale del servizio sociale
Importi
Assistenza Domiciliare Indiretta: calcolato con la valutazione ISEE sul nucleo ristretto con un massimale pari a
€ 490,00 mensili.
Contributo per Servizi di Assistenza Familiare : calcolato con la valutazione ISEE sul nucleo ristretto con un massimale che può variare da € 600,00
per le gravi forme di demenza senile, a € 750,00 o € 1.000,00 mensili a seconda del piano assistenziale stabilito dalla UVG in base all’intensità
assistenziale necessaria.
Integrazione al minimo vitale: a concorrenza di un
importo (definito appunto minimo vitale) aggiornato annualmente ed equiparabile
alla pensione minima INPS
Altri contributi: importi variabili
Attraverso il Medico di Medicina
Generale (MMG) o Medico di famiglia, gli anziani che presentano difficoltà di
tipo fisico o mentale, possono presentare (NON AI SERVIZI SOCIALI, MA
DIRETTAMENTE ALL’AZIENDA
ASL UFFICIO INVALIDI CIVILI C/O VILLA FIORITA VIA DI S. SALVI, 12 ORE 9-13
TEL 055/62.63.880 PER TUTTO IL COMUNE DI FIRENZE) la domanda di riconoscimento dell’invalidità: se la
percentuale che la commissione giudicatrice dell’ASL corrisponderà al 100% di
Invalidità Civile e il soggetto sarà riconosciuto incapace di compiere gli atti
quotidiani della vita o di deambulare senza l’aiuto permanente di un
accompagnatore, la persona avrà diritto, indipendentemente dal reddito, alla
corresponsione di un assegno di
accompagnamento per aiutare i familiari a fronteggiare le spese di
assistenza (Euro 450 mensili circa per l’anno 2006).
Breve
descrizione
Firenze attua, ormai da diversi anni, un
programma di interventi nel periodo estivo rivolti alla popolazione anziana denominato
“Aiuto Estate Anziani”.
- E’ un
servizio di “sorveglianza passiva” in risposta alle situazioni di emergenza
sociale, rivolto agli anziani, con particolare a quelli che vivono in
condizioni di solitudine e attivabile tramite un apposito numero verde.
Rilevato il significativo
successo che il servizio Aiuto Estate Anziani ha ottenuto nell’estate appena
passata, riuscendo a dare risposta adeguata alle più svariate necessità degli
oltre 450 anziani che, trovandosi in una situazione di momentanea difficoltà,
hanno contattato il numero verde del servizio, la Società della Salute si è
proposta di giungere a un consolidamento
degli interventi di sorveglianza e supporto predisposti per il periodo estivo,
decidendo di proseguirli in via sperimentale anche nei mesi successivi, allo
scopo di valutarne la completa estendibilità a tutto l’anno, trasformando
pertanto il servizio Aiuto Estate Anziani in un servizio denominabile Aiuto Anziani.
Tale servizio è, dall’anno 2005,
gestito da Montedomini (tramite la centrale operativa di Firenze Telecare)
e si adopera per:
-
assicurare un riferimento stabile e facilmente contattabile per tutti
coloro che in ragione dell’età, dello stato di solitudine e della limitata
autonomia personale possono venire a trovarsi in un improvviso stato di bisogno;
-
assicurare interventi capaci di contenere e possibilmente rimuovere gli
inconvenienti della solitudine delle persone anziane;
-
far fronte a situazioni impreviste con l’attivazione di interventi
domiciliari, accompagnamenti, commissioni, pasti a domicilio, …, relativamente
alle situazioni di bisogno che vengono
rilevate;
-
fornire informazioni sulle attività organizzate in città, sui servizi in
funzione, ecc.;
-
offrendo un sostegno telefonico per alleviare la solitudine e il senso di
abbandono;
-
assicurare, quando necessario, un controllo telefonico, se del caso,
giornaliero.
Criteri
e modalità d’accesso
Il servizio è attivabile chiamando
il n° verde 800-801616, tutti i giorni dalle 9,00 alle 24,00.
