Battaglia di Anghiari, lacca rossa rivelatrice della mano di Leonardo
Dopo il nero della Gioconda arrivano nuove rivelazioni dalle analisi chimiche

Se "il nero di Lionardo era più nero del nero", anche il rosso non mente. La lacca rossa estratta
con la sonda endoscopica dalla parete del Salone dei Cinquecento ha delle "fortissime analogie
con quella presente su un'altra opera di Leonardo: l'Adorazione dei Magi". Lo afferma il
responsabile delle ricerche della Battaglia di Anghiari, Maurizio Seracini, in un'intervista
rilasciata a National Geographic Italia a pochi giorni dalla presentazione dei risultati della
prima indagine endoscopica. E non è la sola opera che presenta questa caratteristica di affinità:
"anche altre opere del genio di Vinci”, ha aggiunto Seracini "databili sempre alla prima metà degli
Ottanta del 15esimo secolo, dimostrano l'utilizzo di una lacca dello stesso tipo di quella
estratta dalla parete est del Salone dei Cinquecento". Questa della lacca è un'evidenza che spinge,
secondo Seracini, "a non parlare più di indizi ma di prove. E chi non le capisce è perché non le
vuol capire". Le "prove" cui fa riferimento l'ingegnere fiorentino sono di tipo sia documentario,
sia fisico.






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