
Il traffico a Firenze
L’area fiorentina segue la tendenza comune a tutte le città europee di progressiva dispersione. Il traffico continua a crescere, saturando la capacità della rete stradale.
L'area metropolitana si espande
Fino agli anni Sessanta la popolazione di Firenze e dei Comuni limitrofi
ha continuato a crescere.
Tra gli anni Settanta e la fine degli anni Novanta si è allargata al contorno l'area
interessata da aumento insediativo, mentre gli abitanti di Firenze sono costantemente diminuiti,
fenomeno che negli anni Ottanta e Novanta ha riguardato anche i Comuni della cosiddetta “cintura”.
Dal 2001 gli abitanti hanno però ricominciato a crescere, a Firenze e in quasi tutti i Comuni
limitrofi.
Le politiche del traffico
Fino agli inizi degli anni Sessanta Firenze era accessibile ad ogni tipo di
veicolo. Nel centro storico si circolava in piazza della Signoria e i bus turistici erano
posteggiati in piazza Duomo.
Poi sono stati introdotti i sensi unici, che hanno sì reso più fluida la circolazione, ma
hanno anche allungato i percorsi degradando la qualità della residenza e dell'aria.
Nella seconda metà degli anni '80, all'interno dei viali della circonvallazione, è stata
introdotta la Zona a Traffico Limitato per il centro storico.
A fianco di questa misura però non è stato affrontato in modo sistematico il tema dei
parcheggi ed è stato scarsamente incrementato e diversificato il trasporto pubblico.
Oggi le nuove modalità di fruizione della città, con le ore di punta che si sono dilatate
(dalle 7,30 alle 10 del mattino e dalle 15,30 alle 20,30 della sera), impongono soluzioni
innovative nel settore del trasporto pubblico.
Non ci sono più margini di crescita per il traffico e i cittadini non sono più disposti a
sopportare questo degrado dell'habitat urbano.