Tariffa
e modalità di agevolazione
Il servizio è a titolo gratuito.
Breve
descrizione
Collegato al servizio Aiuto Estate Anziani, nelle ultime due estati è
stato predisposto, secondo le linee guida regionali, e nell’ambito di un più
complessivo progetto di interventi estivi in favore degli anziani, un servizio
di sorveglianza attiva in favore di quegli anziani
ultrasettantacinquenni la cui condizione di rischio (determinata secondo
appositi parametri) viene segnalata dai Medici di Medicina Generale e dai
servizi territoriali. La sorveglianza attiva si è realizzata tramite un
monitoraggio telefonico costante e tramite l’attivazione di servizi di supporto
o dei presidi di emergenza in caso di bisogno.
La sorveglianza, consiste essenzialmente in contatti
telefonici con gli anziani a rischio: più aumenta il rischio, tarato in base
alle condizioni atmosferiche, più frequenti saranno le telefonate fino a
contatti quotidiani in presenza di condizioni climatiche particolarmente
sfavorevoli (su segnalazione del Centro comunale di Protezione Civile di
Firenze). Saranno fornite notizie utili a modificare comportamenti errati e, se
necessario, saranno allertati i presidi
sanitari e i familiari.
Anche in
questo caso, in riferimento a quanto già prospettato dal Piano Sanitario
Regionale, è all’ordine del giorno una valutazione, in raccordo con la Regione,
circa opportunità ed eventuali modalità di estensione del servizio al resto
dell’anno
Da quest’anno, anche tale servizio è stato coordinato da
Montedomini, in accordo con il Coordinamento Operativo di Soccorso delle
Pubbliche Assistenze e delle Misericordie.
Criteri
e modalità d’accesso
Gli anziani ultrasettantacinquenni in condizione di rischio
necessitante un’azione di monitoraggio e sorveglianza attiva vengono
direttamente individuati dai Medici di Medicina Generale o dai servizi sanitari
distrettuali.
Tariffa
e modalità di agevolazione
Il servizio è a titolo gratuito.
Descrizione
I Centri Diurni sono un servizio che si sta affermando come
alternativa all’istituzionalizzazione residenziale. E’ rivolto a quei soggetti
che, per livello di autonomia e/o per la presenza di supporto familiare, sono
in grado di mantenere la permanenza presso il proprio domicilio ma che, durante
le ore diurne, hanno bisogno di un forte, qualificato e continuativo punto di
riferimento assistenziale, educativo e/o sanitario.
I Centri Diurni possono
rivolgersi sia ai soggetti non autosufficienti che alle persone a rischio di
perdita della propria autonomia: questi centri, anche grazie all’integrazione
con altri servizi, offrono un qualificato riferimento assistenziale per le ore
diurne. Offrire sia al soggetto che alle persone di riferimento un sostegno
psicologico e materiale in modo da evitare un peggioramento psico-relazionale
nel nucleo fa sì che non si determini il senso di isolamento e la modificazione
forzata delle abitudini di vita di tutta la famiglia.
Le strutture semiresidenziali in oggetto sono differenziabili in due tipologie principali:
- Centri Diurni per anziani non autosufficienti, che assicurano, in sintesi: prestazioni assistenziali di aiuto alla persona, di animazione, educative e di socializzazione; prestazioni sanitarie infermieristiche, riabilitative di recupero e di mantenimento; prestazioni alberghiere (ristorazione/preparazione pasti, lavanderia e guardaroba, pulizia ambienti);
- Centri Diurni per anziani fragili (anziani autosufficienti o parzialmente tali, in condizioni di disagio e a rischio di perdita dell’autonomia), che assicurano, in sintesi: prestazioni assistenziali di aiuto alla persona, di animazione, educative e di socializzazione; prestazioni alberghiere (ristorazione/preparazione pasti, lavanderia e guardaroba, pulizia ambienti); alcune prestazioni sanitarie infermieristiche.
