Faq

Risposte alle domande pił frequenti


Faq
  1. A chi è rivolta la Macrofase 1 e in che cosa consiste?
  2. Chi sono gli enti attuatori della Macrofase 1?
  3. Quali sono gli obiettivi della Macrofase 1?
  4. Quali azioni sono previste nella Macrofase 1?

  5.  A chi è rivolta la Macrofase 2 e in che cosa consiste?
  6. Chi sono gli enti attuatori della Macrofase 2?
  7. Quali sono gli obiettivi della Macrofase 2?
  8. Quali azioni sono previste nella Macrofase 2?

  9.  A chi è rivolta la Macrofase 3 e in che cosa consiste?
  10. Chi sono gli enti attuatori della Macrofase 3?
  11. Quali sono gli obiettivi della Macrofase 3?
  12. Quali azioni sono previste nella Macrofase 3?

  13. A chi è rivolta la Macrofase 4 e in che cosa consiste?
  14. Chi sono gli enti attuatori della Macrofase 4?
  15. Quali sono gli obiettivi della Macrofase 4?
  16. Quali azioni sono previste nella Macrofase 4?



Il progetto

1) Qual è l’obiettivo primario degli Equal e di Jonathan in particolare?

Le iniziative a marchio EQUAL, nell'ambito della strategia dell'Unione Europea, sono dedicate alla creazione di un maggior numero di posti di lavoro, di migliore qualità e a fare in modo che a nessuno sia negato l'accesso a queste possibilità.
Il progetto Jonathan IT G2 TOS 046 si inserisce nel Tema A “occupabilità” dell’Iniziativa Equal, Misura 1.1 “Creare le condizioni per l’inserimento lavorativo dei soggetti più deboli sul mercato del lavoro” e ha per obiettivo la creazione di un sistema sinergico di integrazione sociale dedicato ai giovani e ai minori a rischio sociale

2) Che cosa rappresenta la trasnazionalità e a che cosa è dovuta la sua importanza ?

La dimensione transnazionale rappresenta un valore aggiunto in quanto contribuisce ad identificare le strategie più efficaci per la soluzione delle problematiche rilevate nei diversi contesti territoriali. Infatti, la stretta collaborazione tra le Partnership dei diversi stati membri fin dalla prima fase di progettazione favorisce la sperimentazione congiunta di interventi che intendono risolvere problematiche similari in contesti diversi (caratterizzati cioè da peculiari aspetti normativi, sociali, culturali, economici).

3) A chi è rivolto il progetto Jonathan?

Il progetto Jonathan parte dalla volontà del partenariato proponente di attivare un sistema sinergico di integrazione sociale dedicato ai giovani e ai minori, in precarie condizioni sociali: giovani, maschi e femmine, dai 16 ai 25 anni, in carico ai servizi sociali in cerca di prima occupazione.
E' un quadro sociale articolato e composito in cui si incontrano percorsi di vita già segnati da un contesto familiare molto debole su cui si è già innestato un meccanismo di tutela sociale più o meno forte.
Giovani che sono spesso sprovvisti di sostegni strutturali, come una casa e un adeguato sostegno economico e psicologico, mancanti di valori di riferimento, e che si trovano ad affrontare un mercato del lavoro con difficoltà. L'inserimento lavorativo risulta difficile sia per la situazione di mercato del lavoro in generale sia per situazione specifica che li costringe ad avviarsi al lavoro precocemente, spesso senza protezione e con lacunose competenze.

4) In che cosa consistono le sei azioni di Jonathan?

