
Un sistema integrato
La nuova mobilità per l’area metropolitana fiorentina prevede un sistema multimodale di nodi di interscambio, connessi da una efficiente rete di trasporto pubblico su ferro.
Gli obiettivi del Piano strutturale
Il 24 luglio 2007 il Consiglio comunale di Firenze ha approvato il Piano
strutturale, che delinea gli elementi fondamentali per lo sviluppo della città e del territorio.
Il Piano prevede che la struttura portante del trasporto pubblico sia costituita dalle reti
ferroviaria e tranviaria; un sistema gravitante non più solo sul centro storico, ma impostato su
una pluralità di nodi di interscambio. Prevede contestualmente anche azioni su altri fronti per
fornire a chi usa auto e moto una valida alternativa di trasporto pubblico e per disincentivare il
traffico privato in città, pur garantendo l'accesso e la sosta a coloro che ne hanno diritto.
clicca sull'immagine per ingrandirla
Nuove centralità urbane
I nuovi insediamenti dei cosiddetti “grandi attrattori”, cioè le funzioni di
pubblico interesse che attraggono persone e traffico, vanno localizzate fuori dal centro, a non più
di 300 metri da una stazione ferroviaria o fermata tranviaria.
L'area ex Fiat in via di Novoli, servita dalla linea 2, è un esempio di nuova centralità
urbana: grazie alla nuova sede universitaria 15.000 studenti non graviteranno più sul centro
storico e il prossimo spostamento del Tribunale ridurrà di altre 5.000 unità l'afflusso di utenti
di servizi in centro.
Altri “grandi attrattori” saranno serviti dalle linee tranviarie: la cittadella ospedaliera
di Careggi, l'aeroporto, la nuova stazione dell'Alta Velocità, il Polo scientifico universitario e
le future sedi di Regione e Provincia (lungo il prolungamento della linea 2 a Castello), lo stadio
a Campo Marte.