Oltre al Centro Diurno “Airone” nel comprensorio di San
Salvi, Via di S. Salvi, 12 – 30 posti, sono stati aperti nel giugno 2004 altri due centri gestiti
direttamente dal Comune (Le Rondini, presso il Complesso di via Modigliani – 25
posti; Il Colibrì, presso l’Istituto San Silvestro – 20 posti).
Sarà avviato a breve un nuovo Centro Diurno che ospiterà persone affette da demenza presso Montedomini in Via Malcontenti, 6.
Dal mese di Febbraio 2003 è stato aperto il Centro Diurno sperimentale “Le Civette” che si trova all’interno dell’area di S. Salvi: tale servizio può ospitare temporaneamente, fino ad un massimo di 6 mesi, persone affette da demenza finalizzando il ricovero in particolare al contenimento dei sintomi comportamentali, in modo da fornire un reale sostegno anche ai familiari.
Nei primi mesi del 2005 è stato aperto anche un nuovo Centro Diurno presso la R.S.A. "La Chiocciola" destinato a 15 persone non autosufficienti, o disabili con handicap grave, per i quali non è possibile garantire adeguati livelli di assistenza domiciliare offrendo loro, in regime diurno prestazioni socio assistenziali, sanitarie e riabilitative.
Sul territorio fiorentino esistono centri diurni pubblici, privati convenzionati, ma anche alcuni servizi completamente privati da contattare direttamente per quanto riguarda modalità di accesso, servizi offerti e tariffe applicate.
Criteri
e modalità d’accesso
L’accesso, per i servizi pubblici, è subordinato alla
valutazione professionale del servizio sociale, se del caso anche nell’ambito
di una valutazione multidisciplinare da parte delle Unità di Valutazione
Territoriale (necessariamente per gli anziani non autosufficienti).
L’accesso ai Centri Diurni comunali deve
essere preventivamente concordato con le Direzioni dei Centri stessi.
Tariffe
e modalità di agevolazione
I Centri Diurni
convenzionati hanno rette massime stabilite dalle convenzioni stesse (variabili
da circa € 30 a circa € 40 di quota sociale). La quota sanitaria per i centri
Diurni per anziani non autosufficienti o per Alzheimer è a carico della ASL.
I Centri Diurni
comunali per anziani fragili hanno al momento una retta massima giornaliera
pari a € 18,08.
Sulla base della situazione di reddito dell’utente e dei suoi familiari sono previste delle agevolazioni. Le persone partecipano al costo del servizio con tutto il loro reddito individuale eccedente il 60% del minimo vitale. In presenza di familiari obbligati la loro compartecipazione al costo del servizio è determinata da un’apposita tabella.
Descrizione
In considerazione del forte impatto sociale della malattia
e della crescente necessità di supportare le famiglie coinvolte nel loro
compito assistenziale, nell’ambito del Progetto Sperimentale Alzheimer, nel
dicembre 1999 è nato, grazie alla collaborazione tra Amministrazione Comunale e
Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (AIMA), un Centro di Ascolto per
familiari di malati di Alzheimer. Il Centro costituisce un punto di riferimento
per informazioni, orientamento, consulenza e sostegno per tutte le
problematiche connesse alla malattia. Il Centro assicura informazioni specifiche
sulla malattia e sulla cura della persona, orientamento e contatto con la rete
dei servizi sociosanitari, consulenze (generiche, mediche e legali), supporto
per pratiche invalidità e altri servizi di supporto vari attinenti alle
problematiche connesse alla malattia.
Criteri
e modalità d’accesso
Il
Centro d’Ascolto e contattabile, dal Lunedì al venerdì, ore 9.00 – 17.00, ai
seguenti recapiti:
AIMA
- Sede “Luigi Amaducci”, Via Pancaldo 29, Firenze
Tel.
055-433187
Numero
verde 800.900.136
Fax
055-4486053
e
mail: aima@italz.it
Tariffe
e modalità di agevolazione
Il servizio è gratuito.