Nella prima azione Jonathan mira alla sperimentazionelocale di percorsi di inserimento a livello territoriale.Attraverso percorsi tesi a rafforzare la fiducia che il giovaneha in sé stesso, nelle proprie capacità e risorse.Si pone la massima attenzione alla valutazione delle attitudini pregresse e conoscenze già acquisite per strutturare un percorso di crescita e professionale. Ci si rivolge, in contemporanea, sia verso il giovane che verso operatori specialistici e parti sociali.
Nella seconda azione Jonathan mira alla sperimentazione locale di percorsi di inserimento di giovani sottoposti a misure penali con l’obiettivo di implementare la fiducia in loro stessi, nella possibilità di sviluppare una professione partendo da quelle che sono le proprie competenze. Punto di partenza per arrivare ad una soluzione formativo/professionale.
Nella terza azione Jonathan mira ad animare operatori di comunità, operatori coinvolti in servizi per l’adolescenza e in processo di inserimento lavorativo e alla sperimentazione di reti locali leggere per inserimento di giovani al lavoro. Offrire ai formatori strumenti per formare e garantire al formatore la capacità di operare con successo.
Nella quarta azione Jonathan mira alla realizzazione di un percorso trasversale di educazione alla legalità e alle pari opportunità. Qui il formatore, a conoscenza di tutte le dinamiche formative in essere, porta a compimento la realizzazione del progetto educando i giovani a rischio di esclusione
sociale a vivere e lavorare con forme di legalità.
Nella quinta azione Jonathan mira a strutturare in una forma definitiva e replicabile il modello di intervento. Azioni e strumenti capitalizzati in questa esperienza devono diventare conoscenze
strutturate in una serie di modelli di intervento, capaci di realizzare nuovi processi evolutivi e migliorativi.
Nella sesta azione Jonathan mira alla diffusione transnazionale delle informazioni, dei modelli di riferimento. La diffusione delle conoscenze acquisite, le azioni e gli strumenti che hanno prodotto esperienze sui giovani a rischio di esclusione sociale sono le basi di partenza per una disseminazione strutturata e diffusa.

 

Dove si svolgono le sperimentazioni previste nelle sei fasi e in che cosa consistono?

1) A chi è rivolta la Macrofase 1 e in che cosa consiste?

Con  le iniziative di questa macrofase si intende dare una risposta al  problema della  discriminazione e dell’esclusione dal mondo del lavoro di giovani (16-25 anni) in precarie condizioni sociali, seguiti dai servizi sociali pubblici .
Molti ragazzi e giovani spesso  non completano con successo gli studi oppure ne escono senza poter acquisire quelle competenze che facilitano l’ingresso nel mondo del lavoro.

 

2) Chi sono gli enti attuatori della Macrofase 1?

  • Il Centro di Formazione Professionale del Comune di Firenze
  • L’ Assessorato Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Prato
  • L’ Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Pistoia
  • L’Ente Camposanpiero

3) Quali sono gli obiettivi della Macrofase 1?

I principali obiettivi dell’intervento sono: 

  • recupero e sviluppo di competenze di base e trasversali,
  • acquisizione o rafforzamento di competenze tecnico-professionali iniziali da parte degli allievi.
  • reinserimento nei canali dell’obbligo formativo utilizzando il sistema del riconoscimento dei crediti acquisiti

4) Quali azioni sono previste nella Macrofase 1?

Si promuovono 2 tipologie di AZIONI:

AZIONI DI SISTEMA - Creazione di interventi trasversali tesi a favorire l’inserimento lavorativo

AZIONI DIRETTE - Percorsi integrati di orientamento e di sviluppo delle
competenze   

 

5)  A chi è rivolta la Macrofase 2 e in che cosa consiste?

Nell’ambito di questa fase si tende a sviluppare le capacità e competenze lavorative e sociali dei giovani all’interno del Centro di Giustizia Minorile attraverso percorsi di orientamento brevi e modulari con inserimento lavorativo personalizzato. Il percorso permetterà ai giovani coinvolti di acquisire competenze professionali nell’ambito della meccanica e dell’orticultura, e capacità di rapportarsi al mondo del lavoro.

6) Chi sono gli enti attuatori della Macrofase 2?

APAB Associazione per l’Agricoltura Biodinamica – Sezione Toscana
Il Consorzio Pegaso Network della Cooperazione Sociale Toscana

 

7) Quali sono gli obiettivi della Macrofase 2?