In questi anni, oltre al Centro di ascolto, l’approccio ai
servizi per malati di Alzheimer è andato sempre più specializzandosi. Sono nati
moduli Alzheimer nelle RSA e 2 Centri Diurni dedicati (uno privato e uno della
ASL, ai quali si aggiungerà uno in realizzazione a Montedomini) e sono stati
sperimentati o sono in corso di sperimentazione percorsi integrati territoriali
di cura (sperimentazione assistenza domiciliare, progetto sui livelli
essenziali di assistenza, progetto MIRA – Modello Integrato di Rete per
l’Alzheimer)
Descrizione
Nonostante il crescente sostegno delle politiche e dei
servizi orientati al mantenimento degli anziani in condizioni di disagio (a
rilevanza sia sociale che sanitaria), la domanda di istituzionalizzazione
rimane forte, anche a causa del generale crescente invecchiamento della
popolazione e della consistente
incidenza delle disabilità legate all’età. Le
strutture di riferimento a tal scopo sono differenziabili in due tipologie
principali:
-
Residenze Sanitarie
Assistenziali (RSA),
rivolte ad anziani non autosufficienti;
-
Residenze Assistite (RA), rivolte ad anziani
autosufficienti o parzialmente autosufficienti.
Per il momento per attivare
una richiesta di ricovero in istituto, occorre richiedere all’Assistente
Sociale territorialmente competente ed al proprio medico, il riconoscimento del grado di autosufficienza.
Tale riconoscimento può
servire per ottenere varie prestazioni tra le quali, se il piano terapeutico
che sarà stabilito dalla Unità di Valutazione Geriatrica (UVG) lo prevederà
esplicitamente, il ricovero in istituto (R.A. o R.S.A.).
Successivamente a tale
riconoscimento, occorre rivolgersi al Centro sociale per il calcolo della
situazione economica dell’utente, del suo nucleo familiare e di quello dei
figli. Alcune persone
possono fruire della sola quota sanitaria, non avendo diritto alla compartecipazione
economica del Comune.
Per il momento esistono due liste di attesa a seconda che il cittadino abbia o meno diritto alla contribuzione da parte del Comune alla quota sociale o solamente alla quota sanitaria da parte dell’ASL.
L’Amministrazione Comunale sta incentivando il ricorso a
forme di intervento residenziale a tempo determinato, individuabili in due
categorie:
-
ricovero temporaneo, per necessità specifiche o in presenza di
particolari momentanei aggravamenti dell’anziano normalmente assistito dalla
famiglia;
-
ricoveri di sollievo, per sollevare periodicamente la famiglia
dallo stress e dall’impegno di cura, in momenti specifici quali una vacanza, un
intervento chirurgico, necessità legate alla presenza di minori nel nucleo,
ecc..
Considerando gli utenti di tutte le strutture residenziali
(minori, adulti e anziani) gli anziani rappresentano più dell’80% del totale.
Tra questi, più dell’80% non è autosufficiente, la maggior parte sono femmine
(il 74% nelle strutture per autosufficienti e l’82% nelle strutture per non
autosufficienti), e più del 70% sono ultra 80enni.
Criteri
e modalità d’accesso
L’accesso è subordinato alla valutazione professionale del
servizio sociale, se del caso anche nell’ambito di una valutazione
multidisciplinare da parte delle Unità di Valutazione Territoriale
(necessariamente per gli anziani non autosufficienti indirizzati verso le RSA).
In presenza di eccesso di domande rispetto alla
disponibilità di risorse, l’utente viene inserito in una lista d’attesa tenuta
presso un ufficio centrale, aggiornata periodicamente (ogni 20 giorni circa) e
determinata da punteggi su indicatori sociosanitari.
Tariffe
e modalità di agevolazione
Le residenze convenzionate hanno rette massime stabilite
dalle convenzioni stesse (per un valore medio di quota sociale pari a circa € 50). La quota sanitaria per le RSA è
a carico della ASL.
Sulla base della situazione economica dell’utente e dei
suoi familiari sono previste delle agevolazioni determinate in applicazione del
cosiddetto “redditometro”, calcolato in considerazione di valori di reddito e
di patrimonio.
Il Comune, di concerto con la Società della Salute, si è
posta l’obiettivo di promuovere la realizzazione di Residenze tutelate (alloggi
con protezione leggera) rivolte agli anziani, con particolare riferimento alle
possibilità offerte dai progetti di riqualificazione urbana..
Per il momento relativamente al settore anziani, ci sono
alloggi protetti all’interno del complesso residenziale di Via Modigliani.
Mini
alloggi Modigliani
Descrizione
I mini alloggi presso il Complesso residenziale di via Modigliani 186/4 vogliono costituire un contesto residenziale presidiato e tutelato volto prevalentemente all’accoglienza di persone anziane di norma autosufficienti in condizioni di bisogno e rischio sociale derivante da situazioni di isolamento, disagio sociale, problematiche abitative con la finalità di fornire a tali soggetti l’opportunità di ricreare un proprio ambiente domestico privato inserito in un contesto a protezione leggera. I servizi garantiti sono i seguenti:
- Presidio 24 ore su 24, tutela, piccoli aiuti in caso di bisogno
- Servizi educativi, di orientamento e collegamento con il territorio e suoi servizi
- Fornitura pasti, se richiesti dall’ospite e dietro autorizzazione del Comune di Firenze
- Attività ricreative e di socializzazione
- Attività di supporto in caso di bisogno e nei momenti di difficoltà (ad esempio: accompagnamenti per visite mediche o ritiro pensione, ritiro e consegna della spesa o dei farmaci, …);
Eventuali servizi sociali e sanitari di assistenza alla persona, di pulizia all’interno dell’alloggio, ecc., sono di norma programmati e gestiti direttamente dal SIAST e/o dal Distretto sanitario competente. In ogni caso, se ritenuto opportuno alcuni servizi (ad esempio, le prestazioni infermieristiche) possono essere assicurati nell’ambito dell’organizzazione interna del Complesso, nell’ambito delle decisioni relative all’assetto organizzativo dello stesso.
Criteri
e modalità d’accesso
L’accesso è riservato ad anziani che
hanno ancora un sufficiente margine di autonomia ed è determinato a seguito
della valutazione delle domande che pervengono alla Direzione Sicurezza Sociale
da parte dei SIAST.
Tariffe
e modalità di agevolazione
Per l’assegnazione di un minialloggio
è previsto un canone mensile di € 43,90 per gli alloggi
singoli
e di € 51,65 per i minialloggi doppi.
Nell’ambito della più generale politica di individuazione
e promozione di poli funzionali tra le varie IIPPAB (Istituti Pubblici Assistenze
e Beneficenza) cittadine per ciascuna area d’intervento (anziani, disabili,
minori, marginalità), si sta consolidando il ruolo del Centro Servizi di Montedomini e San
Silvestro quale “polo funzionale di supporto alle
politiche e ai servizi cittadini per anziani”, con l’obiettivo di
contribuire a promuovere il miglioramento continuo dei servizi per anziani e di
riqualificare la gestione di alcuni servizi comunali (ad esempio i servizi
residenziali e la Teleassistenza, divenuta attualmente “Firenze Telecare”).
Nell’ambito di tale ruolo, Montedomini ha indirizzato la propria azione verso la realizzazione sul territorio di un “Polo Geriatrico fiorentino” che utilizzi in modo strategico il sistema dei servizi e delle strutture pubbliche costituendo una filiera che assicuri completezza e continuità assistenziale superando la logica della molteplicità degli enti erogatori ed assicurando una presa in carico unica e complessiva.
Gli anziani che non sono più totalmente autonomi per rimanere da soli nel proprio domicilio possono ricorrere, anche, all’assunzione di personale privato denominato “assistente familiare” per un numero di ore che può essere limitato, ma anche arrivare alla convivenza con l’anziano stesso.
Il lavoro dell’Assistente Familiare ha come obiettivo il mantenimento delle capacità residue, fisiche e non, e dell’autostima dell’anziano, la protezione, la relazionalità, la socializzazione del soggetto, l’aiuto nei momenti di crisi, il sostegno ai familiari. Prendersi cura di un anziano non significa sostituirsi a lui: occorre invece supportarlo nello svolgimento delle attività quotidiane facendo attenzione che egli soddisfi le sue necessità primarie quali una corretta alimentazione, igiene, sonno e il controllo della somministrazione dei farmaci prescritti dal medico.