I principali obiettivi dell’intervento sono: 

  • Facilitare l’accesso e il re-inserimento nel mercato del lavoro di giovani (16-25 anni) seguiti dai servizi sociali pubblici e colpiti da misure penali.
  • Realizzare l’attività di sperimentazione attraverso percorsi integrati e personalizzati di occupazione, innovazione e flessibilità dell’offerta di orientamento  per le categorie maggiormente discriminate.

 

8) Quali azioni sono previste nella Macrofase 2?

  • attivazione di percorsi di Formazione Professionale nel campo dell’Agricoltura Biologica per tutti quei minori con pene superiori a 2 anni
  • organizzazione di corsi di formazione “on demand” brevi e modulari (replicabili) in relazione all’orientamento e alle occasioni lavorative individuate nel campo della Meccanica e/o della Ristorazione

 

9) A chi è rivolta la Macrofase 3 e in che cosa consiste?

La sperimentazione è rivolta agli educatori di comunità e agli operatori coinvolti nel processo di inserimento lavorativo e nei servizi socio-educativi per adolescenti e giovani che vivono situazioni di disagio sociale. Non è orientata, quindi, direttamente ai beneficiari finali, ma a rinforzare le competenze e la rete di supporto destinata a promuovere e sorreggere l’inserimento lavorativo.

10) Chi sono gli enti attuatori della Macrofase 3?

COSENO Cooperativa di servizi al non profit,
CNCM Coordinamento Nazionale delle Comunità per Minori

 

11) Quali sono gli obiettivi della Macrofase 3?

Rafforzamento delle competenze di tutti gli attori coinvolti a diverso titolo nel processo di integrazione socio-lavorativa dei giovani e messa in rete delle informazioni/conoscenze di cui sono portatori.
elaborazione di un modello pedagogico per le azioni di accompagnamento e sostegno all’inserimento lavorativo rivolte ai minori e giovani a rischio di esclusione sociale.
costituzione di Reti Locali Leggere di Inserimento lavorativo all’interno delle quali gli educatori professionali possano collocarsi per sviluppare azioni di inserimento lavorativo garantendo così l’ottimizzazione e il potenziamento del know-how e delle risorse esistenti.
sviluppo della sensibilità e competenza degli educatori in alcune aree chiave per il processo di integrazione
socio-lavorativa dei giovani a rischio di esclusione sociale.

 

 

12) Quali azioni sono previste nella Macrofase 3?

Animazione degli Operatori tramite :
- Ricerca
- Focus Group
- WorkShop

13) A chi è rivolta la Macrofase 3 e in che cosa consiste?

La quarta azione è trasversale alle altre ed ha come finalità la realizzazione di percorsi di educazione alla legalità ed alle pari opportunità rivolta sia ai beneficiari finali che agli operatori di settore.
Si vuole, con questa Macro-fase, sperimentare e valorizzare con forza il concetto positivo di legalità come strumento educativo di recupero e rimotivazione dei giovani a rischio di disagio e come strumento operativo e nuova competenza presente negli operatori del terzo settore.

14) Chi sono gli enti attuatori della Macrofase 4?

LIBERA Associazioni, nomi e numeri contro le mafie    attraversi i suoi 5 settori:
Libera formazione (Scuola, Università, Associazionismo e società civile)
Beni Confiscati
Libera Terra
Libera Sport
Libera Internazionale

15) Quali sono gli obiettivi della Macrofase 4?

Realizzazione di seminari, destinati agli operatori di comunità, finalizzati alla formazione di figure specializzate “animatori della legalità”. Questi sosterranno l’inserimento dei giovani svantaggiati, attraverso percorsi di legalità e cittadinanza.
Attivazione di una rete tra i soggetti coinvolti durante la formazione, e l’organizzazione di un database e scambio di esperienze, affinché questi possano costituire reti locali, progettando e sperimentando altri percorsi educativi.

16) Quali azioni sono previste nella Macrofase 4?

incontri con i minori sottoposti a misure penali; uno iniziale uno intermedio e uno finale di orientamento ed educazione alla legalità e pari opportunità.
work-Shop destinato agli operatori del settore finalizzato al rafforzamento del ruolo professionale “animatore della legalità”.
incontri in ogni Comune per i giovani in carico ai servizi sociali.