Il Comune di Firenze promuove e partecipa alla realizzazione di vari corsi per Assistente Familiare al fine di rendere gli operatori autonomi nell’interagire con i servizi del settore sociale e sanitario. Questa figura professionale deve, infatti, rapportarsi con il territorio, collegandosi in modo, sempre più efficace, alla rete dei servizi.
La Provincia di Firenze ha
creato un servizio denominato “SOS Famiglia”
che gestisce l’incontro domanda/offerta di lavoro domestico attraverso i CENTRI
PER L’IMPIEGO.
Per la scelta dell’Assistente Familiare l’anziano, o un suo delegato, si può rivolgere ai Centri per l’Impiego ai seguenti indirizzi:
· Centro Impiego Quartiere 1: Via Cavour n. 11/19 rosso
Tel. 055/27.20.331 – 055/ 27.20.321
e-mail: ci.q1@provincia.fi.it
· Centro Impiego Quartiere 2: Via del Fratellino, n. 9
Tel. 055/55.20.559 – 055/ 50.48.538
e-mail: ci.q2@provincia.fi.it
· Centro Impiego Quartiere 3: Via G. Bretagna n. 48
Tel. 055/68.55.21 – 055/ 68.15.000
e-mail: ci.q3@provincia.fi.it
· Centro Impiego Quartiere 4: Via delle Torri n. 23
Tel. 055/27.67.142 – 055/ 27.67.146
e-mail: ci.q4@provincia.fi.it
· Centro Impiego Quartiere 5: Viale Guidoni n. 156
Tel. 055/ 44.76.046 – 055/ 44.76.052
e-mail: ci.q5@provincia.fi.it
Nell’ambito delle politiche di
sostegno al volontariato, è stata promossa e sostenuta la nascita delle “Reti
di Solidarietà”, che hanno sede presso ciascun Quartiere e che svolgono
la loro attività in modo integrato e coordinato con i servizi comunali. I volontari
delle Reti offrono informazioni, compagnia, disbrigo pratiche, accompagnamenti
e piccoli aiuti domiciliari. Dalla fine del 2002 si è costituito il
Coordinamento cittadino delle Reti per organizzare gli interventi delle varie
forze del volontariato sulla base delle richieste espresse dai cittadini.
I
Centri
Anziani sono attivi in tutti i quartieri e sono complessivamente 25:
complessivamente hanno
circa 8.000 iscritti. Vi si svolgono quotidianamente attività sociali,
laboratori, attività di animazione, teatro etc. Tutti i Centri offrono anche
alcuni servizi di supporto ai propri iscritti (ad esempio: informazione,
orientamento, aiuto nel disbrigo pratiche, pedicure, …). Varie sono le iniziative di
socializzazione organizzate,
insieme all’ANCESCAO (Coordinamento dei Centri Anziani di Firenze) (eventi
conviviali, culturali, turistici,…).
I Quartieri organizzano Vacanze per gli anziani, presso località marine, montane e termali con soggiorni di 15 giorni. Il servizio si rivolge agli ultra 60enni, ma i criteri di iscrizione privilegiano gli ultra 80enni, gli anziani soli e chi ha redditi più bassi. A questa iniziativa, rivolta alle persone autosufficienti, si è aggiunta di recente, in alcuni Quartieri, quella per anziani parzialmente autosufficienti. La quota di partecipazione è stabilita in base al reddito.
I Quartieri promuovono, inoltre, molteplici altre iniziative rivolte agli anziani, quali momenti d’incontro e dibattito, iniziative di educazione alla salute, lezioni in palestra, attività motoria e/o musicoterapica, occasioni di scambi intergenerazionali. Queste si uniscono a molte altre di tipo culturale presenti sul territorio cittadino, quali l’Università per l’Età Libera ed una serie di agevolazioni (riduzione cinema, trasporti, etc) che consentono all’anziano di frequentare ambienti socializzanti e muoversi nella città.